mercoledì 31 ottobre 2012

Dolcetto o scherzetto? Giochetto.


 
Non una parola in più.
Da quel giorno, il 31 ottobre del 1575, Lady Eleanor Canterville non appuntò alcun pensiero.
Fra quelle pagine ingiallite e fragili come carta bruciata c’era però qualcosa, e la ragazzina che si era intrufolata nella soffitta polverosa dei nonni – in vacanza per la festa del primo novembre nell’umida e fredda campagna inglese – non aspettò neanche un istante ad impadronirsi di quel bellissimo segnalibro.
Sarebbe stato il suo segreto, come segrete erano quelle soffitte e il passato della sua nobile famiglia. 


 

BUON HALLOWEEN!!! 

 

Commentate lasciando la vostra mail e v'invierò il segnalibro da stampare.

lunedì 29 ottobre 2012

How Authors Write

Scorrendo i tweet del mio profilo ho visto un articolo segnalato da lastampa.it e così sono andata a leggere http://www.technologyreview.com/review/429654/how-authors-write/
Come scrivono gli autori oggi? 
E' una domanda che confesso mi sono fatta più volte pensando a pubblicare qualcosa esclusivamente in formato ebook. In Italia si assiste alla semplice digitalizzazione del libro cartaceo ma in effetti quando leggo un ebook che non ha niente in più della semplice scrittura mi domando perchè. 
Il canale digitale apre la strada a contenuti di ogni tipo da poter regalare al lettore e credo che abbia ragione Jason Pontin sulla Mit Technology Review. 
Le nuove tecnologie e i social non possono essere visti come meri canali distributivi, vanno creati prodotti letterari ad hoc. Non perchè l'ebook deve avere qualcosa in più, ma perchè sono due prodotti diversi. Come lettrice sono la prima a scegliere la versione cartacea e patinata di una storia che adoro, o di un autore a cui sono affezionata, ma se di quel libro esistesse una versione digitale con contenuti in più forse le acquisterei entrambe.
Voi cosa ne pensate? 

Liberamente parlando di libri: 1°Giveway del blog: 2 copie di Devilsh di Dorotea ...

Liberamente parlando di libri: 1°Giveway del blog: 2 copie di Devilsh di Dorotea ...: Buongiorno a tutti amici miei! Oggi voglio augurarvi buon weekend in un modo speciale, organizzando un fantastico giveway :D Cosa metto in p...

Halloween Edition


Il giorno più paranormal dell'anno si avvicina e per festeggiare Halloween, oltre a questa piccola personalizzazione del blog, sto preparando una sorpresa tutta da leggere. 
Spero di farcela con i tempi, mi metto subito al lavoro. 

domenica 28 ottobre 2012

Stoner a tutto G.A.S.


Recentemente ho preso parte ad una bella iniziativa di una libreria indipendente aretina la Libreria Universitaria Leggere. Si è trattato di creare un gruppo di acquisto, chiamato G.A.S, e di scegliere un titolo da comprare. I partecipanti hanno usufruito di uno sconto del 10% e il nostro primo acquisto è stato Stoner di John Williams, edito da Fazi.
Ancora non sono riuscita a leggerlo ma è in fila nella pila sul comodino. Presto vi regalerò una recensione, oggi invece vi lascio un piccolo assaggio. 

Quarta di copertina: di Peter Cameron

William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato; mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita; per quasi quarant'anni è infelicemente sposato alla stessa donna; ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo; per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Sotner una storia appassionante, profonda e straziante. 
Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto sicuro di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. E' il caso che abbiamo davanti. 
La prima volta che l'ho letto sono rimasto sbalordito dalla qualità della scrittura, dalla sua pacatezza e sensibilità, dalla sua implacabile chiarezza abbinata a un tocco quanto mai delicato. Dio si nasconde nei dettagli e in questo libro i dettagli ci sono tutti: la narrazione volteggia sopra la vita di Stoner e cattura ogni volta i momenti di una realtà complessa con limpida durezza... e attraversa con leggera grazia il cuore del lettore, ma la traccia che lascia è indelebile e profonda.


Che cosa ne pensate?

sabato 27 ottobre 2012

lunedì 22 ottobre 2012

Restare a galla nell'Acqua Buia è uno sporco lavoro

Quarta di copertina: 


Sue Ellen ha sempre saputo che May Lynn sognava di diventare una star del cinema. Quando la ritrova annegata nel fiume Sabine, con i piedi legati a una macchina da cucire, decide con i suoi amici Terry e Jinx di bruciare il corpo e portare le ceneri fino a Hollywood. Un sogno forse irrealizzabile, ma che diventa realtà quando Sue Ellen e i suoi amici - un ragazzo bianco che tutti sospettano di omosessualità e una ragazza nera dalla lingua troppo lunga - scoprono nel diario di May Lynn una mappa che li porta a dissotterrare un bel pò di soldi, più che sufficienti a pagarsi il viaggio fino alla Mecca del cinema, ma anche ad attirare le attenzioni di parecchia gente. Comincia così per i tre ragazzi una fuga a rotta di collo nel Texas degli anni Trenta, così caro a Joe Lansdale. Mentre sulle loro tracce, si staglia l'ombra di Skunk, un assassino spietato che vive nei boschi e taglia le mani alle sue vittime, avvolto nella leggenda eppure pericolamente reale. 

Titolo: Acqua Buia
Titolo originale: Edge of Dark Water
Autore: Joe R. Lansdale
Editore: Einaudi
Prezzo: 18,50 euro
Pagine: 331

Recensione: Restare a galla nell'Acqua Buia è uno sporco lavoro

Ho letto la maggior parte dei libri di Lansdale, potete considerarmi una sua lettrice. Nonostante questo trovo difficile catalogare l'autore in un genere, il suo è il genere Lansdale. 
L'ultimo libro "Acqua Buia" è diverso da tutti gli altri anche se l'ambientazione è cara all'autore, il Texas degli anni Trenta. 
Le prime sessanta pagine sono un lento affogare nell'acqua buia del Sabine, nella vita di stenti di chi ha la sfortuna di essere adolescente in quegli anni. Che tu sia nero o bianco il mondo è crudele, la famiglia non ti protegge, più che altro vieni messo al mondo e poi lasciato alla tua capacità di sopravvivere. 
Sue Ellen è una ragazzina sveglia, capace di tenere a bada gli istinti del patrigno con un bastone di legno ogni volta che rincasa per andare a dormire. I padri sono padroni, mariti violenti e la madre di Sue Ellen preferisce stordirsi che lottare per vivere. 
Se sei bianco riesci a cavartela meglio, ma solo se non sei un ragazzino omosessuale come Terry. Per Jinx, donna, nera e con la voglia di dire sempre la sua, restare in vita è pura casualità. 
Lansdale dipinge questo mondo con estrema cura e con il suo inconfondibile stile. E' un autore capace di lasciarti senza parole con una metafora. Sono abituata alle sue crude realtà ma le prime sessanta pagine sono state dure anche per me, come se affogassi a colpi di bastone. 
Poi la storia prende inizio. Sue Ellen e i suoi amici decidono di fuggire da una breve vita di stenti e di cercarsi il loro futuro a Hollywood, hanno trovato un bel pò di soldi e tutto sembra più facile. 
La madre decide di darsi una vera opportunità e segue la figlia, lontano dalle botte del marito e lontano dal toccasana che le faceva sopportare una vita senza speranza. 
Ed è qui che anche il lettore comincia a vedere una possibilità di fuga dal Texas di quegli anni. Non è certo un bel posto dove stare. 
Fuggono sul fiume, il mezzo più veloce per scappare è navigare. Ma i soldi che hanno preso, benchè frutto di una rapina commessa dal fratello morto della loro amica morta May Lynn, fanno gola a tutti. C'è chi li insegue personalmente e chi assolda un assassino. E compare nella narrazione la figura di Skunk. Una leggenda che diventa realtà man mano che la distanza fra i fuggiaschi e il killer si riduce. 
Molte dicerie si rincorrono su Skunk, sono tutte terribili e sono tutte vere. 
Non vorrei svelarvi il finale anche se è lì che la storia mi ha un pò deluso. I protagonisti riescono ad emergere dalle loro acque buie e Skunk diventa solo una leggenda. 
E' un libro ben scritto, e come potrebbe essere altrimenti visto che è di Lansdale, ma rispetto ad altri suoi libri mi ha coinvolto meno.