martedì 4 giugno 2013

Recensione RACCONTI DEL TERRORE di E.A. Poe

Cari Lettori/Lettrici,
finalmente torno con una recensione classica, nel senso che parlo di un classico e in questo caso del maestro dell'horror. Adoro le storie di paura - forse perchè sono una fifona ^_^ - e questa raccolta di racconti mi è piaciuta davvero tanto. Sono anni che mi ripromettevo di leggere questi racconti ma, come spesso succede, data la mole di libri che vorrei leggere *basterà una vita intera?* è passato in fondo alla lista. Grazie però alla fantastica iniziativa della Newton Compton Editori, mi sono ricordata del mio proposito. Questi libri a 0,99 sono come le caramelle, uno tira l'altro.  
Ma veniamo al libro ...







Scheda Tecnica:
Titolo: Racconti del terrore
Autore: E.A.Poe
Editore: Newton Compton
Pagine: 125
Prezzo: 0,99 euro
Versione letta: cartacea

Trama:

«Non c’è racconto degno di questo nome se dalla prima parola non suscita l’interesse del lettore che deve giungere all’ultima riga per comprendere la soluzione finale », scriveva Baudelaire. Tutte le opere di Poe presenti in questa raccolta possiedono una simile caratteristica. Sono un labirinto, una pianta carnivora che non lascia più la preda; il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro ed è costretto a proseguire. In questo volume è raccolta la migliore produzione di Poe, da ‘Il gatto nero’ a ‘La mascherata della morte rossa’, da ‘Il cuore rivelatore’ a ‘Il pozzo e il pendolo’. Nei suoi racconti l’analisi e il ragionamento si fondono con l’immaginazione visionaria, creando capolavori indimenticabili nei quali il macabro s’allea col delitto, l’incubo con la follia, l’amore con la morte.

Il mio pensiero:

Ho tralasciato le note sull'autore perché credo che sull'identità di Poe non ci siano dubbi. Le dieci storie raccolte nel libro sono diverse tra loro e molto belle, di solito sono scettica nei confronti delle raccolte di racconti, quando inizio un libro mi piace innamorarmi di un personaggio e seguirlo nelle sue avventure per un bel pò di pagine, ecco perchè fatico a leggere i racconti, quando sono affezionata ad un personaggio il racconto è finito. 
Ma questo non succede con Poe, ha la capacità di proiettare il lettore subito dentro la testa e il cuore del personaggio, la fase di conoscenza - come la chiamo io - tra lettore e personaggio viene saltata e non è una mancanza, ma vero talento. Non dico niente di nuovo riguardo alle capacità di Poe, non sarebbe certo un classico diversamente. Quello che però mi ha sorpresa e che mi aveva sempre frenato nella lettura dei suoi racconti è questa fantastica capacità di sintesi narrativa, dopo mezza pagina il lettore ha già una dimensione chiara del luogo, del personaggio e della sua vita precedente. E' come se esistessero molte pagine silenziose che saldano il legame tra Poe e il suo lettore, ma è merito della sua mente creativa e visionaria. 
Dire fra i dieci quelli che mi sono piaciuti di più non è semplice, ce ne sono tre che hanno attinto dalle mie paure primordiali e quindi hanno scavato più in profondità, si tratta di "il gatto nero", "il cuore rivelatore" e "il pozzo e il pendolo". Ma anche "il manoscritto trovato in una bottiglia" mi è piaciuto molto, insomma come vedete non è facile decidere. Credo che da questo racconto sia stata presa l'ispirazione per la nave Olandese Volante dei Pirati dei Caraibi. A me l'ha ricordata.
Del gatto nero avevo sentito parlare molte volte e da amante dei gatti neri quale sono non potevo che rimanerne affascinata e traumatizzata, è questo l'effetto di Poe, riesce ad essere dissacratore e dirompente ancora oggi, affonda al fondo del terrore dell'animo umano come da un pozzo. Eppure tra cinema, letteratura e cronaca nera ormai c'è poco che non sia stato sviscerato, beh, il modo in cui lo fà Poe è unico. Paura, inquietudine e ordinarietà, sono queste le tre parole chiave che utilizzo per descrivere il modo che ha di narrare il maestro del terrore. La prima sensazione che raggiunge il lettore è l'inquietudine per quello che verrà raccontato, ma anche la curiosità assoluta di sapere, ed è quella che lo inchioda; mano mano che le parole corrono via sopraggiunge la paura che viene alimentata dalla semplicità con cui descrive cose terribili conferendogli ordinarietà e quindi regalando al lettore l'illusione che tali cose possano accadere nella sua quotidianità. Ed è qui che la mia paura diventa terrore. Così un uomo orribile che tortura i gatti diventa il mio possibile vicino di casa. E allo stesso modo mi ritrovo in casa del vecchio il cui badante l'osserva di notte perchè ossessionato dall'occhio di vetro dell'anziano, e sento il rumore assordante della follia e di un cuore che batte anche se ormai morto. Ecco cos'è il cuore rivelatore
Ma è senza dubbio il pozzo e il pendolo che mi hanno messo più a dura prova. Un uomo è imprigionato al buio e, nell'oscurità più totale, cerca di capire le forme della sua cella, fino a che non si ritrova con il mento nel vuoto ad osservare l'oscurità più oscura di un pozzo. E' solo una delle prove che lo attendono in questa tortura, tanto che desidera la morte e poi desidera di non avere più la speranza a torturarlo. Ma è scoprire cos'è il pendolo e il suo lento oscillare che angoscia e affascina irrimediabilmente. 
Insomma è stata davvero una bella lettura e la consiglio.