mercoledì 26 dicembre 2012

Aspettando Pandemonium, Recensione di "Il veleno sulle labbra", L. Oliver




RECENSIONE

Dopo aver letto Delirium mi sono beccata il morbo Delirium amoris nervosum. I sintomi sono: rabbia incontrollata, vorace ricerca su Google di un seguito, sconforto, e quando mi ero rassegnata ad aspettare la primavera per leggere Pandemonium, che in Italia avrà il titolo di Chaos, ho trovato un'altra dose. Sì, lo sò, il termine non è appropriato ma mi sento un pò dipendente da questa storia e Hana, pubblicato in Italia da Piemme nella collana Shots con il titolo di Il veleno sulle labbra, è stata una boccata d'ossigeno. L'autrice Oliver ha lasciato i suoi poveri lettori con un finale che spezza il fiato e tra questi ci sono anch'io, perciò non voglio giudizi ;) ne avevo bisogno, per calmarmi in attesa di Pandemonium. 
Non capisco perchè abbiano cambiato il titolo da Hana a "Il veleno sulle labbra", questo breve racconto, sessanta pagine, è il punto di vista dell'amica di Lena, Hana. E personalmente l'avrei lasciato così.
Ripercorre parte della storia di Delirium, l'ultima ad essere precisa, il momento in cui le due amiche si allotanano e si vedono con occhi diversi. Hana ci porta dentro le feste proibite, nella sua doppia vita di "perfetta ricca" promessa al figlio del sindaco e ribelle nottambula alla scoperta dell'amore. Hana mostra una seconda faccia dell'amore adolescenziale, la delusione e l'illusione. Hana è un'amica che ha tutto ma invidia Lena. Sono rimasta sorpresa perchè Lena è l'immagine della mediocrità ma anche Hana si accorgerà del suo cambiamento, di quanto l'amore rede Lena speciale. 
In "Il veleno sulle labbra" la Oliver esplora a fondo il sentimento dell'amicizia tra donne, quel misto di amore e possessione, condito da un pizzico d'invidia quando le amiche non sono in armonia con le loro vite.   
Non è però un semplice racconto di corredo della storia, rivela una parte importante della trilogia, avevo pensato ad un tradimento mentre finivo Delirium, ma l'autrice era stata così evasiva che ho creduto fosse solo un mio macchinare tranelli, invece un fondo di verità c'era e viene svelato alla fine di Il Veleno sulle labbra. 
Non voglio dirvi di più perchè, com'è stato bello per me scoprirlo dalle parole della Oliver, voglio che lo sia anche per voi, cari lettori. Posso dire solo che ancora una volta la Oliver è riuscita a farmi spalancare occhi e bocca alla fine di questa lettura. 
In Hana ho avuto sempre di più la sensazione di essere dentro un film, il modo di scrivere e l'intreccio narrativo costruito dall'autrice sono molto cinematografici, a mio avviso. E' stato come avere una camera dolly e cambiare inquadratura, prima seguivo Lena e ora Hana, l'amica bionda e ribelle, per scoprire che essere belle e ricche a volte non è abbastanza ... 
Il veleno sulle labbra è come infilare le dita nella panna di una torta, una dolce sensazione, ma la torta ancora non c'è :D 
Pazienza Pandemonium arriverà presto!