venerdì 15 marzo 2013

recensione "HOPE, ALASKA" di Francesca Verginella

Buonasera Lettori,
per questo fine settimana che si avvicina voglio suggerirvi il libro di un'autrice italiana Francesca Verginella. E' una lettura adatta a questa fine di freddo inverno e sono certa che vi riscalderà come ha fatto con me. 
Ma passiamo alla recensione ^_^










 



Scheda tecnica:
Titolo: Hope, Alaska 

Autore: Francesca Verginella 
Pagine: 278 
Versione letta: ebook
Dove acquistarlo: www.smashwords.com/books/view/222204


 

Trama:

Sara Wood lavora in un’agenzia letteraria di Boston, alle dipendenze di Carl Goodwin. Sara, che si occupa della lettura e della valutazione dei romanzi inediti, si imbatte un giorno in un manoscritto piuttosto bizzarro nella forma ma geniale nei contenuti. Resasi subito conto dell’immenso talento dell’autore, Victor Wolf, convince il suo capo a metterlo sotto contratto. E’ l’inizio della vera fortuna per l’agenzia. Wolf, personaggio fuori dagli schemi, misantropo ed eccentrico, “sforna” un best-seller dietro all’altro. Subito prima di consegnare la seconda parte del suo ultimo lavoro Victor “scompare”. Sara, saputo che lo scrittore si è rifugiato a Hope, un piccolo paesino dell’Alaska parte alla sua ricerca. In questo romanzo è narrata la storia di una donna contemporanea appartenente alla classe media americana, una donna colta, sensibile ed insicura che si è “fatta da sé”. La sua interazione con il mondo circostante si basa su un misto di ingenuità, di luoghi comuni e di false certezze, false poiché date per scontate spesso perché comode. Solo affrontando la vita e le sue situazioni in maniera sincera ed intellettualmente onesta Sara ha l’occasione per crescere, per diventare una persona diversa, più serena ed in armonia con sé stessa. Questo percorso la porta alla serenità, all’equilibrio, non certo alla “santità”. Giudicando di aver subito un torto molto grave da parte di Carl, non rinuncia certo a prendersi la sua vendetta, ottenuta solo grazie ad una meticolosa preparazione. Il vero successo di Sara non è quindi l’essere diventata una persona buona e perfetta, ma bensì quello di essere diventata una persona migliore.



Recensione:

Quando sono stata contattata dall’autrice, lei mi ha messo di fronte alla scelta dei suoi titoli, molti e che potete vedere visitando il sito http://www.lacasadifrancesca.it/ . L’attenzione è caduta su questo titolo “Hope, Alaska”. Speranza Alaska?! Ho inizialmente tradotto nel mio pessimo inglese, poi mi sono accorta della virgola e che si parlava di un luogo chiamato Hope. Ormai il cervello si era messo in moto e già fantasticava di scoprire Hope e, parliamo chiaro, ad uno scrittore eccentrico e misantropo che scompare non riesco a resistere. E’ entrato così nella mia lista di lettura, l’ho letto velocissimo, mi è piaciuto, ma oggi mentre scrivo questa recensione mi trovo in difficoltà.

Come classificarlo?

E’ distante dal genere che leggo abitualmente e per questo non meglio o peggio, solo diverso. Lo stile è scorrevole, audace, adatto alla storia, a volte sensuale a volte da lacrimoni.

La sensazione che ho avuto mentre lo leggevo è che l’autrice si sia ispirata alle storie di Sophie Kinsella, anche se il registro non è comico, come in molti dei libri di Kinsella. Ma è anche una storia che con più equivoci potrebbe diventare soggetto di un film di Woody Allen.

Boston e l’Alaska al posto di Londra fanno da set. La storia inizia con una ragazza che lavora in una casa editrice ed ha una storia d’amore con il titolare, ormai fidanzato. Tutto fila liscio fino a che lo scrittore “dalle uova d’oro” dell’agenzia letteraria scompare con l’ultimo libro ancora da consegnare e Sara viene spedita dal fidanzato fino in Alaska per recuperarlo. Sara è sorpresa dalla scelta del titolare ma decide di partire, capirà dopo perché il fidanzato l’ha allontanata. Qui comincia la parte Young Adult del libro: la scelta del cambiamento. Ma non incontra vampiri, licantropi, fantasmi; solo uno scrittore folle che le spara sull’uscio di casa con un fucile a proiettili di gomma. Perdonatemi se vi ho anticipato questa scena ma è stata davvero buffa e non compromette niente, nessuno spoiler.

Ad Hope, Sara troverà l’amore e comincerà un percorso di catarsi che è crescita sia professionale che umana. Potrei dire che da ragazza diventa donna.

Il libro non risparmia incontri sessuali piccanti ed emozioni forti che, del resto, rendono credibile la crescita del personaggio. Non posso entrare di più nei dettagli perché vi rovinerei la lettura.

Il libro dosa sapientemente: passione, amore, rabbia e una rivincita tutta al femminile. L’autrice dimostra un’ottima padronanza della narrazione, non ci sono punti deboli.

Una buona storia, divertente da leggere.