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lunedì 14 ottobre 2013

Recensione: IL SOGNO DELL'INCUBO di Marta Palazzesi

Cari bloggalettori ve lo confesso...
è inutile che mi nasconda dietro a un dito, questo libro mi ha lasciato un turbine di emozioni e sono due le cose che mi frullano in testa al momento: 1) il rammarico per aver dato 5 gatti neri al primo libro della serie "il Bacio della Morte", perchè adesso non ci sarà equità, il secondo è veramente più bello 2) il disappunto -.- (la faccina indica lo stato d'animo) e il messaggio è diretto all'autrice "Marta ma ti sembra il modo di lasciare i tuoi lettori?". Ok, narrativamente concordo, ma in quanto lettrice ho pestato i piedi per terra, come una bambina a cui strappano il gioco.
Basta, se la premessa vi ha messo curiosità, ecco cosa penso del libro...





Titolo: il Sogno dell'Incubo
Autore: Marta Palazzesi
Editore: Giunti Y
Pagine: 488
Serie: la Casa dei Demoni #2
Edizione cartacea 12,00euro

Trama:
Come vivere sapendo che nell'attimo in cui la persona che ami morirà, proverai il suo dolore?
Questa è una delle tante domande che Thea Anderson, giovane cacciatrice di demoni Azura dal carattere focoso, non riesce a asmettere di porsi. E gli incubi che tormentano le sue notti da dove vengono? Chi li insinua nella sua mente? E perchè molte persone a lei care si comportano in modo inspiegabile nell'ultimo periodo?
Per trovare le sue risposte, Thea sarà costretta a varcare i confini del Palazzo e ad addentrarsi in un intricato groviglio di verità. In un rocambolesco viaggio insieme a chi credeva perduto, scoprirà un antico segreto, lotterà contro creature leggendarie e danzerà ancora con la Morte. Ma sarà il suo cuore il nemico più crudele. Potrà l'amore essere più forte dell'orrore?
Nel suggestivo scenario delle campagne rumene, tra folklore, antiche credenze e incontri inaspettati, la caccia continua. 

Il mio pensiero:
Il primo libro della serie mi era piaciuto - chi non l'avesse ancora letto può farsi un'idea con la mia recensione QUI - e quindi aspettavo il secondo con grande entusiasmo, lo stesso che si può avere a cinque anni davanti ai pacchi di Natale. Quando è arrivato ha avuto la precedenza perchè la curiosità mi stava uccidendo e come il primo della serie, mi ha conquistata.  
La prima cosa che ho notato è stato il salto di qualità che ha fatto l'autrice. Vi starete chiedendo: ma se ti era piaciuto anche il primo che vuol dire? Vuol dire che la complessità narrativa di "Il Sogno dell'Incubo" dimostra l'impegno e la crescita dell'autrice. 
Avevo molte aspettative su questo sequel, speravo che non mi deludesse, come è capitato con tante blasonate serie provenienti da oltreoceano e spesso sopravvalutate, e così è stato. Quello che non mi aspettavo invece è che Marta Palazzesi riuscisse a sorprendermi dando maggiore forza e impulso alla storia. Una risposta in grande stile a chi aveva sollevato dubbi sul primo libro. 
Il Sogno dell'Incubo inizia con Thea incatenata all'Archivio del Palazzo, nel senso che è alle prese con la punizione per aver cercato di seguire Damian nel Mondo Sotterraneo. 
Dopo aver letto la prima pagina il mio pensiero è stato "bentornata Thea", l'autoironia della protagonista è ciò che mi ha fatto apprezzare la serie, come un'empatia a pelle. La rende vera anche quando si trova in situazioni paradossali. Poi però con l'andare delle pagine l'altra caratteristica che mi piace in questo personaggio, ovvero l'impulsività, era scomparsa, quasi come se Damian l'avesse portata con sè insieme al cuore di Thea. All'inizio tutto si muove molto lentamente e ho temuto arrivasse la delusione, invece poi ho capito che l'autrice stava ponendo le premesse per una storia densa e con vari risvolti. Thea viene punita e dalla sua punizione impara, impara a dominare parte della sua impulsività. L'altra cosa che mi è piaciuta molto, e di cui sono grata all'autrice, è stata l'assenza di drammi esistenziali/lamentosi da parte di Thea. E' vero che non si addicono molto al personaggio, ma visto il modo in cui è sparito Damian, avevo il timore di ritrovarmi cento pagine di monologo interiore autolesionista condito da lacrime. Invece Thea affronta il suo cuore infranto con dignità. 
La storia si dipana su vari livelli, da una parte c'è l'intrigo politico e i giochi di potere in cui Thea si ritrova coinvolta, dall'altra c'è il nuovo potere di Thea - la capacità di vedere i morti - che le rende la vita difficile, anche perchè il fantasma in questione collabora poco e è la madre di Serena, Sabina. Vengono introdotti molti nuovi personaggi con poteri speciali e caratterizzati bene, con ruoli definiti. Non voglio dire troppo perchè l'autrice dissemina indizi dalle prime pagine per far scoprire al lettore chi sta tramando e bramando il potere politico di Grigor. Io avevo due sospettati, ma fino allo svelamento non sono riuscita a eliminare il 50% sbagliato, in ogni caso era fra i miei sospetti. 
Altro aspetto che mi è piaciuto è stato l'uscita da Palazzo, cominciavo a sentire un pò di claustrofobia e Thea mi sembrava sempre più un pesce in un acquario, invece l'autrice dà sfogo alla sua voglia di conoscere e regala a Damian un ritorno spettacolare. Se vogliamo in parte macabro ma da fermare il cuore, della serie quando meno te lo aspetti è lì. E poi finalmente Thea e Damian .... vi piacerebbe saperlo?? No, non ve lo dico, è da leggere, la situazione, quando meno te lo aspetti, si fa piccante ... e ingarbugliata. 
L'autrice ha sfruttato a pieno l'ambientazione, la campagna rumena e il folklore delle sue leggende è davvero affascinante e aggiunge alla storia una dimensione spaziale che riesci quasi a toccare. Ho amato Anka, la vecchia signora che soccorre Thea a Sighisoara, la descrizione della bottega e della casa dell'anziana capace di leggere le carte ce l'ho ancora in mente, come se fosse l'appartamento di una vicina. Quei posti che riesci a sbirciare una sola volta ma di cui vorresti sapere di più, perciò scatti una foto mentale di ogni particolare. 
Ma Anka non è l'unico nuovo personaggio a restare impresso, il passato di Damian riserva altre sorprese e l'incontro fra Thea e una sua ex non sarà facile per la protagonista. 
Thea in questo libro cresce. La protagonista si trova a dover collaborare con il padre, di cui sappiamo ha una scarsa opinione e con cui ha un rapporto peggiore, e si dovrà confrontare con verità nuove sul suo conto. Insomma niente è realmente come le è sempre sembrato, conosce creature con poteri straordinari che non avrebbe immaginato esistessero, gli amici non sono più amici e sventa un diabolico piano. Se vi sembra poco, ma credetemi non lo è, vi lascio con questa frase sibillina... quello che sembrava sepolto nel Mondo Sotterraneo non lo è affatto...
Se non l'avete ancora letto v'invidio, avete una bellissima storia in cui perdervi.


giovedì 10 ottobre 2013

Chi Ben Comincia ... #8

Buongiorno bloggalettori,
è giovedì, e puntuale come non lo sono spesso ^_^ ecco quà la mia rubrica che svela gli incipit dei libri. In quest'ultimo periodo sto leggendo più del solito, ho trovato storie che mi appassionano e l'autunno ha questo effetto su di me: casa, divano, libro! Sono i mesi in cui vengo colta da uno strano fermento o follia, decidete voi, in cui devo: "fare, fare, fare". Se capitate spesso nel mio blog avrete visto che sono cambiate alcune cose, fra cui la barra di navigazione, e sono comparse altre sezioni al momento non funzionanti. No, non è un errore di collegamento, presto le attiverò e diventerà tutto più chiaro ... forse ^_^.
Ma veniamo alla rubrica di oggi che è stata ideata da Alessia del bellissimo blog Il profumo dei libri .
E ora, per chi già non la conosce, vi spiego come funziona:

- Prendete il libro che avete scelto
- Copiate le prime righe (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


Questo è il libro che ho letto questa settimana:

Titolo: il Sogno dell'Incubo
Autore: Marta Palazzesi
Editore: Giunti Y
Pagine: 488
Serie: la Casa dei Demoni
Edizione cartacea 12,00euro


Incipit:

"Annegata.
Non avrei mai immaginato di poter morire in questo modo. Annegata in uno stagno limaccioso, per di più. Non c'è niente di eroico in una fine del genere. Perdere la vita lottando contro il nemico, o per difendere qualcuno di amato ... queste sono morti dignitose. 
Ma venire trascinata sul fondo di una palude da una creatura viscida e rivoltante e dai suoi vermiformi figlioletti guizzanti? In una località sperduta, a centinaia di chilometri da casa?
Decisamente non la morte che avevo sognato. 
Ma, del resto, erano tante le cose che non avevo sognato e che invece mi ero ritrovata a dover affrontare. Non voglio lamentarmi, alcune delle suddette cose non erano state affatto male - come innamorarmi, tanto per citarne una. Altre invece ... diciamo solo che mi avevano causato un bel pò di problemi. E, per concludere in grande stile, adesso stavo morendo. 
Bè', se non altro non sarei morta vergine.
Sempre meglio di niente. No?"

Ok, vi siete fatte due risate? Io sì. 
Il pensiero leggendo questa primissima pagina del libro, dopo inizia il vero capitolo 1, è stato: bentornata Thea. L'autoironia della protagonista di questa serie è una delle cose che più mi piace, per chi non ha mai letto niente della Casa dei Demoni potrà sembrare assurdo che un personaggio faccia disquisizioni sulla sua morte, mentre muore, ma è perfettamente in linea con Thea. Inoltre rivela anche un'altra informazione importante ^_^ - che chi ha letto il primo libro ricollegherà - e che mi ha spinto a voltare pagina più velocemente, le parole magiche sono state: "innamorarmi" - e questo si sapeva - "non morta vergine" - e questo??
Adesso mi fermo, se no dico troppo.
Cosa pensate di questa pagina d'apertura di Il Sogno dell'Incubo?

mercoledì 9 ottobre 2013

Recensione: Il Marchio di Damian di Marta Palazzesi

Cari bloggalettori che combinate oggi?
Io sono stata rapita da Marta Palazzesi, nel senso figurato del termine ^_^, e ho passato giorni in compagnia di Thea, Damian e tutti gli altri fantastici personaggi della serie "La Casa dei Demoni".
Il secondo libro "Il Sogno dell'Incubo" è in libreria da oggi, 9 ottobre, ma già dal 25 settembre Giunti Y ha dato la possibilità a tutti i lettori di Marta Palazzesi di scaricare gratuitamente il prequel "Il Marchio di Damian". Certo non mi sono fatta sfuggire l'occasione e quindi questa è la mia opinione sulla novella che spiega gli antefatti della serie.








Titolo: il Marchio di Damian
Autore: Marta Palazzesi
Editore: Giunti Y
Saga: La casa dei demoni
Pagine: 127
Prequel di "Il bacio della Morte" è in download gratuito QUI



Trama:
 
"Damian sa di non essere un ragazzino come tutti gli altri. I suoi poteri sono unici, la sua natura di Succubo rara. Cieco e sordo a sguardi e mormorii di adulti e compagni, desidera solo l’amore dei genitori, tanto da seguirli senza esitare nelle profondità del Mondo Sotterraneo. Per difendersi dall’orrore e dalla crudeltà che lo circondano, negli anni il ragazzo si costruisce una corazza di fredda indifferenza, pronto ad accettare qualunque compromesso pur di tenere al sicuro i genitori. Ma quando conoscerà Julia, una giovane e fragile umana, qualcosa inizierà a incrinarsi".



Per chi non avesse già letto il primo libro della serie La Casa dei Demoni, ovvero "il Bacio della Morte" di Marta Palazzesi, può farsi un'idea leggendo la mia recensione QUI
 
 
La mia opinione:
Non sò voi - iniziare una recensione così, non è il massimo ma concedetemelo - ma quando ho terminato la lettura di "Il Bacio della Morte" sono rimasta a bocca aperta e con il disperato bisogno di risposte circa molte questioni, in particolare su Damian. Sì, ammetto di essere rimasta affascinata da questo personaggio, oserei dire senza possibilità di cura, Marta Palazzesi ha ottimi gusti ;) del resto quando un personaggio è bello, con un passato misterioso e intrigante come si può resistergli? Ma l'autrice è stata "crudele" e nel primo libro ha concesso pochissime informazioni riguardo Damian, finalmente però con l'uscita del prequel tante domande hanno trovato risposta e le motivazioni che lo hanno spinto a infrangere il cuore di Thea sono risultate motivate. Insomma non era proprio un bastardo, aveva i suoi motivi. 
La storia comincia con Damian bambino, 12 anni, e con la scelta dura che i genitori compiono, scelta che lui accetta. Così lascia il nostro mondo per scendere in quello Sotterraneo. 
Quello che mi ha colpito di più di queste cento pagine è stato il cambiamento di registro dell'autrice. Lo stile è sempre scorrevole e piacevole, ma non siamo più insieme a Thea perciò non c'è l'ironia che contraddistingue la protagonista, c'è oscurità. La sensazione che regala il prequel è oppressione e malvagità. Se avevo dubbi circa i cattivi di turno, ovvero gli Azura, è scomparsa. Il Mondo Sotteraneo è uno strano misto tra sfarzo e la tana fangosa di crudeli assassini. Non è semplice dare forma e credibilità a un mondo sotterraneo, a meno che non si scivoli in semplicistiche analogie con l'inferno, ma l'autrice è riuscita bene a delinearne l'atmosfera e le regole. 
Damian cresce in un mondo in cui tutto è regolato dalla violenza, dalla crudeltà e dai giochi di potere, un luogo crudo dove la speranza è assente, eppure in Damian c'è qualcosa di diverso. Lui si adegua alle regole del mondo in cui cresce ma non le fa mai sue davvero. 
Il prequel spiega come Damian riesca a scappare dal Mondo Sotterraneo e finisce riallacciandosi al primo incontro tra lui e Thea nella palestra del Palazzo. 
Vorrei davvero raccontarmi di più ma essendo poche pagine rischio di dire troppo e rovinare la lettura, quello che è certo, è che non potete perderlo. Il secondo libro della serie "Il sogno dell'Incubo" che ho finito di leggere proprio oggi - quindi prestissimo posterò la recensione - ha un intreccio narrativo denso, ben construito, ma denso e il prequel aiuta a posizionare tutte le tessere del mosaico al loro posto. 
E' solo una novella quindi anche la recensione è in formato mini, ma il mio voto resta lo stesso. 


giovedì 3 ottobre 2013

Chi Ben Comincia ... #7

Buondì miei bloggalettori,
siamo già arrivati al numero sette di questa rubrica e sono felice ^_^ di solito tendo a abbandonarle dopo un pò, sono terribile me ne rendo conto. Il fatto è che all'inizio sono presa dall'entusiasmo della nuova rubrica e dopo qualche post vengo assalita dalla noia della ripetizione, così mi domando: "ma se mi annoio a scrivere il post, quanto si annoierà chi lo legge?". E alla fine lascio la rubrica navigare nel mare dell'oblio. Ma qui si parla di incipit nuovi ogni volta perciò, per ora la mantengo. Non sò quale sia il vostro metodo di selezione di un libro, ma il mio preferito, quando sono in libreria, è leggere le prime tre pagine. Se lo stile e la storia non mi catturano il libro viene scartato. Mi rendo conto che è discutibile, ma per i miei gusti è sempre stato infallibile. Anche se ho letto mille recensioni positive, il libro deve superare la fase "incipit cattura la mia curiosità". Per fortuna con gli ebook si può leggere un estratto prima del download, altrimenti non saprei come fare. 
Ma veniamo alla rubrica, è stata ideata da Alessia del bellissimo blog Il profumo dei libri .

E ora, per chi già non la conosce, vi spiego come funziona la rubrica:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


Questo è il libro che ho letto questa settimana:
  


Titolo: il Marchio di Damian
Autore: Marta Palazzesi
Editore: Giunti Y
Saga: La casa dei demoni 
Pagine: 127
Prequel di "Il bacio della Morte" è in download gratuito QUI

Trama:
"Damian sa di non essere un ragazzino come tutti gli altri. I suoi poteri sono unici, la sua natura di Succubo rara. Cieco e sordo a sguardi e mormorii di adulti e compagni, desidera solo l’amore dei genitori, tanto da seguirli senza esitare nelle profondità del Mondo Sotterraneo. Per difendersi dall’orrore e dalla crudeltà che lo circondano, negli anni il ragazzo si costruisce una corazza di fredda indifferenza, pronto ad accettare qualunque compromesso pur di tenere al sicuro i genitori. Ma quando conoscerà Julia, una giovane e fragile umana, qualcosa inizierà a incrinarsi".

 Per chi non avesse già letto il primo libro della serie La Casa dei Demoni, ovvero "il Bacio della Morte" di Marta Palazzesi, può farsi un'idea leggendo la mia recensione QUI

Incipit:

<<Se lei muore, è colpa tua. Solo colpa tua.
Il volto di sua madre era esangue. Era il volto di una persona che si stava lasciando morire di fame. Ma non era il cibo ciò di cui aveva bisogno, pensò Damian. A quello avrebbe potuto porre facilmente rimedio lui. Sua madre aveva bisogno di succhiare l’energia di un essere vivente fino in fondo, e non in piccole quantità come aveva fatto negli ultimi anni, nell’illusione di potergli garantire una vita normale all’interno di un Palazzo come un ragazzino qualunque.
Ma lui non era un ragazzino qualunque e non era destinato ad avere una vita normale. Era il figlio di un Succubo, razza quasi del tutto estinta ma che continuava a incutere timore e diffidenza. Ed era il figlio di un demone per metà Incubo, da cui aveva ereditato la capacità di manipolare i sogni. Poteva creare allucinazioni e alterare le menti altrui, retaggio di qualche lontano antenato, e aveva un senso dell’udito e della vista molto più sviluppato del normale.
Era dotato di più poteri di qualunque altro demone si fosse mai sentito parlare.
Il desiderio della madre di celare la propria natura di Succubo era la ragione per cui, da quando si erano trasferiti in quel modesto Palazzo al confine tra la Polonia e la Bielorussia, aveva iniziato a nutrirsi con meno frequenza, succhiando piccole dosi di energia tramite contatti casuali e sempre troppo brevi, che negli anni l’avevano ridotta a uno spettro.
Il padre aveva cercato più e più volte di convincerla a prendere da lui ciò di cui aveva bisogno, ma lei si era sempre rifiutata, così come aveva sempre risposto negativamente alle offerte disperate di Damian. Una sera, non molto tempo prima, aveva sentito il padre proporsi di procurarle degli umani di cui nutrirsi, ma ancora una volta la madre aveva rifiutato, per timore che la sua vera natura venisse svelata e la vita del figlio rovinata.
E adesso stava morendo. Per colpa sua.
>>

Ammetto di avere una cotta per il personaggio di Damian quindi tutto quello che dirò è di parte, ma che ci posso fare? Da quando ho letto il primo libro di Marta Palazzesi diverse domande insolute su Damian mi hanno accompagnato in questi mesi e finalmente, in parte, hanno trovato risposta. L'ho iniziato e finito tutto d'un fiato e mi ha sorpreso, ma vi dirò di più nei prossimi giorni nella recensione. 
Ebbene sì, finalmente scopriamo di più sulla famiglia di Damian e sul perchè sia così duro con se stesso. La scena di apertura di questa novella, nonchè prequel, è abbastanza dura ma devo dire che cattura subito l'attenzione visto che si parla della madre di Damian e della sua natura di succubo. 
Voi cosa ne pensate? L'avete già letto? 




giovedì 12 settembre 2013

Anteprime cover: il sogno dell'incubo e il marchio di Damian

Cari lettori sono di nuovo quà!
Lo sò, ultimamente sono poco presente con gli aggiornamenti del blog, ma i motivi sono due e presto ne sarete partecipi: sto finendo la revisione del secondo romanzo e di macchinare novità per il blog. Abbiate ancora un pò di pazienza. Ma tornando al cuore del post, sono molto felice di potervi mostrare (anche se forse l'avrete già viste) le cover di prequel e sequel della serie La Casa dei Demoni di Marta Palazzesi. Per chi non ha letto *gravissimo correte a rimediare* il primo libro "il bacio della morte" si può fare un'idea di quanto mi è piaciuto leggendo la mia recensione QUI
Chi è stato più bravo, scherzo ^_^, e ha già letto il primo libro può gustarsi insieme a me le cover fresche, fresche, rese pubbliche proprio questa settimana dal blog di Giunti Y. 

Eccole qua ....


La prima è del prequel "il Marchio di Damian". Abbiamo già imparato ad amare questo personaggio e presto, dal 25 settembre, potremo sapere di più su di lui. Sul blog di Giunti sarà in download gratuito, per il momento l'unica altra anticipazione è la sinossi:

"Damian sa di non essere un ragazzino come tutti gli altri. I suoi poteri sono unici, la sua natura di Succubo rara. Cieco e sordo a sguardi e mormorii di adulti e compagni, desidera solo l’amore dei genitori, tanto da seguirli senza esitare nelle profondità del Mondo Sotterraneo. Per difendersi dall’orrore e dalla crudeltà che lo circondano, negli anni il ragazzo si costruisce una corazza di fredda indifferenza, pronto ad accettare qualunque compromesso pur di tenere al sicuro i genitori. Ma quando conoscerà Julia, una giovane e fragile umana, qualcosa inizierà a incrinarsi".

Bene, mi sto mangiando le unghie dalla curiosità e voi?



Ma visto che l'autrice e Giunti Y hanno lavorato sodo quest'estate le anticipazioni non finiscono qui. Questa è la cover del sequel: "il sogno dell'incubo" in uscita in libreria il 9 ottobre prossimo:


La quarta di copertina recita:
"Capita di non ricordare un sogno, ma un Incubo non si dimentica mai".

Voi siete d'accordo? Siete curiosi di leggere il seguito del bacio della morte?

mercoledì 19 dicembre 2012

Y Ambassador: Grazie Mille Giunti

Oggi non è Natale, non ancora, ma per me è come se lo fosse. E' arrivato il regalo più inaspettato e più bello, sono entrata a fare parte degli Y Ambassador e ringrazio infinitamente la Giunti per avermi scelto. 
Ancora se ci penso non ci credo, il mio è un blog nato da poco ma con la voglia di crescere e le anteprime Giunti, che potrete trovare sempre qui, sono sicuramente il miglior modo per farlo.
Ho partecipato alla selezione con l'entusiasmo e la speranza di potervi parlare delle anteprime Giunti. Non faccio mistero del fatto che adoro la Collana Y, lì ci sono libri che mi sono entrati nel cuore. Per questo non vedo l'ora di leggerne di nuovi e raccontarvi perchè mi hanno lasciato senza fiato :D
Il secondo, ma non meno importante, motivo che mi ha reso entusiasta è stato poter diffondere la notizia di un bellissimo esordio, quello di Marta Palazzesi. Sono felice che finalmente anche nel genere YA si scometta di più su scrittori italiani e ringrazio la Giunti per aver dato il buon esempio, come si dice in questi casi. Marta Palazzesi lo è sicuramente un bellissimo esempio di scrittrice esordiente determinata a realizzare il suo sogno. Forza Marta! Non vedo l'ora di leggerti! Il Bacio della Morte, primo libro della saga La Casa dei Demoni sarà in libreria dal 16 gennaio e non c'è fine del mondo che possa separmene :D
Insomma sarà un 2013 ricco di novità da non perdere. 
Stay Tuned ... nuovissime e bellissime storie in arrivo! :D

lunedì 3 dicembre 2012

Intervista a Marta Palazzesi: il suo rapporto con la scrittura

L'autrice di "Il Bacio della Morte", primo libro della trilogia "La Casa dei Demoni" in uscita il 16 gennaio nella collana Giunti Y, racconta il suo rapporto con la scrittura. 
Ho inviato le mie curiosità all'indirizzo mail lacasadeidemoni@hotmail.it e Marta Palazzesi ha risposto; nè è uscita un'intervista.
Come ho già detto più volte sono molto contenta di quest'esordio italiano con una saga che ha tutte le carte in regola per farci appassionare. E mentre aspetto di poter leggere il primo libro, ho voluto conoscere meglio l'autrice. 



 
1- Qual è il tuo rapporto con la scrittura? Hai sempre scritto fin da piccola o è una passione che è maturata con gli anni?
 
Ho iniziato a scrivere da piccolissima. La folgorazione è avvenuta il giorno in cui mi è stato regalato Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno, seguito poco dopo da Polissena del Porcello, sempre della stessa autrice. Dovevo avere otto o nove anni. Al termine delle due letture capii che io volevo fare esattamente quello: raccontare storie. Ho così iniziato a riempire quaderni e quaderni di favole e racconti, e da lì non ho più smesso.

 2- Hai fatto corsi di scrittura o di perfezionamento?  
No, non ho frequentato corsi di scrittura. Ma ho sempre letto tanto, di tutto e in maniera vorace, e probabilmente è stato questo ad aiutarmi a “perfezionarmi”, a capire in quanti modi diversi possa essere scritta una storia e per quale pubblico. 
 
3- Hai sempre pensato che saresti diventata scrittrice? ovvero hai sempre sognato di fare questo lavoro? 

 Sì, ho sempre sognato di trasformare la mia passione in un lavoro. Da piccola, quando mi chiedevano cosa volessi fare da grande, rispondevo senza esitare: «La scrittrice!» Tendenzialmente, soprattutto a scuola, venivo guardata con perplessità, come se fare l’astronauta, il chirurgo o il pilota di Formula Uno (le risposte dei miei compagni) fosse molto più semplice!
Crescendo però mi sono resa conto delle effettive difficoltà nel riuscire a pubblicare e del rischio che il mio rimanesse “solo” un sogno.
Così, al termine del liceo, ho optato per una Facoltà che nulla aveva a che fare con la scrittura. È stato un errore da un certo punto di vista, ma dall’altro mi ha anche aiutata a capire quale fosse la mia strada. Il giorno della laurea mi sono detta: “Cosa vuoi fare davvero? Scrivere. Bene, allora rimboccati le maniche e dacci dentro.”
Ho preso a scrivere con sempre più assiduità, ho cercato lavori e collaborazioni in qualche modo inerenti alla parola scritta e che potessero aiutarmi a migliorarmi sempre di più. E alla fine il sogno è diventato realtà. Ci tengo però a dire che, al di là di tutti i miei sforzi, tutto questo è stato possibile anche grazie alle persone della casa editrice che hanno creduto nella mia trilogia e a un pizzico di fortuna. Se avessi inviato il file con i manoscritti un anno prima o un anno dopo, chissà se adesso sarei qui. 
 
4- Prima di questa saga, hai scritto altre cose, tipo racconti o romanzi rimasti nel cassetto?
 
Uh, il mio cassetto è pieno di romanzi scritti prima della trilogia de La Casa dei Demoni! Alcuni portati a termine, altri lasciati a metà in attesa del momento giusto per riprenderli. Ma ne ho iniziati anche negli ultimi mesi, per tenermi in esercizio. Per esempio, quest’estate, in un momento di pausa tra la fine dell’editing de Il bacio della morte e l’inizio dell’editing del secondo volume della trilogia, ho buttato giù un racconto, tanto per non rimanere ferma. «Scrivere si impara scrivendo» mi è stato detto una volta, ed è proprio vero. C’è un abisso tra il primo romanzo che ho scritto anni fa e Il bacio della morte, ma non è certo finita qui, ho intenzione di migliorarmi sempre di più.
 
5- Hai già visto la prima copia stampata del bacio della morte? potresti descrivere che cosa hai provato ad avere fra le mani la realizzazione di tanti sforzi? 
 
No, purtroppo non ho ancora stretto il libro tra le mie grinfie, ma accadrà a breve! Già vedere il file definitivo impaginato è stata una grande emozione. Cosa ho provato? Incredulità, gioia, soddisfazione. Ma soprattutto incredulità. Sto iniziando a realizzare soltanto adesso, dopo la pubblicazione online del primo capitolo con i relativi commenti e feedback, che “sta succedendo veramente”. Se ripenso a quando ho iniziato la storia, a tutti i mesi trascorsi a perfezionarla, rivederla, modificarla, china sul mio fedele portatile, senza avere la più pallida idea di quello che sarebbe poi accaduto, senza avere nemmeno la certezza che qualcuno la avrebbe davvero letta… be’,  mi sembra ancora incredibile.
Ma è ancora più incredibile pensare che tra poche settimane ci saranno delle persone con in mano il libro e che alcune di loro (spero la maggior parte!) trascorreranno delle ore piacevoli insieme a Thea e al suo mondo.
 
6- Leggendo il primo capitolo mi ha affascinato la scelta del rapporto conflittuale fra la protagonista Thea e il padre, come mai hai deciso di caratterizzare Thea così?
 
Non volevo che il rapporto tra Thea e i suoi genitori, in questo caso specifico il padre, fosse marginale e relegato a un ruolo di secondo piano. E, soprattutto, volevo che la nostra volitiva, determinata e pratica Thea fosse messa alla prova da un qualcosa che non potesse essere semplicemente preso a pugni e che, invece, le richiedesse un tipo di sforzo diverso. 
 
7- Come mai hai deciso di narrare in prima persona? tutta la saga sarà così o ci saranno alternanze?
 
La prima persona mi permette di entrare nella testa della protagonista e filtrare la storia attraverso la sua sensibilità e il suo punto di vista in modo immediato e diretto. È il tipo di narrazione con cui mi sento più in linea, che però non esclude a priori un futuro utilizzo della terza persona. 
Concludo ringraziando Silvia per le sue interessanti domande! Spero che le risposte lo siano altrettanto!

Chiaramente sono io che ringrazio Marta Palazzesi per la sua disponibilità e le sue risposte. 
Quello che più mi ha colpito è la descrizione della sua incredulità riguardo alla pubblicazione, ma posso capirla, anche se la mia è una casa editrice minore ho avuto anch'io la sensazione di brancolare in un sogno all'inizio, figuriamoci lei. 
In secondo luogo ho apprezzato molto quello che ha detto riguardo al lavoro dello scrittore, in Italia purtroppo si tende a relegare la scrittura a mera espressione artistica, come se l'arte non fosse un lavoro ma una razza in via d'estinzione, invece creare storie è un mestiere vero e proprio. 
Voi che cosa ne pensate?   
 

domenica 2 dicembre 2012

Il Bacio della Morte, dietro le quinte. Intervista a Marta Palazzesi.

L'autrice Marta Palazzesi ci racconta il suo libro in un'intervista. 
E' possibile inviare le proprie domande all'indirizzo lacasadeidemoni@hotmail.it che Giunti ha messo a disposizione per soddisfare la nostra curiosità. 
L'intervista è disponibile QUI 
Leggendo l'articolo postato sul Blog Y mi sono venute in mente tante altre domande che presto invierò all'autrice. 
Vorrei ringraziare Giunti per aver aperto questo canale diretto, la trovo un'ottima idea per far conoscere il libro e l'esordiente Marta Palazzesi. 

Quello che mi ha colpito di più dell'intervista è l'assoluta naturalezza delle risposte. A volte si assiste ad un botta e risposta patinato che toglie il gusto di leggere. Invece qui si ha la reale percezione di riuscire a parlare con l'autrice come se fossimo ad un tavolino di un bar. 

Voglio condividere con voi l'intervista.





Com’è nata l’idea del libro?
Ero a Londra, bloccata dentro una caffetteria a causa di un temporale con i fiocchi. Avevo con me il mio portatile e degli appunti su una storia a cui stavo lavorando da un po’ di tempo, ma che ancora non ero riuscita a inquadrare del tutto. Ho iniziato a riguardarli e a buttare giù nuove idee, andando sempre più a fondo nella caratterizzazione della protagonista – che poi sarebbe diventata la nostra Thea. Man mano che Thea prendeva vita le ho costruito attorno tutto il suo mondo: Incubi e Succubi erano figure su cui stavo ragionando da tempo, e mi avevano sempre affascinata, così come l’Europa dell’est mi era sempre sembrata lo scenario perfetto per ambientare una storia piena di azione e allo stesso tempo sentimenti. Quando mi sono alzata dal tavolo il temporale era finito, e così il primissimo canovaccio delle avventure di Thea! Quando ho ripreso in mano gli appunti il giorno seguente ho iniziato a ragionare su tutti gli aspetti che non avevo considerato: per esempio, pur sapendo che sarebbe stata Thea la protagonista indiscussa del libro, ho deciso di mettere in campo più personaggi principali facendoli muovere all’interno di una società separata da quella degli esseri umani e definita da proprie regole e leggi. Come vedrete però, gli umani sono una delle parti fondamentali di questo mondo.

Come hai fatto a svilupparla?

Ho cercato di stabilire fin dall’inizio dove volevo arrivare e cosa volevo raccontare, e non solo a livello di trama e colpi di scena. Volevo per i miei protagonisti una evoluzione nel corso di tutta la trilogia, in positivo o in negativo a seconda dei casi, che si mettessero in discussione e che non rimanessero “statici”, incastrati nei loro ruoli iniziali. Parlando del primo libro, ho fatto un vero e proprio schema (e pensare che ho sempre odiato le scalette dei temi al liceo!) stabilendo cosa doveva succedere, quando e perché. Poi ho iniziato a scrivere. In questo modo, anche durante le “giornate no”, avendo chiaro lo schema, non sono stata costretta a fermarmi e ho comunque portato avanti la storia. Passata la giornata no, riprendevo in mano il testo e magari riscrivevo anche tutta l’ultima parte, ma almeno avevo qualcosa su cui lavorare.

Quanto tempo hai impiegato a scrivere il libro?

La prima riga de “Il Bacio della Morte” ha visto la luce a febbraio del 2011 e a novembre ho spedito il romanzo alla casa editrice (insieme al secondo). Ho impiegato un mese circa a stendere la prima bozza, e poi ho lavorato al testo per i mesi seguenti, cercando di perfezionarlo il più possibile. Ci sono comunque state svariate settimane di pausa tra una rilettura e l’altra, per prendere le distanze dalla storia e farla respirare un po’.

Hai “inventato” la storia mano a mano che scrivevi, oppure hai deciso tutto fin dal principio?

Sì, ho pianificato tutta la storia sin dall’inizio, e solo successivamente l’ho divisa in tre parti, cercando di equilibrare il tutto. Ovviamente quando si scrive ci si discosta – spesso anche di parecchio – da quello che si è programmato razionalmente: per fortuna scrivere è e rimane soprattutto un processo creativo! Ma la storyline principale è già definita. So dove stiamo andando a parare, insomma, anche se ogni volta che riprendo in mano il testo trovo sempre qualcosa da cambiare, aggiungere, togliere…

Come ti senti all’idea che tantissime persone avranno in mano il tuo libro?
È incredibile e, almeno per il momento, l’entusiasmo vince sul panico. Ma è davvero una sensazione strana pensare che tante (be’, si spera…!) persone avranno tra le mani la mia storia tra qualche mese. Scrivere è quello che ho sempre voluto fare e, per quanto sia un’attività “solitaria”, alla fine credo che un libro si scriva non solo per se stessi, ma soprattutto perché venga condiviso e letto da altri. O almeno questo è lo spirito con cui lo faccio io. Spero davvero che i lettori trascorrano delle ore piacevoli in compagnia dei miei libri.

Hai un po’ paura delle critiche?
Le critiche non fanno mai piacere, inutile negarlo. Speri sempre che gli altri apprezzino il tuo lavoro e i tuoi sforzi. Però, da lettrice accanita quale sono, so quanto tempo, aspettative e (diciamolo, i libri non crescono mica sugli alberi!) soldi si investano in un libro, quindi capisco che se non soddisfatti dalla lettura, venga spontaneo esternarlo, scrivendo commenti o recensioni in merito. È assolutamente legittimo.

Come hai fatto a farti pubblicare?

Ho trasformato il mio bel file Word in un Pdf, ho scritto una breve (ma incisiva) lettera di presentazione, una sinossi dettagliata di tutta la trilogia e ho spedito un’e-mail alla casa editrice. Dopo due settimane mi hanno contattata. All’inizio credevo che avessero sbagliato numero poi, quando ho capito che volevano proprio me, ho pensato che non poteva essere per il manoscritto, e che forse mi contattavano per altro. E invece eccoci qui! Ah, ovviamente nel panico del momento il mio cervello non ha minimamente registrato il nome della persona con cui stavo parlando. Quando, poche ore dopo, ho dovuto inviarle un’e-mail con le mie disponibilità per l’incontro in casa editrice, mi è quasi venuta una sincope. Alla fine per fortuna il nome sono riuscita a recuperarlo. Potenza di internet.

Com’è fare l'editing sul proprio testo?

Meno traumatico di quanto si creda! Ero davvero curiosa di sentire i suggerimenti della mia editor, e non li ho mai vissuti come “un attacco” al mio testo. Avere un punto di vista esterno non può che essere positivo: una scena che per me può essere cristallina perché do per scontati certi elementi, per il lettore giustamente può non esserlo, e l’editor ha l’oggettività per segnalarlo. Ma durante la fase di editing de “Il Bacio della Morte” non sono certo mancati episodi divertenti… è stato un lavoro impegnativo, ma anche piacevole.

Chi sceglie la cover?

La cover del libro viene creata dalla grafica su suggerimento dell’editor, quindi sarà una sorpresa, anche se posso immaginare che toni avrà dopo avere visto il dettaglio del pugnale!


Hai ambientato il romanzo in Transilvania, ti sei ispirata a Liviu Rebreanu? In che modo ti ha influenzato?

Per quanto la Transilvania sia un’area della Romania indubbiamente affascinante, il romanzo è ambientato da tutt’altra parte, in una regione chiamata Muntenia.

A quali attori faresti interpretare i tuoi protagonisti?

Vado moltissimo al cinema e sono una gran divoratrice di serie tv, ma quando si tratta di fare nomi sono un disastro! Ho un’immagine dei miei protagonisti ben definita nella mia testa, ma non saprei proprio a quali attori farli interpretare. Tra le attrici più giovani sicuramente apprezzo molto Jennifer Lawrence, Emma Stone e Vanessa Marano. Forse Emma Stone potrebbe essere perfetta per il ruolo di Serena. Però, insomma, per il momento rimarrei con i piedi ben ancorati a terra!

Chi è Kirill?

Kirill è uno dei Master (ovvero uno degli allenatori) di Thea. È un ragazzone russo di venticinque anni, biondo, con gli occhi azzurri e il carattere più burbero dell’universo. Ha anche un senso dell’umorismo piuttosto inesistente. Ma è uno dei personaggi secondari a cui sono più affezionata, assieme al padre di Thea (il cui senso dell’umorismo, invece, è… ben sviluppato, direi. Forse troppo.)

Ma questo principe russo com’è?

Oltre a essere principe e russo, Alex è il cugino di Serena ed è decisamente molto meno burbero del compatriota Kirill. In fondo è un bravo ragazzo, anche se il suo arrivo a Palazzo – la comunità dove vivono i nostri eroi – non passerà inosservato.

Ma lui e Thea si innamorano?

Ah, non lo volete davvero sapere! Altrimenti che gusto c’è a leggere il libro? ☺
 


Quali risposte vi hanno più colpito?

Personalmente oltre alla curiosità su come ha avuto origine la storia. E' sempre bello scoprirlo, sono rimasta colpita anche dalla facilità di contatto tra l'autrice e la casa editrice Giunti. Forse perchè io sono un'esordiente, certo in misura minore *sguardo sognante pensando all'ipotesi di essere in contatto con Giunti* rispetto a Marta Palazzesi. 
Ho già detto che sono una sostenitrice di questa saga perchè mi sembra proprio bella e non vedo l'ora di leggerla, in primis, e perchè finalmente si scommette su un'autrice italiana. E ne sono davvero felice. Spero che i lettori italiani dimostrino il loro affetto e sostegno a quest'esordiente di casa nostra. E' giusto valorizzare i nostri talenti :D
Detto questo mi sono venute in mente altre domande e corro a inviarle alla redazione di Y ... voi che fate?


La scheda del libro QUI
Fan Page dell'autrice QUI
Leggi il primo capitolo del Bacio della Morte QUI 
 
 

giovedì 29 novembre 2012

Il Bacio della Morte, il video e la playlist ispiratrice







Cari Followers,
già ieri, appena letto il primo capitolo, mi è venuta voglia di divertirmi creando un video sul libro. Così oggi, quando ho letto sul Blog Y di Giunti l'elenco delle canzoni che hanno accompagnato l'autrice, Marta Palazzesi, nella stesura del primo capitolo della saga La Casa dei Demoni, non ho saputo resistere e mi sono messa a montare un piccolo fun trailer. 



Ecco la Playlist dell'autrice:




 Ascoltando e guardando i video su you tube, mi sono subito innamorata di "All i ever wanted" di The Airborne Toxic Event e l'ho scelta come sottofondo musicale del video che ho creato. 




Siete curiosi di vederlo?
E' sul mio canale YouTube, ma potete dare una sbirciatina anche qui:







Allora, che cosa ne pensate?


Ricordo a tutti che la Giunti sta cercando altri Y Ambassador QUI potete leggere come si fa per diventarlo e che domani sul Blog Y ci sarà un altro appuntamento del viaggio in anteprima nel mondo di Il Bacio della Morte.

mercoledì 28 novembre 2012

Il Bacio della Morte, il primo capitolo è già online

Sul blog Y della Giunti questa mattina è apparsa una bellissima sorpresa, la possibilità di scaricare e leggere il primo capitolo di "Il Bacio della Morte" di Marta Palazzesi. E appena l'ho visto non ho saputo resistere. Perciò, cari followers, queste sono le prime impressioni sull'incipit.

Il prologo è un salto dentro la vita di Thea, è scritto in prima persona e io adoro la prima persona, questa scelta permette al lettore di entrare subito in contatto con il personaggio principale. Che dire poi dello stile di scrittura, Marta Palazzesi è diretta, pulita, le parole scorrono velocissime e non è facile fermarsi, io l'ho fatto per necessità, il capitolo era finito :(
Thea è un personaggio intrigante che esce dalla pagina immediatamente, prende per mano il lettore e lo cattura. 
Ho amato immediatamente la sua natura ribelle, è un'adolescente arrabbiata e che mal controlla la rabbia ed è colpa dell'indifferenza del padre; mentre ama la madre se pur fragile. Ed è con la madre che notiamo il lato dolce, ma segreto, di Thea e possiamo vedere il suo potere, creare sogni e, se non ho immaginato male, anche incubi. La protagonista detesta il padre ma a un primo sguardo direi che gli assomiglia più di quanto non vorrebbe. A questo si aggiunge come Marta Palazzesi sia riuscita a descrivere in poche pagine l'intero mondo di Thea, dai palazzi gotici e immersi nelle foreste oscure della Romania, alla visione religiosa. Una novità per quanto ho letto fin'ora, Thea è mezzo demone certo, ma non crede ne in Dio ne nel Diavolo, e come potrebbe? Thea è un personaggio forte, ribelle che pensa con la sua testa e credo che ne vedremo, o meglio, ne leggeremo delle belle. 
La curiosità aumenta.  
 
 






martedì 27 novembre 2012

Il bacio della morte, un'anteprima Giunti Y che lascia senza fiato













Titolo: Il Bacio della Morte

Autore: Marta Palazzesi

Editore: Giunti

Collana: Y

In Uscita a Gennaio 2013








E' di ieri la favolosa notizia di quest'uscita: Il Bacio della Morte, esordio dell'autrice Marta Palazzesi. Ed è da ieri che Gennaio è diventato il mese più atteso dell'anno :D perchè la curiosità di leggere questo libro è davvero tanta, non trovate?
La cover è bella ed intrigante, ma non sto qui a ribadirlo, basta uno sguardo perchè rimanga impressa. 
 
La Collana Y di Giunti è uno scrigno di tesori, ci sono un sacco di titoli davvero belli, libri che mi hanno fatto innamorare, come la serie Promessi Vampiri di Beth Fantaskey di cui ho già ampiamente parlato. Quindi immagino che questa nuova serie non sia certo da meno. 
A tutto questo si aggiunge la mia personale felicità per la scelta di un'autrice italiana.
Sono contenta che Giunti abbia deciso d'investire in un'autrice esordiente di casa nostra con una storia che non parla dell'Italia. Non fraintedetemi, io per prima leggo con passione le belle storie che arrivano dall'estero, in particolare dall'America, ma sono una convinta sostenitrice delle belle storie Made in Italy e questa ha tutta l'aria di esserlo :D

La Trama è affascinante: 

La trovo originale e intrigante, sia per l'ambientazione, finalmente possiamo prenderci una pausa dal consueto scenario Usa con cheerleading al seguito e immergerci nel cuore della vecchia Europa, sia perchè la protagonista è forte e battagliera.
Già solo questo mi fa pensare ad un mondo di antiche leggende, creature oscure e misteriose e una protagonista capace di dominarle ... non vedo l'ora di leggerlo :D


























E' molto bello il video in cui l'autrice presenta il suo primo libro: Il Bacio della Morte, primo capitolo della saga La Casa dei Demoni. Il video è disponibile sul canale youtube di Giunti Y







Ma chi è Marta Palazzesi?


E' una giovane donna di 28 anni che vive a Milano. Quando non scrive colleziona vecchie cartoline, studia russo e legge noiosissimi romanzi storici che compensa con avvincenti storie YA. 
Il Bacio della Morte è il suo romanzo d'esordio e inaugura la saga La Casa dei Demoni.




Sono d'accordo con lei per quanto riguarda le avvincenti storie YA ma personalmente leggo con piacere anche i romanzi storici perchè credo che siano un'ottima fonte d'ispirazione per nuove storie. 
In ogni caso non sto più nella pelle ...  quanti giorni mancano a gennaio? 



A tutto questo si aggiunge la possibilità che Giunti offre di diventare Y Ambassador, maggiori info al riguardo si trovano qui 
L'opportunità di avere tante anteprime da leggere :D