martedì 21 ottobre 2014

Recensione: L'ARTE INGANNEVOLE DEL GUFO di Ella West

Cari bloggalettori,
cosa fate di bello? Io cerco di mettermi in pari con le recensioni arretrate mentre la mia pancia diventa sempre più enorme, i giorni passano e il parto si avvicina sempre più. Sono sincera, da una parte non vedo l'ora e dall'altra ho una paura fottuta 0_0
Così per non pensare troppo a quello che succederà leggo, come sempre leggere è la mia ancora di salvezza. Quello di cui vi parlo oggi è un libro edito da Giunti nella collana A, adulti. L'ho scelto perchè il titolo e la copertina m'incuriosivano molto, voi l'avete letto?



Scheda del libro:

Titolo: L'arte ingannevole del gufo
Autore: Ella West
Editore: Giunti
Collana: A
Edizione letta: cartacea
Prezzo: 12,00


Trama:

"Tutte le sere, dopo il tramonto, Viola si addentra nel bosco dietro casa. La grave malattia di cui soffre le impedisce di esporsi anche al minimo raggio di sole. Così, quando i suoi compagni sono impegnati con la scuola, lei dorme o sta in casa a suonare, e quando loro vanno a dormire, lei passeggia libera tra gli alberi del suo bosco, in compagnia del buio e di tutti gli animali che lo popolano.
Una sera, però, sul sentiero sterrato da cui non passa anima viva, scorge un’auto: un ragazzo tira fuori un corpo pesante dal bagagliaio e lo trascina sul sedile di guida, prima di dare fuoco alla macchina. Poi seppellisce qualcosa nel terreno vicino. Sei alberi dal ciglio della strada: per Viola è facilissimo ritrovare il punto in cui quel tizio ha scavato la buca… e dare inizio alla sua personale, pericolosa indagine.
Che cosa ci fanno tanti soldi sepolti nel bosco? E quel ragazzo è forse un assassino? Tornerà a cercarla? "


Autore:

Ella West è nata in Nuova Zelanda e ha scritto romanzi per ragazzi, ottenendo diversi premi. Vive in campagna e lavora part time come giornalista.


Il mio pensiero:

Peccato! Lo sò, iniziare una recensione così rovina tutta la poesia di leggerla però la verità è che avevo grandi aspettative per questo libro ma sono state disattese. Come anticipato il titolo m'intrigava molto e anche la cover, la sinossi prometteva una storia diversa dal solito ed ero curiosa di capire che genere di titoli la Giunti inserisce nella collana A per adulti. 
Il libro è scritto bene, scorrevole, la storia per le prime 30 pagine è coinvolgente perchè la protagonista è una ragazzina malata di xp ovvero la sua pelle non tollera il sole, se si espone alla luce solare muore a causa di tumori alla pelle perciò Viola vive di notte e dorme di giorno. Nonostante questa condizione terribile non è una protagonista lamentosa anzi, ha creato una sua routine di vita alternativa al resto del mondo, si tiene in contatto con il mondo attraverso il web e ama andare in giro per il bosco che circonda la sua casa durante le belle notti.  
Non appena il lettore ha familiarizzato con l'insolita vita della protagonista Viola che alterna notti per i boschi e sessioni di prove musicali, suona la viola come la madre, ecco che qualcosa squarcia la tranquillità della sua realtà isolata. 
Una notte Viola diventa testimone di un crimine efferato, omicidio. L'assassino, certo che nessuno l'osservi, seppellisce il bottino per cui ha ucciso e Viola entra in possesso di una enorme somma di denaro. Soldi con cui aiuta i genitori che sono strozzati dai debiti. 
E fino a qui il libro è bello, peccato che poi per quasi cento pagine non succede niente. Viola va nei boschi, suona il suo strumento, fa trovare mazzette di denaro ai genitori nella cassetta delle lettere. Insomma una noia mortale. La narrazione riprende vita dopo un'intervista a Viola che la madre accetta a sua insaputa. Dopo l'articolo sul giornale locale l'assassino capisce chi lo ha derubato del suo bottino e inizia a perseguitare Viola. Il romanzo viene presentato come una storia dal ritmo serrato e che lascia senza fiato, ma in realtà la narrazione non è per niente così. Anche quando l'assassino cerca di arrivare a Viola la suspance stenta a coinvolgere il lettore. Ho trovato un pò banale anche la risoluzione del romanzo, il confronto fra Viola e l'assassino ma non posso dirvi di più o rivelerei la fine. 
In sostanza, l'idea è originale ma le scelte narrative dell'autrice non mi hanno entusiasmato.