giovedì 24 ottobre 2013

Cercatori di Storie - un'opportunità per chi ama scrivere

Cari bloggalettori,
quello di oggi è un post speciale che esula dal solito ma che, ne sono certa, attirerà la vostra attenzione. Molti di voi sono accaniti lettori e molti di voi hanno sviluppato, come me, quella viscerale passione per le storie che vi porterà un giorno davanti alla dispettosa barra di word con un titolo, vari appunti su fogli e foglietti e l'idea fissa di scrivere un romanzo. Cercare storie è un'apirazione leggittima e una professione durissima, o meglio è dura cercare di farla diventare tale. Non c'è un metodo per "trasformarsi" in scrittore e non c'è un unico aspetto della comunicazione da conoscere, ma esistono bagagli di esperienza che rappresentano solide basi su cui costruire il proprio percorso. Esiste una differenza sostanziale fra chi pubblica un libro e chi, con sacrificio, percorre la strada della professione di scrittore. Così quando ho letto che ci sono ancora posti disponibili e borse di studio da assegnare per la Scuola Annuale di Narrazioni - che ho frequentato anch'io qualche anno fà - ho pensato d'informarvi. 
I posti disponibili sono ancora 7 e il tempo per mandare la propria candidatura è di due settimane, questa e la prossima in sostanza. La Scuola ha sede a Firenze, in piazza delle Murate.
Per partecipare alla selezione è necessario inviare il cv, una lettera di motivazione e una pagina di un vostro scritto che pensate possa meglio rappresentarvi, può essere di un racconto, l'estratto di un romanzo, un articolo di giornale, ma anche, il post di un blog.
L'indirizzo email utile è info@narrazioni.it e a questo link che vi metto QUI trovate tutte le altre info. La cosa davvero bella è che parte del corso viene finanziato con borsa di studio, è quindi un'opportunità unica di formazione e accessibile.
La selezione è reale e accurata, ve lo posso assicurare, ma a differenza di altri corsi di scrittura, l'essenziale non è pubblicare il proprio romanzo nel cassetto (anche se alcuni ex-allievi l'hanno poi fatto) ma imparare quanto più possibile da professionisti del settore quali: Marco Vichi, Joe Lansdale, Enzo Fileno Carabba e Luca Scarlini - per citarne alcuni, quelli che a me sono rimasti più impressi - ma nella nuova edizione della Scuola Annuale di Narrazioni ci sarà anche il collettivo Wu Ming.
L'edizione di quest'anno 2013/2014 si occuperà anche di narrativa d'inchiesta, romanzo civile e reportage narrativo. Aspetti diversi e interessanti che contribuiscono a formare una visione d'insieme sulla comunicazione. Esistono molti modi di raccontare una storia e chi vuole diventare un #cercatoredistorie non può certo limitarsi a sperimentarne uno solo.

Per chiarire di cosa si tratta, questi sono gli obiettivi che il corso si propone di raggiungere:
 
1) formare professionisti in grado di costruire narrazioni (con differenti ambiti di specializzazione: dall'inchiesta giornalistica, al reportage sociale, alla campagna di prevenzione o di altro tipo, alla narrativa socialmente orientata, ai nuovi media per il loro utilizzo in ambito sociale etc..);

2)diffondere una consapevolezza diversa su ciò che accade nel nostro paese e in generale nel mondo in relazione a quei soggetti ed a quelle tematiche che non sono, normalmente, raccontati e dunque hanno “poca voce” per renderci consapevoli delle situazioni di difficoltà e/o disagio (anche quando vi sono spazi in cronaca e in narrativa accade, spesso, di non riuscire a proporre uno “sguardo etnografico”) nonché fornire occasioni culturali a quei soggetti;

3) diffondere narrazioni orientate al futuro ed al possibile;

4) prendere consapevolezza del funzionamento delle nostre comunicazioni quotidiane, nella società, a casa e sul lavoro: per gestire meglio la costruzione delle nostre identità e per migliorare le nostre relazioni individuali e collettive;

5) sviluppare i talenti e le competenze narrative di professionisti che possono lavorare nei settori della narrativa e della comunicazione sociale, dello spettacolo ad indirizzo sociale e dell’educazione con un approccio narrativo;

6) produrre, durante l'anno di Scuola, narrazioni di differenti tipologie (accomunate dall'orientamento sociale delle stesse) e sviluppare un sito, eventi e pubblicazioni con questo orientamento (l'apprendimento sarà sviluppato attraverso realizzazioni concrete di “prodotti narrativi con orientamento sociale” ed “eventi narrativi”), rivolti a tutti i cittadini.

Insomma per me è stata una bella esperienza, formativa a livello tecnico e di crescita personale, ho imparato a confrontarmi con il mio sogno, scrivere, a confrontarmi su ciò che scrivo e ad avere l'umiltà d'imparare dalle critiche, ben più preziose dei complimenti. Parlo di quelle costruttive è ovvio ^_^ e spero che questa segnalazione possa essere d'aiuto e ispirazione per qualcuno di voi che è alla ricerca della propria strada nel mondo "accidentato" della scrittura. 

Se anche a voi capita di sertirvi così...
"Ogni mattina mi alzavo con questo stato d'animo. Ora devo trovarmi un lavoro. Facevo colazione, mi mettevo un libro sottobraccio e le matite in tasca e mi avviavo. Giù per le scale, in strada, a volte c'era freddo a volte caldo, a volte c'era nebbia a volte era sereno. Non aveva mai molta importanza, con un libro sottobraccio, andare in cerca d'un lavoro. Che lavoro, Arturo? [...]
Chi vuoi che te lo dia un lavoro? Ma c'è un parco dall'altra parte della città, Arturo. Un gran posto per leggere!... John Fante, La strada per Los Angeles, 1930".
 ... vi troverete in ottima compagnia.