giovedì 11 ottobre 2012

Prestito da Beth Fantaskey _ Promessi Vampiri, the dark side

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- Flaviu, hai il permesso di parlare - sussurrai, riuscendo a malapena a sentirmi. Ero così spaventata che mi fischiavano le orecchie. 
Flaviu si accorse - anzi probabilmente sentì l'odore - della mia paura, proprio come tutti noi sentivamo l'odore del sangue di Claudiu sul paletto di Lucius. Mi voltai verso il posto di mio marito, ovviamente vuoto. Poi guardai Dorin, che però non mi fu di alcun aiuto, e infine fui costretta a girarmi di nuovo verso Flaviu, il quale disse: - Non abbiamo ancora stabilito le condizioni di prigionia. Esistono delle leggi anche per la reclusione.
Sembrava infastidito dalla mia negligenza, ma nei suoi occhi scorsi qualcosa di più. Aveva lo sguardo di un lupo in procinto di attaccare. 
Non sapevo cosa dire, così lo lasciai continuare, pur essendo consapevole che stavo commettendo un errore. 
- L'assassino di Costantin Dragomir veniva tenuto in cella d'isolamento a pane e acqua - ricordò Flaviu agli Anziani. 
- Questa era stata la punizione stabilita nel caso di un crimine contro un Anziano.
A quel punto quasi gli si ruppe la voce. 
- E in questo caso l'Anziano era mio fratello - che Lucius aveva pubblicamente minacciato.
Cella d'isolamento? Pane e acqua?
Cominciò a girarmi la testa. Lucius non mi aveva preparato a questo. >>

Perchè? Perchè non l'aveva fatto?
Quella mattina nel cimitero di famiglia mi aveva detto di non farmi chiudere dalla paura in una bara prima del tempo. 
E io avevo avuto paura di guardare la tomba dei miei genitori.
Paura, paura, paura.
Da quando ero al castello dei Vladescu avevo solo paura. Ora però basta. 
- Flaviu sarai a conoscenza del patto - dissi alzandomi in piedi e inchiodandolo con lo sguardo. 
Perse la sua spavalderia e io ne divorai l'incertezza. 
- Certo - rispose - come tutti - provò a schernirmi e si voltò in cerca dell'approvazione degli Anziani. 
Iniziai a camminare davanti al tavolo senza degnarli. La schiena dritta, lo sguardo fiero; immaginavo mia madre Mihaela Dragomir. Non sono la sua brutta copia, sono come lei. 
- Allora saprai che Lucius è mio marito ora - dissi e mi voltai. 
Flaviu aveva il vuoto negli occhi e il suo sorriso beffardo tremava come una candela. Lo guardai compiaciuta, la sua incertezza aveva un profumo dolce e i miei denti cominciarono a crescere. Avevo sete. 
Un istinto predatorio, a me sconosciuto, era emerso. 
Sorrisi, senza curarmi del fatto che tutti avrebbero visto i denti. 
Sentii un brusio venire dagli Anziani ma non distolsi lo sguardo da Flaviu. Non potevo, la mia sete cresceva. Era la prima volta che desideravo aggredire, da quando ero diventata vampiro. 
Avanzai, un passo dopo l'altro, regale e felina. Raggiunto Flaviu appoggiai le mani sul tavolo e mi avvicinai a lui. Muso a muso. 
- Vladescu e Dragomir sono una casata sola, ma dal modo in cui parli sembra che tu l'abbia dimenticato o peggio; che tu non l'abbia accettato. E' cosi?
Silenzio.
Quel castello non era mai stato tanto silenzioso.
- Come posso dimenticarlo? - disse Flaviu avvicinandosi. 
Sotto al vestito le ginocchia tremavano, ma non mi spostai, sopportai il suo fiato fetido in faccia.
- Bene. Ma l'hai accettato? - urlai.
Stentai a credere fosse la mia voce, e non era certo un atteggiamento regale ma dopo tutto ero cresciuta in un liceo americano come studentessa del club di matematica non come principessa. 
Flaviu, colpito dal tono, esitò. 
- Abituati - incalzai. 
Staccai le mani dal tavolo e mi voltai, con due maestosi passi raggiunsi il trono di pietra della sala e mi accomodai. 
- Questo posto - indicai - è vuoto perché mio marito deve dimostrare la sua innocenza, ma non è vacante. Il vostro principe non sarà tenuto in prigione senza sangue. A costo di nutrirlo con il tuo, Flaviu. 
Ok mi ero lasciata prendere la mano come una cheerleader con un gruppo di nerd.  
Flaviu tirò un cazzotto al tavolo e uscì senza dire niente. Gli Anziani mi guardavano sbigottiti. Ero passata da muta, fragile principessa vampiro, a tirranna in pochi minuti. 
Dovevo proteggere Lucius. Potevo sopportarlo in catene, lui stesso mi aveva detto di condannarlo per scoprire chi l'aveva incastrato, ma assetato no. 
- La seduta è tolta - sentenziai.
Gli Anziani mi sfilarono davanti muti e circospetti. 

Pensai a tutto questo mentre aspettavano la mia vera risposta alla condanna di Lucius...ma non feci niente del genere. 



Espansione mentale della protagonista Antanasia Dragomir Vladescu. E' un mio tributo ai bellissimi personaggi creati dalla Fantaskey, non vuole e non deve essere inteso come denigratorio dell'opera. E' stato ispirato dalla sua lettura e dalla voglia di rivalsa che nutro per la protagonista - dopo quasi mille pagine concedetemi l'identificazione :)
Mi capita spesso, mentre leggo libri che mi piacciono, d'immaginare altre possibili reazioni dei personaggi.