giovedì 4 ottobre 2012

Romeo e Giulietta ai tempi del paranormal


Il giusto sottotitolo di questo post potrebbe essere "chiacchiere sulla saga di Twilight" perchè non è una vera recensione. Sono passati troppi anni per farne una, ma come si fa a non cominciare dai must?
Questa saga è stata per me il primo amore con il genere YA paranormal e non posso dimenticarla.
Da lettrice penso che sia importante raccontare l'incontro con il libro. Non con tutti i libri certo, con il libro che rimane nel cuore. 
Inutile dire che una saga così avrei voluto scriverla io - come altri milioni di scrittori esordienti nel mondo ;) - non solo per il successo, ma per la potenza devastante dei suoi personaggi Bella e Edward. 
Io ho conosciuto prima Bella. Di ritorno dall'università - ormai anni fà - nel mio consueto giretto in libreria ho acquistato un noir e la cassiera mi ha infilato nel sacchetto un librettino dall'irresistibile grafica nera: New Moon. Era un estratto del primo capitolo. Una volta in treno non ho resistito e ho iniziato a leggere. Arrivata ad Arezzo sono entrata in libreria un'istante prima che chiudessero e ho acquistato New Moon. Avevo assoluta necessità del seguito. Vi lascio immaginare che occhi ho fatto quando, sdraiata sul letto e pronta ad una serata di gustosissima lettura, mi sono accorta che era il secondo libro della saga. 
La mattina sono tornata in libreria e ho preso Twilight e non sono più riuscita a staccarmi dalla saga fino alla fine. Sarà capitato ai milioni di funs certo, ma non riuscire a smettere di girare pagina è la sensazione più bella che un libro possa regalare. E non c'è niente altro al mondo capace di regalare tanto. 
Edward e Bella emergevano dalla pagina e quando non ero fra quelle, li sentivo camminare al fianco. Il loro amore travolgente, la forza della favola moderna di Romeo e Giulietta, i vampiri sono diventati realtà e se prima raramente avevo pensato a Dracula e fratelli, dopo questa saga incontrarne uno poteva sembrare meno improbabile. 
Insomma avrete capito che è la mia saga preferita, riletta già tre volte. La prima perchè dovevo sapere come finiva la storia, la seconda perchè mi mancavano i personaggi e la terza per apprezzarne la costruzione. Si dice che un libro è narrativamente perfetto quando il lettore accetta il segreto patto di sospensione d'incredulità, per uscire da quello della Meyer mi ci sono volute tre letture. 

Ho deciso d'inuguarare così il mio autorialblog, presto nuove "vere" recensioni.