giovedì 24 gennaio 2013

Recensione: Il Bacio della Morte di Marta Palazzesi, Giunti Y



RECENSIONE:

Ok Marta, sono decisamente arrabbiata!!! :D
Lo sò che non s'inizia una recensione così e mi merito ogni maledizione che vi passerà per la mente, ma immaginate per un secondo di immergervi in una storia bellissima di azione, romanticismo e ironia, tutto sapientemente dosato e ... sul più bello: fine! Ora la mia domanda è: quando potrò leggere il seguito??
Adesso che mi sono sfogata, vi parlerò del libro.

Il Bacio della Morte, esordio dell'autrice Marta Palazzesi, edito da Giunti Y, è l'esempio di come il Made in Italy abbia una marcia in più. Non voglio essere fraintesa, la mia non è una sviolinata, ho atteso questo libro dal momento dell'anteprima e non ha tradito le mie aspettative. 
Finalmente un'autrice italiana che scrive una storia ambientata in Romania, di genere YA e che non ha davvero niente da invidiare alle migliori saghe nate negli Usa. 
La storia è originale, una ventata di freschezza, è facile rendersene conto leggendo la trama, ma è lo stile che mi ha colpito. Marta Palazzesi è leggera, ironica, appassionata, padrona della sua scrittura. Il suo è un esordio in grande stile, concedetemi il gioco di parole, tanto che non sembra un esordio. 
Nel libro non c'è mai un momento in cui la narrazione si affievolisce o stanca, si legge senza interruzioni, la storia non ne concede e lo stile neppure. L'unico difetto è che finisce presto! E' facile leggere cento pagine per volta senza rendersene conto!
I personaggi sono ben construiti, emergono dalle pagine e ti accompagnano fino alla fine. E' uno di quei libri in cui è difficile non diventare funs della protagonista Thea Anderson e non innamorarsi di uno dei tanti protagonisti maschili; c'è l'imbarazzo della scelta, la mia è sicuramente Damian. Ma andiamo con ordine.
Thea è speciale, una protagonista dotata d'ironia, coraggio e una lingua lunga che fa sorridere. Iniziare a leggere il libro e tifare per Thea è una cosa sola, devo dire che quando l'ho finito ho sentito un vuoto, quel vuoto che lasciano i personaggi che ti entrano nel cuore. A rendere Thea ancora più vera è la sua fragilità dettata dal brutto rapporto che ha con il padre e dall'assenza della madre, fragilità che cela dietro un orgoglio di ferro e una caparbietà unica. 
Alex, principe Russo, dotato del potere della guarigione, è bello, ricco, dal passato doloroso, ma principalmente è uno che con le donne non perde tempo, anche se ... trova in Thea il suo tallone d'Achille. 
Damian è il mistero, appare nella narrazione all'improvviso e cambia le regole del gioco e la nostra Thea. Due occhi verdi profondi che nascondono un oscuro passato, un combattente nato, fisico da capogiro ... che dite basta? Secondo l'autrice no, perchè è anche dotato di poteri superiori a tutti gli altri: riesce a creare i sogni, come Thea, è inoltre dotato del potere della compulsione ed è un Succubo, capace di togliere la vita con un bacio. 
Ed ecco dove volevo arrivare.
Chi di voi si è chiesto il perchè di questo titolo: il bacio della morte?
Tranquilli, non lo svelerò, dovete leggerlo per saperlo, ma lo scoprirete. Di baci ce ne sono :D ma la risposta non è banale, e anche in questo l'autrice ha dato prova del suo talento. 
Come avrete capito, l'amore è uno dei motori della narrazione, ma non è mai troppo cerebrale anche se i protagonisti sono per la maggior parte diciottenni. E' un aspetto che ho molto apprezzato, Thea vive le sue passioni senza interiorizzarle in drammi. Anche se, sapere cosa succederà tra Thea, Damian e Alex spinge a voltare pagina alla velocità massima consentita; l'amore non è il fulcro della storia. C'è molta azione e ho l'impressione che la situazione ha appena iniziato a scaldarsi. 
Insomma, è chiaro, questo libro mi è piaciuto. 
Il Bacio della Morte è uno di quei libri trasversali che riesce a coinvolgere nella narrazione amanti del genere e anche chi non legge da quando l'insegnante delle medie gli ha assegnato l'ultima lettura obbligatoria. E' un viaggio unico, quando sali a bordo non puoi che lasciarti trasportare fino a fine corsa :D
Per quanto riguarda me, ho provato la stessa euforia/coinvolgimento di quando ho letto Twilight - non voglio fare paragoni di stile e/o storia, ma è la mia serie prima e preferita - perciò questo libro si merita il massimo: 5 gatti neri.
Inutile dire che lo consiglio, è una storia che non potete perdervi. La serie, La Casa dei Demoni, promette di regalarci dei bellissimi libri.