domenica 17 novembre 2013

Intervista l'editore: Nativi Digitali Edizioni _editori di ebook esordienti

Cari bloggalettori,
chi mi segue da un pò, sà che sono una lettrice digitale, ormai quasi esclusivamente, e che sono una social addicted, termine molto di moda e "carino" per definire chi è parzialmente o totalmente dipendente dal web e dai socialmedia ^_^. In ogni caso torniamo al punto centrale del post di oggi, ho recentemente scoperto una nuova realtà nel campo editoriale e visto che mi sembra proprio un bel progetto, voglio farvelo conoscere.  
Nativi Digitali Edizioni è composta da Annalia e Marco, due giovani che hanno deciso di scommettere su loro stessi, accantonando le delusioni di un mondo del lavoro precario e senza grandi prospettive. E' per questo che quando li ho scovati su internet, ho chiesto loro di rispondere a qualche domanda. Curiosità mode-on...

1) Domanda d’obbligo per cominciare: com’è nata l’idea di un editore digitale di ebook esordienti?

Optare per l'editoria digitale ci è sembrata la scelta perfetta in quanto fa incontrare le due nostre più grandi passioni: la letteratura e la tecnologia. Puntare sugli esordienti ci sembra naturale perché, dopotutto, siamo esordienti anche noi! Inoltre riteniamo giusto dare spazio ai tanti talenti che magari sono rimasti tagliati fuori dalle maglie dell'editoria tradizionale.


2) Quale posizione pensate di occupare nel mercato editoriale italiano in un momento di grande mutamento come questo? Mi spiego meglio, le opportunità del digitale sono infinite e in particolare gli ebook hanno aperto la strada del self-publishing, voi vi proponete come soli editori digitali, ma non chiedete contributi per la realizzazione degli ebook, quali sono i vostri obiettivi?

Siamo consci che il mercato dell'editoria digitale è molto giovane e quindi instabile, ma proprio per questo diventarne parte è una sfida esaltante. Fenomeni sicuramente in crescita come quello del Self-Publishing non rendono inutili gli editori che puntano a rappresentare una nicchia, sia di autori che di lettori, selezionando proposte di qualità e originali, come stiamo facendo noi. Speriamo invece che rendano obsoleta l'editoria a pagamento.

3) Osservando il vostro sito se l’ebook ha sostituito il cartaceo, i social media hanno sostituito la distribuzione, pensate che questo sarà il futuro dell’editoria?

Non possiamo affermare che i social media saranno per forza il futuro dell'editoria, sicuramente sono il mezzo più veloce e economico da parte di un editore digitale per farsi conoscere. Ciò non vuol dire che altre forme di pubbliche relazioni (su altri siti, via email o, banalmente, con il buon vecchio passaparola) siano diventate inutili; una strategia di successo dovrebbe bensì integrare i vari canali del web tra loro, e l'online con l'offline.

4) Personalmente leggo ormai quasi esclusivamente in digitale, più economico, più comodo – non ho una piazza d’armi come casa e lo spazio per gli scaffali è esaurito – ma resto sempre un po’ delusa dal fatto che in commercio si trovino semplici testi digitalizzati, nessun contenuto in più o quasi. Eppure il digitale permetterebbe di creare un mercato nuovo. Tutto questo vaneggiamento è per chiedervi: secondo voi si può uscire dalla dicotomia: è meglio il digitale o il cartaceo? Sono due cose diverse o una sostituirà l’altra?


Pensiamo che i motivi di discussione su questo siano due: un'adesione troppo rigida al "modello libro", che non permette di cogliere appieno le opportunità offerte da un formato libero e multimediale, ma anche problemi di natura tecnica dovuti all'ancora scarsa adozione del formato epub3, molto più duttile e flessibile, in primis da parte dei "big" del mercato come Amazon. Riguardo alla dicotomia digitale/cartaceo, sempre più persone si stanno rendendo conto di come un formato non esclude l'altro, anzi. Recentemente abbiamo letto questo bell'articolo (http://www.the-digital-reader.com/2013/11/11/e-versus-print-burgers-steak/, in inglese), che dice che gli ebook stanno agli hamburger come i libri cartacei alla bistecca; capito il concetto? :)

5) Ok, adesso voglio sapere qualcosa in più su di voi. Da quante persone è composta Nativi Digitali Edizioni? Quali sono le vostre esperienze pregresse? Provenite dal campo dell’editoria o del web?

Siamo solo in due, la nostra storia è particolare perché siamo una coppia e il nostro ufficio per ora coincide con il nostro appartamento! Siamo Marco e Annalia, laureati rispettivamente in Semiotica e Scienze Politiche, non abbiamo mai lavorato in ambito strettamente editoriale (pur conoscendo molto bene l'ambiente "dall'altro lato della barricata”) mentre invece abbiamo forte esperienza, sia per lavoro che per passione, con il web e l'informatica.

6) Come affrontate la selezione di un testo?

Prima di leggere il testo integrale chiediamo una sinossi breve che sintetizzi trama e "spirito" dell'opera, qualche riga di biografia dell'autore e un estratto di circa diecimila battute. Se passa il "primo turno" leggiamo entrambi l'opera intera; esistono vari criteri che ci fanno propendere per un testo piuttosto che l'altro, ma i più rilevanti sono l'aderenza alla nostra linea editoriale, l'originalità e la "vendibilità" del concetto alla base del testo e, ovviamente, lo stile di scrittura.


7) Gli scrittori come possono sottoporre alla Nativi Digitali Edizioni i manoscritti? Di quali storie siete alla ricerca in questo momento?
Gli scrittori possono mandarci il materiale a info@natividigitaliedizioni.it, cerchiamo di rispondere il prima possibile a tutti. Non abbiamo predilezioni specifiche per genere, le storie che ci piacerebbe pubblicare dovrebbero essere originali, con un "concetto" evidente dietro e con un occhio a un pubblico giovanile e/o geek.


Presto sul blog vi presenterò anche i primi ebook pubblicati dalla Nativi Digitali Edizioni.
Nel frattempo che cosa pensate di questo nuovo progetto editoriale?