domenica 7 ottobre 2012

Nemmeno i numeri sono così razionali

 

Quarta di copertina:

Sposarsi con un vampiro non era esattamente nei piani di Jessica Packwood, studentessa all'ultimo anno di liceo. Ma Lucius Vladescu, uno studente straniero dalla bellezza folgorante, compare nella sua vita e le rivela le sue vere origini: Jessica è stata adottata; il paese da cui proviene è la Romania e i suoi veri genitori sono capostipiti di un potente clan di vampiri, i Dragomir. Lucius e Jessica sono stati promessi in matrimonio al momento della nascita e hanno il compito di riportare la pace fra i Dragomir e i Vladescu. 
Jessica, dapprima reticente, cede alla corte di Lucius e, grazie anche alla Guida per Vampiri Adolescenti che il ragazzo le fornisce, affronta la trasformazione da ragazza qualunque a futura principessa vampiro. Superando le insidie di una spregiudicata cheerleader, Jessica si trova così a dover lottare per riconquistare il suo principe, evitare una guerra fra vampiri di proporzioni mondiali e salvare l'anima del suo Lucius dalla dannazione eterna.

Titolo: Promessi Vampiri
Titolo originale: Jessica's guide to dating on the dark side
Autore: Beth Fantaskey
Editore: Giunti
Pagine: 500
Prezzo: 16,50euro

 

Recensione: "Nemmeno i numeri sono così razionali"

 

In matematica non sono mai stata una forza, ne ho mai amato i numeri, li ho sempre trovati così razionali e reali, concreti, un limite alla libertà letteraria. Ma se vi dicessi che: << il pi greco, come tutti i numeri trascendentali è un numero irrazionale. E' una sequenza del tutto casuale. Per sempre >>, cosa rispondete?
La mia è stata: "ho avuto degli insegnanti incapaci di farmi apprezzare la matematica" e subito dopo: "wow...". 
Se nemmeno i numeri sono del tutto razionali allora una vegetariana, appassionata di matematica può essere una principessa vampira. 
Beth Fantaskey smonta così la mente razionalissima della sua protagonista e apre le porte del suo lato oscuro, il passato di Jessica alias Antanasia Dragomir. E insieme a quella abbatte l'ultima barriera razionale del lettore.

Questo libro mi è capitato fra le mani mentre ero a far la spesa - non sò resistere ad un giretto nel reparto libreria ;P - ad incuriosirmi è stato il titolo, mentre discutibile è la scelta grafica della cover italiana.
Una volta aperto, avrei lasciato il titolo inglese, ancora più accattivante: Jessica's guide to dating on the dark side. 
Non conoscendo l'autrice ho effettuato il mio test: "catturami in 3 pagine" - test imperfetto, lo sò, ma con me funziona alla grande - in questo caso è bastata la prima. Quando ho visto che era un estratto della Guida per Vampiri Adolescenti su Amore, Salute ed Emozioni ero già conquistata. Il libro è finito nel carrello e io dritta alla cassa. 
L'ho divorato in una settimana, impossibile staccarsene. Il libro è diviso in capitoletti che sono come cioccolatini, un enorme scatola di cioccolatini...e non ho fatto che gustarne uno dopo l'altro :)
E' un paranormal romance, lo stile della Fantaskey è ironico, fresco, denso d'emozioni e mai scontato. Dell'impianto narrativo ho apprezzato l'utilizzo delle lettere inviate dal protagonista Lucius al cattivo Zio attraverso le quali si può leggere nel cuore e nella mente di questo affascinante principe nero. E mentre l'autrice fa a pezzi la logica matematica di Jessica, Lucius s'infatua degli usi e costumi americani e perciò di una "biondissima" cheerleader. L'inversione dei ruoli a metà romanzo tra corteggiatore e corteggiata fa ripartire la narrazione, una storia dentro la storia, verso un amore travolgente. 
Sto già leggendo il sequel. 




Ecco che cos'ho in mente oggi

Contest Leggendariamente Il Cibo della Mente
Il nuovo contest del blog Leggendariamente che inizia oggi e grazie al quale ho conosciuto un altro bel blog Il cibo della mente
Mi piace molto, parteciperò, sarà il mio primo contest.
Qui tutte le info per partecipare: http://leggendariamente.blogspot.it/2012/10/novita-per-il-blog-gemellaggiocontest.html

giovedì 4 ottobre 2012

Romeo e Giulietta ai tempi del paranormal


Il giusto sottotitolo di questo post potrebbe essere "chiacchiere sulla saga di Twilight" perchè non è una vera recensione. Sono passati troppi anni per farne una, ma come si fa a non cominciare dai must?
Questa saga è stata per me il primo amore con il genere YA paranormal e non posso dimenticarla.
Da lettrice penso che sia importante raccontare l'incontro con il libro. Non con tutti i libri certo, con il libro che rimane nel cuore. 
Inutile dire che una saga così avrei voluto scriverla io - come altri milioni di scrittori esordienti nel mondo ;) - non solo per il successo, ma per la potenza devastante dei suoi personaggi Bella e Edward. 
Io ho conosciuto prima Bella. Di ritorno dall'università - ormai anni fà - nel mio consueto giretto in libreria ho acquistato un noir e la cassiera mi ha infilato nel sacchetto un librettino dall'irresistibile grafica nera: New Moon. Era un estratto del primo capitolo. Una volta in treno non ho resistito e ho iniziato a leggere. Arrivata ad Arezzo sono entrata in libreria un'istante prima che chiudessero e ho acquistato New Moon. Avevo assoluta necessità del seguito. Vi lascio immaginare che occhi ho fatto quando, sdraiata sul letto e pronta ad una serata di gustosissima lettura, mi sono accorta che era il secondo libro della saga. 
La mattina sono tornata in libreria e ho preso Twilight e non sono più riuscita a staccarmi dalla saga fino alla fine. Sarà capitato ai milioni di funs certo, ma non riuscire a smettere di girare pagina è la sensazione più bella che un libro possa regalare. E non c'è niente altro al mondo capace di regalare tanto. 
Edward e Bella emergevano dalla pagina e quando non ero fra quelle, li sentivo camminare al fianco. Il loro amore travolgente, la forza della favola moderna di Romeo e Giulietta, i vampiri sono diventati realtà e se prima raramente avevo pensato a Dracula e fratelli, dopo questa saga incontrarne uno poteva sembrare meno improbabile. 
Insomma avrete capito che è la mia saga preferita, riletta già tre volte. La prima perchè dovevo sapere come finiva la storia, la seconda perchè mi mancavano i personaggi e la terza per apprezzarne la costruzione. Si dice che un libro è narrativamente perfetto quando il lettore accetta il segreto patto di sospensione d'incredulità, per uscire da quello della Meyer mi ci sono volute tre letture. 

Ho deciso d'inuguarare così il mio autorialblog, presto nuove "vere" recensioni. 


mercoledì 3 ottobre 2012

PERSONAGGI IN PRESTITO


Ci sono libri che restano nel cuore, ma ancora più in profondità restano i personaggi delle storie che ci hanno fatto sospirare, piangere e desiderare il loro mondo. 

In questa rubrica del blog prendo in prestito i personaggi che ho amato, quelli che mi hanno accompagnato per mesi o giorni dopo aver chiuso il libro, e li faccio rivivere a modo mio. 
Sarà una raccolta di micropensieri, racconti, esperimenti narrativi dettati da loro: i PERSONAGGI IN PRESTITO.


Presto il primo "furto", tutto da leggere...

RECENSIONI


Amo leggere ed esprimere la mia opinione sui testi.
Il blog è nato proprio dalla voglia di condividere pensieri ed emozioni sui libri, riflessioni narrative e racconti di lettura.
Credo che leggere sia una delle esperienze più belle ed intime che la vita possa offrire. Ho scelto la parola "esperienza" perché la lettura non comincia aprendo la copertina, comincia dall'incontro con il libro.
La scelta del titolo fra gli scaffali rappresenta per me un atto liberatorio: chi voglio essere per i prossimi giorni? un vampiro? un licantropo? una preda? in quale continente, nazione o città? quale epoca si avvicina di più alle mie voglie?

La critica dei Critici ai bookblog


Oggi ho letto questo articolo di Giuseppe Granieri sulla Stampa  http://lastampa.it/2012/09/30/blogs/terza-pagina/i-book-blogger-possono-uccidere-la-critica-EP7HGw4RAp0LP30FONfhLJ/index.html segnalatomi sul mio account twitter e la mia anima Socialnetica si è imbizzarrita. Visti i miei ultimi dieci giorni di lavoro sul mio autorial/book blog non ho certo potuto resistere.  Secondo Sir Peter Stothard «I book blogger possono uccidere la critica letteraria e rovinare la letteratura».  Ammetto che il primo pensiero è stato: ma chi è Sir Peter Stothard? Il giornalista della Stampa mi ha tolto dall'imbarazzo e dall'ignoranza dicendomi che è un blogger, per anni editore del supplemento letterario del Times ed il chair del Booker Prize. Capirete la mia perplessità da neofita del mondo book blog.  Perchè Sir Peter le dirò in tutta onesta che a me questo virtualmondo di lettori che si scambiano opinioni, suggerimenti e dove trovi recensioni per niente patinate anzi spesso divertenti...piace un casino :) Ammetto anche che quando sono davanti allo scaffale di una libreria mi viene in mente quello che ho letto nei bookblog che seguo (ancora devo fare la pagina "blog che seguo" quindi presto capirete di chi parlo ) e ne sono in parte influenzata. Ovvero se ho letto ottime recensioni e commenti entusiasti ho resistenza zero all'acquisto - sì, insomma devo averlo per forza ;) - se ho letto cose negative mi studio la quarta di copertina più a fondo e provo a leggere le prime pagine, ma se a me piace lo predo lo stesso.  Quindi secondo la mia personale esperienza di consumatore di libri e fruitore di bookblog non vedo grandi apocalissi all'orizzonte. Certo se devo mettermi nei panni del recensore letterario la questione cambia, la concorrenza è sicuramente spietata...ma che dire: coraggio e avanti miei cari signori!  A questa concorrenza spietata sono sottoposte tutte le figure del mondo della comunicazione, gli autori di libri per primi. Il web ci rende tutti editori di noi stessi, abbiamo tutti la possibilità di esprimerci e di conquistare un nostro piccolo pubblico. La vera sfida è nei contenuti di qualità perciò, secondo me, ribadire l'ovvia critica contro i bookblog che ormai sono una realtà, non serve a niente.  La domanda è: che ruolo può avere oggi il critico letterario nel web? E' uno di quei mestieri destinati a scomparire? o cambierà "destinazione d'uso" in blogger letterario? Del resto i libri sono sempre più ebook.  Caro Sir P.S. la ringrazio mi ha dato l'input per iniziare il mio blog. 

SOCIALNETICA



Questo spazio all'interno del blog nasce per esprimere un'altra delle mie passioni, sbocciata per lavoro ma che prosegue ancora oggi nell'attuale situazione di precariato. Della serie non facciamoci scoraggiare, il mondo va avanti e nel web corre, meglio non rimanere indietro. La passione e l'interesse per il Social Media Marketing si compenetra con quella per la scrittura. Il social networking sta cambiando le regole dell'editoria mondiale e, a mio parere, anche tutte le figure professionali che lavorano nel settore della comunicazione: giornalisti, editori, redattori e... scrittori. E' in questo spazio che snocciolo riflessioni su nuove tecnologie, folli strategie di comunicazione, reali o immaginarie, ed è qui che m'interrogo sull'impatto che i Social hanno nella vita di ognuno. Secondo voi: 

Stavamo meglio prima di diventare "animali" socialnetici o no?