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domenica 1 marzo 2015

Recensione QUELLO CHE LE MAMME NON DICONO - Letture da neomamma

Cari bloggalettori,
oggi mentre mia figlia di tre mesi dorme circondata dai pupazzi nella palestrina vicino a me, mi ritaglio dieci minuti per scrivere una nuova recensione. Questo libro mi è capitato fra le mani la settimana successiva alla grande notizia, ovvero ero rimasta incinta. La mia non è stata una gravidanza programmata e questo libro mi ha fatto ridere e esorcizzare la paura del: "sarò dotata d'istinto materno?"





Quello che le mamme non dicono di Chiara Cecilia Santamaria

 

Titolo: Quello che le mamme non dicono
Autore: Chiara Cecilia Santamaria
Editore: Rizzoli
Versione letta: cartacea
Prezzo: 9,90



Trama:
 
Lei ha 27 anni e crede nel mojito, nella carriera, nel suo uomo e nei viaggi improvvisati. La nana ha cinque settimane e abita la sua pancia. Scoprirlo è uno shock, soprattutto se nell’immaginario collettivo “fare la mamma” appare un’attività totalizzante, incompatibile con libertà, sogni, ambizioni e diverse sfaccettature della propria personalità. L'autrice-protagonista decide di affrontare la situazione armandosi di buoni propositi, ma soprattutto di ironia e sarcasmo.
Qui si sostiene che è buono e giusto conservare la parte migliore di sé - quella divertente, folle, avventuriera - anche dopo un figlio. Che l'istinto materno a volte arriva e altre è in ritardo. Ma anche che esistono momenti neri che nessuno racconta, che dopo un mese di neonato ne servirebbero tre di psicoterapia, che ogni tanto è perfettamente normale rimpiangere il “prima”.
Dimenticate la mammina che chiama il figlio “angioletto” anche se non dorme da quindici settimane, quella che considera il parco giochi una botta di vita e quella che decanta le gioie delle vacanze coi nonni. Preparatevi a scoprire la verità, tutta la verità riguardo alla vita col pupo, e anche gli esilaranti retroscena di pappe, giochi e ninne nanne.
Un libro dedicato alle donne che si sentono troppo giovani per fare figli, a quelle che ci pensano ma non hanno idea di cosa le aspetti, a quelle che già ne hanno e certe volte, con tutto l’amore del mondo, vorrebbero fuggire alle Bahamas
 
Autrice:
 
Chiara Cecilia Santamaria ha 30 anni ma non se ne capacita. Ogni tanto realizza che ha una figlia di due anni e mezzo e le prende un colpo. Ha lavorato come pr, giornalista, pubblicitaria e – incredibilmente – anche come babysitter. Al quarto mese di gravidanza, sotto lo pseudonimo di Wonderland, ha aperto un blog: machedavvero.it
E' diventato in breve tempo uno dei mommyblog più letti della rete, per la sua visione ironica, spietatamente sincera e anticonformista della vita da mamma. Prende il nome dalla prima frase proferita alla vista del test di gravidanza.
Vive a Roma ma sogna di girare il mondo, nel frattempo grazie al libro collabora con Vanity Fair e Cosmopolitan - su quest'ultimo ha una rubrica. Quello che le mamme non dicono è il suo primo libro, ma non sarà l'ultimo :)

Il mio pensiero sul libro:

Come anticipato nell'introduzione del post ho comprato questo libro pochi giorni dopo aver scoperto di essere incinta. La felicità per la mia gravidanza per quanto inaspettata era tanta ma mi sono ritrovata da "forse un giorno farò un figlio" a "tra nove mesi sarò mamma". Quindi avevo bisogno di un sostegno morale e l'ho trovato nel titolo di questo libro che è la cosa che mi ha colpita, sono sincera. Poi leggendo la storia dell'autrice ho scoperto che si avvicinava molto alla mia e non ho saputo resistere. E' stata una delle letture più belle del periodo di gravidanza. Mentre ero incinta mi sono buttata a pesce su qualsiasi libro potesse aiutarmi a capire come si diventa mamma. In realtà non esiste nessun libro così, magari, ma leggere come sempre mi ha aiutato a trovare qualche buon consiglio e a liberarmi dell'ansia da prestazione, diciamo ^_^
Questo libro è davvero bello, scritto bene, ironico. Non ho mai letto e o visitato il blog da cui è nato machedavvero.it perchè non volevo rovinarmi la lettura con qualche spoiler involontario. In molte delle situazioni paradossali della gravidanza mi sono rivista in pieno, la protagonista è una donna normale non una wonder woman e perciò è facile identificarsi in lei. 
Ho riso molto, ho letto parti del libro al mio compagno per fargli capire che cosa forse lo stava per aspettare nei prossimi mesi di gravidanza. 
E' stato bellissimo fino al momento del parto della protagonista. L'ultima parte del libro, quella dei primi mesi di vita della bambina alias polpetta invece li ho trovati pesanti. L'ironia che rende tanto piacevole leggere la prima parte del libro scompare quasi del tutto nel finale. La storia diventa un po' stanca e avrei preferito mille volte che fosse stata tagliata al momento della nascita. L'ho trovata quasi come se fosse stata scritta per forza, non sò, magari è una sensazione solo mia. 
Sono divertentissime invece le liste che inframmezzano la narrazione come quella "cari uomini una donna al nono mese è..." con la lista di tutti gli stati d'animo spiegati agli uomini. 
Insomma se volete far ridere una giovane donna che si ritrova ad aspettare un figlio senza averlo messo in calendario, questo libro è il regalo perfetto. Aiuta ad esorcizzare alcune stupide paure da "attesa" e a sentirsi meno sole. 

Questo libro è consigliato alle future mamme per esorcizzare le piccole paure del "diventare mamma" e ai futuri papà per comprendere gli sbalzi d'umore della futura mamma  

 

 



domenica 15 febbraio 2015

Recensione INFINITO di Alessia Esse - Trilogia di Lilac #3

Cari bloggalettori,
come state passando la domenica? Io mi ritaglio un po' di tempo per parlarvi del terzo capitolo della trilogia di Lilac. Cosa dire? Se avete la fortuna di non averla letta ancora, questa serie vi farà emozionare. Bene, avete già capito che questa è una recensione positiva, anzi direi entusiasta.

Infinito di Alessia Esse - Trilogia di Lilac #3

Titolo: Infinito
Autrice: Alessia Esse
Editore: Autopubblicato - Amazon
Formato letto: ebook
Prezzo: 3,99euro



TRAMA:

Lilac Zinna e Margot Riford hanno una missione: smantellare il governo di Vega G. Le ragazze hanno un piano: Lilac distruggerà l'USP dall'interno, fingendosi alleata della Presidentessa, mentre Margot raggiungerà la Francia per raccontare alle donne la verità sulla Sindrome. Il piano è difficile, ma Lilac e Margot hanno degli alleati: Lilac ha Elia al suo fianco, e Margot non sarà sola quando partirà da Pontenero per tornare a Malorai.
Ciò che le due non hanno messo in conto, però, è che nel mondo creato da Vega G le sorprese sono sempre dietro l'angolo, assieme a nuove verità che, nell'ultimo libro de La Trilogia di Lilac, stravolgeranno e - in alcuni casi - distruggeranno la vita dei protagonisti.
Insieme, Lilac e Margot lotteranno per impedire che il peggio accada; per evitare che la Presidentessa porti a termine il suo vero progetto.

Autrice, ecco come si descrive Alessia Esse nel suo blog:

Vorrei poter dire di aver voluto diventare una scrittrice fin da bambina, ma non è così.
A 5 anni volevo diventare una ballerina. Ero convinta che girare su me stessa come una trottola mi avrebbe portata in tv assieme a Lorella Cuccarini. L'unico posto in cui sono arrivata è il pronto soccorso, con il mento rotto e la ferma convinzione che no, girare come una trottola non faceva per me.
A 8 anni il mio sogno era quello di diventare annunciatrice televisiva. Da qualche parte esiste ancora una registrazione in cui leggo la programmazione di Canale 5 dal TV Sorrisi e Canzoni *va a distruggerla*
A 10 anni ho pensato quello che pensano tutte le bambine, prima o poi: Diventerò un medico! No, non sono diventata un medico.
Neanche una volta ho pensato 'Sarò una scrittrice'. Non credo di esserlo neppure adesso, a dire il vero. A scuola non ero eccezionalmente brava quando si trattava di scrivere qualcosa. Rasentavo la sufficienza, e una volta la mia prof di italiano pensò anche che avessi copiato, tanto quel tema era scritto bene.
Ho iniziato a scrivere seriamente quattro anni fa, online, tenendo un diario della mia (allora incasinatissima) vita sentimentale, e in quell'occasione ho scoperto due cose importanti: 1. Scrivere è bellissimo; 2. Nella mia testolina ci sono un mucchio di storie e di personaggi da raccontare.
Quando non scrivo, immagino le scene che scriverò, e quando i miei personaggi sono in vacanza, divoro libri (e li commento), film e telefilm. E patatine. Già, divoro anche quelle *nasconde la bilancia nell'armadio*
Vivo in provincia di Salerno, circondata dalle colline e dal mare.
Sono nata il 3 Agosto del 1983. Sono mancina. Da piccola mi chiudevo in bagno a mangiare il dentifricio AZ Verde Junior.


Il mio pensiero sul libro:

 Aspettavo l'ultimo libro della Trilogia di Lilac con grande aspettativa e un po' di paura, ho adorato questa serie e non volevo imbattermi nella solita (o meglio, spesso capita) delusione della fine. Beh non c'è stata. Il terzo capitolo della serie è la perfetta conclusione di una storia bellissima e scritta in modo magistrale. Non è un segreto, sono una fan di Alessia Esse che ho conosciuto proprio grazie a Perfetto, primo libro della serie. Esordire con una trilogia così non è da tutti e continuo a chiedermi che cosa stiano facendo gli editori italiani, a parte pubblicare i soliti stranieri pagando un botto per averne i diritti, invece che cercare a casa propria. Questo vale per Alessia Esse e per altri/e autori/autrici che leggo come autopubblicate e che trovo davvero brave. Poi non si devono stupire gli editori se il binomio autore-amazon basta a dare il colpo di grazia ad un settore sempre più in crisi. 
Polemiche a parte, da libraia quale sono mi dispiace che questa serie non sia distribuita nei canali tradizionali perchè mi piacerebbe davvero consigliarla e venderla. 
In questo terzo libro tutti i cerchi della narrazione si chiudono, le domande che il lettore si è posto nei due libri precedenti trovano risposta. Lilac e Baguette prima si dividono e poi si riuniscono e riescono la dove i propri genitori e nonni hanno fallito. E come spesso accade si scopre che ad animare l'animo cattivo di una persona è ciò che di brutto le è accaduto nella sua adolescenza. Si parla molto di rapporti e famiglia in questo terzo libro della serie, anche se azione e sentimenti sono ben bilanciati quindi non ci sono dei momenti in cui la narrazione stanchi. 
Ho iniziato a leggerlo a due settimane dal mio parto e ho proseguito poi dopo la nascita della mia bambina, ritrovare fra queste pagine l'emozione del parto mi ha fatto uno strano effetto. Piacevole però s'intende.
Insomma vorrei dire tante cose riguardo a questo libro prima che la mia piccola di tre mesi si svegli e m'impedisca di finire la recensione, ma ho paura di svelare troppo della trama e rovinare il piacere della lettura. Quindi vi dico solo che è una serie da leggere, che non ha nulla da invidiare a quelle blasonate provenienti dall'estero, anzi, se devo essere sincera la trilogia di Lilac affronta temi come quello dell'omosessualità in modo dolce e profondo. Sono tanti i livelli di lettura e i temi trattati in questa storia, perciò se devo essere sincera è una serie migliore di tante altre lette e "fascettate" con frasi apocalittiche del tipo:"la migliore serie di tutti i tempi"  "ottantamilioni di copie vendute nell'universo conosciuto" etc...

Consigliato a: chi ha pregiudizi sulla qualità del selfpublishing così può capire che si sbaglia, ci sono storie belle e bravi autori anche nel self. A chi pensa che un mondo senza uomini sarebbe migliore.

Vietato a: chi è dotato di ristrettezza mentale e non può lasciarsi andare leggendo una storia che parla anche di lesbismo. E sottolineo anche perchè si parla pure di violenza sulle donne. 



domenica 1 febbraio 2015

Recensione LOVE TOYS di Valeria Benatti e nuova sezione "Letture da Neo-mamma"

Cari Bloggalettori,
com è iniziato il 2015? Il mio nuovo anno è denso di emozioni, ogni giorno che passo insieme a mia figlia AnnaV è una scoperta. Vederla crescere e imparare le piccole cose è emozionante :D, così è inevitabile, le mie letture si sono un pò trasformate. Se prima sceglievo storie con protagoniste giovani donne e adolescenti, ora scelgo storie con giovani mamme. Perciò ho deciso di inaugurare una nuova sezione del blog che raccoglierà proprio letture dedicate alle neo-mamme dalla narrativa, ai manuali, ai saggi. Libri che parlano di mamme e alle mamme (ma un po' anche ai papà).  

Avrei voluto inaugurare la sezione con uno dei bellissimi saggi che ho letto durante la gravidanza, ma poi ho incontrato sulla mia strada di lettrice questo libro, una delle ultime novità Giunti del 2014 e mi sono detta che era la storia perfetta, una storia che parla di una donna/mamma che si reinventa completamente. Sto parlando di Love Toys di Valeria Benatti.





Love Toys di Valeria Benatti


Titolo: Love Toys
Autrice: Valeria Benatti
Collana: Narrativa Giunti Adulti
Pagine: 192
Prezzo € 19.90
Dimensioni: 14 x 21.5 cm
Copertina: cartonato con sovraccoperta
Uscita: 12 novembre 2014
ISBN: 9788809795129
 

TRAMA:
“Love toys” è un libro che mette allegria e sa giocare con il desiderio. È la storia di Daphne che vuole vendere sex toys per cercare una nuova strada professionale ma anche per rianimare il suo rapporto matrimoniale che sta facendo la muffa. Ha una nonna matta che la asseconda entusiasta, un padre diacono al quale si alza la pressione ogni volta che la vede, una madre francese sessuofobica che detesta sentire parlare di certe cose, due figlie diversissime fra loro. Il marito all’inizio pensa che il nuovo lavoro della moglie non porti che vantaggi alla loro vita sessuale, ma si accorgerà ben presto in che guaio si è ficcato. Ci sono amiche che la appoggiano e nemici che la osteggiano. C’è anche la maestra di una delle sue figlie, la temuta Greselin, che vuole organizzare addirittura una crociata per annientarla, o almeno redimerla. È una favola rosa piena di personaggi buffi e ragazzi imbranati, con tante fantasie sessuali inconfessabili e trucchi imperdibili per migliorare la vita di coppia. Riuscirà la nostra eroina a trasformare un paese bigotto nella mecca dell’amore vibrante?
+
 
L’AUTRICE:
Giornalista e voce storica di "Rtl 102.5", Valeria Benatti ha pubblicato “Kitchen in love” (Gribaudo, 2011), “Fulminata dall’amore” (Kowalski, 2013) e “La scelta di Samir” (Scripta edizioni, 2014), quest’ultimo per sostenere la Onlus CINI, Child In Need Institute, con cui collabora da vent’anni (www.adottaunamamma.it). È anche tra i soci fondatori di "Make a Change", movimento per lo sviluppo dell’impresa sociale in Italia (www.makeachange.it). Ha diretto "Serra Creativa", incubatore di talenti della Rai, e condotto il talk show "Fobie" in prima serata su La7. Vive e lavora a Milano. “Love toys” è il suo primo romanzo. 



Il mio pensiero sul libro:

 Per prima cosa la presentazione. Love Toys non è nel solito formato libro ma è inserito in un cofanetto che contiene oltre al libro un vero e proprio love toys, niente di volgare più che altro lo definirei curioso e l'oggetto stesso, si scopre leggendo, è parte integrante della storia. 

Quindi il primo approccio con Love Toys è stato tattile e visivo, per questo quando è arrivato a casa non ho saputo resistere, ho aperto il cofanetto e subito dopo ho iniziato a leggere il libro perchè ero troppo curiosa di capire il legame fra il gadget in regalo e la storia.
E la storia, non c'è che dire, è assolutamente coinvolgente.  
Love Toys scivola via pagina dopo pagina tra un sorriso e la curiosità di sapere cosa succederà dopo. Daphne è un personaggio così verosimile che sembra di conoscerla, sembra che a parlare sia un'amica. L'incipit fa capire già bene quale sarà il registro del libro e non c'è un momento in cui la storia appare fiacca, o troppo incredibile per quanto lo sia. La sorpresa maggiore è comunque alla fine del libro stesso nella pagina dei ringraziamenti in cui si capisce perchè la storia è così verosimile. 
Ma torniamo all'incipit, visto che a me è piaciuto particolarmente voglio condividerlo con voi:
" Luca arrivò a letto dopo la sua mezz'ora canonica di computer, giochi e social network, con la faccia tipica di chi è senza sesso da una settimana. Vide la moglie assorta nei suoi pensieri con indosso il pigiama con gli orsetti, tutta rannicchiata come se avesse freddo. Distolse lo sguardo, già irritato. "Bisognerà far l'amore" pensò Daphne guardando il marito "per togliergli quell'espressione rivendicativa. Bisognerà farlo così per qualche giorno almeno lui sorriderà". Si sarebbe potuto monitorare la loro vita sessuale semplicemente osservando le espressioni sul volto di Luca:
Fase 1: serafico/gaudente = soddisfatto
Fase 2: apatico/nervoso= in astinenza
Fase 3: torvo/incazzoso = in grave astinenza "

Sì, in questo libro si parla di coppie consolidate, di sesso che non si fa ma che sarebbe meglio fare invece che pensare a tutte le cose da fare quotidianamente. Si parla di sesso in modo ironico e mai volgare. Si parla di sesso perchè è una faccia dell'amore che spesso nelle coppie consolidate viene divorata dalla routine. Senza essere troppo bacchettoni la storia affronta un problema e la protagonista riesce a far diventare una mancanza del proprio rapporto in una rivoluzione sociale :) da rappresentante di cartoleria a Daphne Vibrante la regina dell'amore, la donna che aiuta mogli e mariti a riprendere confidenza gli uni con le altre. Ma beninteso il libro non è un manuale di sessuologia o di psicologia è una storia ben narrata e divertente. Se considerate che Daphne inizia a vendere sex toys scandalizzando il piccolo paese medio-borghese in cui abita, lei che è la figlia del diacono con una madre che non può nemmeno sentire pronunciare la parola "sesso". Il personaggio più carismatico, oltre alla protagonista Daphne, è senza dubbio sua nonna, la Dora, vecchietta colorata e senza preconcetti, anzi è aperta a ogni novità, compreso il singolare nuovo lavoro della nipote.

Per me che sono nel post-parto - chi ha partorito sa di cosa parlo - la ripresa dell'attività sessuale è una faccenda delicata e riderci sù sicuramente aiuta. 

Questo libro è consigliato a: alle donne che hanno voglia di ridere e riflettere sul calo di desiderio all'interno della coppia. Questo non significa che vi trasformerete in "Dee del Sesso" ma iniziare a pensare di diventare più "Vibranti" aiuta senz'altro!! 
Astenersi dalla lettura chi trema sentendo "sesso", "vagina" e "vibratori". 

 


 
 
 

martedì 21 ottobre 2014

Recensione: L'ARTE INGANNEVOLE DEL GUFO di Ella West

Cari bloggalettori,
cosa fate di bello? Io cerco di mettermi in pari con le recensioni arretrate mentre la mia pancia diventa sempre più enorme, i giorni passano e il parto si avvicina sempre più. Sono sincera, da una parte non vedo l'ora e dall'altra ho una paura fottuta 0_0
Così per non pensare troppo a quello che succederà leggo, come sempre leggere è la mia ancora di salvezza. Quello di cui vi parlo oggi è un libro edito da Giunti nella collana A, adulti. L'ho scelto perchè il titolo e la copertina m'incuriosivano molto, voi l'avete letto?



Scheda del libro:

Titolo: L'arte ingannevole del gufo
Autore: Ella West
Editore: Giunti
Collana: A
Edizione letta: cartacea
Prezzo: 12,00


Trama:

"Tutte le sere, dopo il tramonto, Viola si addentra nel bosco dietro casa. La grave malattia di cui soffre le impedisce di esporsi anche al minimo raggio di sole. Così, quando i suoi compagni sono impegnati con la scuola, lei dorme o sta in casa a suonare, e quando loro vanno a dormire, lei passeggia libera tra gli alberi del suo bosco, in compagnia del buio e di tutti gli animali che lo popolano.
Una sera, però, sul sentiero sterrato da cui non passa anima viva, scorge un’auto: un ragazzo tira fuori un corpo pesante dal bagagliaio e lo trascina sul sedile di guida, prima di dare fuoco alla macchina. Poi seppellisce qualcosa nel terreno vicino. Sei alberi dal ciglio della strada: per Viola è facilissimo ritrovare il punto in cui quel tizio ha scavato la buca… e dare inizio alla sua personale, pericolosa indagine.
Che cosa ci fanno tanti soldi sepolti nel bosco? E quel ragazzo è forse un assassino? Tornerà a cercarla? "


Autore:

Ella West è nata in Nuova Zelanda e ha scritto romanzi per ragazzi, ottenendo diversi premi. Vive in campagna e lavora part time come giornalista.


Il mio pensiero:

Peccato! Lo sò, iniziare una recensione così rovina tutta la poesia di leggerla però la verità è che avevo grandi aspettative per questo libro ma sono state disattese. Come anticipato il titolo m'intrigava molto e anche la cover, la sinossi prometteva una storia diversa dal solito ed ero curiosa di capire che genere di titoli la Giunti inserisce nella collana A per adulti. 
Il libro è scritto bene, scorrevole, la storia per le prime 30 pagine è coinvolgente perchè la protagonista è una ragazzina malata di xp ovvero la sua pelle non tollera il sole, se si espone alla luce solare muore a causa di tumori alla pelle perciò Viola vive di notte e dorme di giorno. Nonostante questa condizione terribile non è una protagonista lamentosa anzi, ha creato una sua routine di vita alternativa al resto del mondo, si tiene in contatto con il mondo attraverso il web e ama andare in giro per il bosco che circonda la sua casa durante le belle notti.  
Non appena il lettore ha familiarizzato con l'insolita vita della protagonista Viola che alterna notti per i boschi e sessioni di prove musicali, suona la viola come la madre, ecco che qualcosa squarcia la tranquillità della sua realtà isolata. 
Una notte Viola diventa testimone di un crimine efferato, omicidio. L'assassino, certo che nessuno l'osservi, seppellisce il bottino per cui ha ucciso e Viola entra in possesso di una enorme somma di denaro. Soldi con cui aiuta i genitori che sono strozzati dai debiti. 
E fino a qui il libro è bello, peccato che poi per quasi cento pagine non succede niente. Viola va nei boschi, suona il suo strumento, fa trovare mazzette di denaro ai genitori nella cassetta delle lettere. Insomma una noia mortale. La narrazione riprende vita dopo un'intervista a Viola che la madre accetta a sua insaputa. Dopo l'articolo sul giornale locale l'assassino capisce chi lo ha derubato del suo bottino e inizia a perseguitare Viola. Il romanzo viene presentato come una storia dal ritmo serrato e che lascia senza fiato, ma in realtà la narrazione non è per niente così. Anche quando l'assassino cerca di arrivare a Viola la suspance stenta a coinvolgere il lettore. Ho trovato un pò banale anche la risoluzione del romanzo, il confronto fra Viola e l'assassino ma non posso dirvi di più o rivelerei la fine. 
In sostanza, l'idea è originale ma le scelte narrative dell'autrice non mi hanno entusiasmato.


 
 

martedì 9 settembre 2014

Recensione: WE ARE FAMILY di Fabio Bartolomei

Ammetto che la gravidanza mi ha messo un incredibile sonno, sarà una contromisura per la sopravvivenza quando - da metà novembre - passerò notti insonni. Comunque sia ho letto di meno in questo periodo e spesso con poca soddisfazione tanto che ho lasciato indietro tante recensioni. Poi, fra i tanti libri della mia lunga lista di lettura ho iniziato a leggere We Are Family e si è aperto un sorriso nel mio viso.


Scheda del libro:

Titolo: We are family
Autore: Fabio Bartolomei
Editore: E/O
Versione letta: cartaceo
Prezzo: disponibile in edizione economica a 10,00
Pagine: 240

Trama:
"Al Santamaria è un bambino prodigio, probabilmente il più grande genio del ventesimo secolo, colui che salverà il genere umano appena avrà risolto un problema più urgente: trovare una casa per la sua famiglia. Perché la vita dei Santamaria non è sempre facile, per la verità: uno specchio dell'Italia degli ultimi quarant'anni, sospesa tra voglia di riscatto e illusioni di grandezza, immobilizzata dall'incapacità di credere veramente in ciò che sogna. Al invece, tra mille difficoltà e prove potenzialmente distruttive, non ha cedimenti e costruisce pezzo dopo pezzo il suo mondo, con l'aiuto della sorella Vittoria, serial killer di animali domestici, e delle risorse della sua età. Risorse che sono illimitate perché lui, nemmeno lo sa, resterà bambino per tutta la vita"

Il mio pensiero:

In due parole è riassumibile in: " per fortuna che fra le firme italiane si trovano ancora autori così". Non avevo letto niente di Bartolomei prima di questo libro e me ne pento amaramente ma del resto ciò significa che ho la fortuna di leggere gli altri suoi titoli: "Giulia 1300 e altri miracoli", "La banda degli invisibili" e non vedo l'ora di leggere anche il libro di prossima uscita "Lezioni in Paradiso" che sarà disponibile dal 17 settembre. 
Al Santamaria è un personaggio fantastico, un bambino prodigio che fin dalla prima pagina, che dico, dalle prime due frasi riesce a conquistare il lettore. Almeno per me è stato amore a prima vista. E dopo poche pagine la capacità di Bartolomei di non risultare banale o pesante mi ha fatto pensare alla frase con cui riassumerei questa recensione. 
Man mano che la storia va avanti il punto di vista del bambino Al cresce e il lettore viene trasportato negli anni settanta, perfetta metafora di quella crisi che mette a dura prova le famiglie oggi, dentro gli originali meccanismi della famiglia Santamaria. Le brevi ma coincise analisi storico-politiche del bambino prodigio Al sono perle uniche, mi hanno fatto sorridere e mordere le labbra per l'amarezza. Il rapporto profondo con la sorella, l'idealizzazione dell'amore dei genitori, il mondo che si costruisce come una barriera protettiva per giustificare quello che manca: una casa vera per la famiglia Santamaria. Che poi anche la casa è una metafora, è il luogo in cui la famiglia si riunisce, è il rifugio. 
E' un romanzo denso ma che vi assicuro si legge con una facilità incredibile. Io sono arrivata alla fine sicura che niente potesse più sorprendermi dopo tutte le situazioni a volte paradossali che si susseguono nel romanzo, invece l'autore è riuscito a regalare ai suoi lettori un finale inaspettato.
Insomma se vi piacciono i libri del genere commedia all'italiana, ironici e per niente banali, non potete perdervi questo libro. Mi sento di consigliarlo, come faccio con chi viene nella mia libreria, ma sono curiosa di sapere che cosa ne pensate voi. L'avete letto?


 
 Un piccolo estratto:

 "Vedi, Dario, lì fuori succedono cose strane... Il Partito Comunista sta organizzando il suo congresso nel Pala Trussardi, capisci? Si tollera che i vescovi, cittadini di uno stato straniero, consiglino agli elettori italiani di votare per la DC, altrimenti fanno peccato e Dio si dispiace. I confini servono, credimi, altrimenti sei obbligato ad accettare tutto. Con un confine ben delineato puoi decidere cosa far entrare nel tuo mondo e cosa no. E poi sono stati loro a iniziare"

Ecco una delle analisi storico-politiche di Al Santamaria sono disseminate quà e là nel romanzo e non ho potuto fare a meno di sottolinearle. Al è un bambino prodigio, Al è un giovane diverso dai suoi coetanei perchè non accetta tutto quello che il mondo gli propina senza un confine, un filtro personale ovvero la sua capacità di ragionare. E poi non ho potuto fare a meno di cogliere alcune analogie con la situazione politica odierna.


giovedì 14 agosto 2014

Recensione: TUTTA COLPA DEL MARE di Chiara Parenti

Cosa fate di bello miei cari bloggalettori in questa vigilia ferragostana?
State progettando grigliate e picnic con tanto di mappa e previsioni meteo minuto per minuto? In effetti in questa strana estate ci sono poche alternative, ma per me questa è un'estate speciale ^_^ sono in attesa di una bimba che nascerà a novembre. Si, insomma non piango se piove e c'è un bel freschino al posto dell'afa opprimente ;)
Ma veniamo alla recensione di oggi. Una recensione che torna dopo un bel po' di tempo grazie a Chiara Parenti che ha scelto il mio blog come tappa del suo blogtour con Tutta Colpa del Mare (e anche un po' di un mojito) di cui trovate tutte le info qui. In palio c'è un bellissimo braccialetto e avete tempo fino alla fine del mese per partecipare, ma sopratutto è un giveaway davvero divertente quindi vi consiglio di andare a sbirciare il regolamento.


Scheda del Libro:

Titolo: Tutta Colpa del Mare
Autore: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli
Collana: YouFeel
Prezzo: 2,49
Versione ebook acquistabile sugli store online


Trama:

"La vita di Maia Marini procede a vele spiegate verso la felicità: un fidanzato appartenente a una prestigiosa famiglia, un lavoro presso una delle più rinomate agenzie di comunicazione di Milano, tre amiche splendide con cui trascorrere il weekend per festeggiare l’addio al nubilato di Diana, la futura cognata! Peccato che la meta prescelta sia la Versilia, dove Maia ha passato le vacanze fino all’estate dei 16 anni. Ritornare nei luoghi in cui ha lasciato il cuore e rivedere Marco, il primo amore, la manda in tilt. Così decide che qualche mojito non potrà farle male… e anzi l’aiuterà. Il mattino dopo, però, Maia non ricorda niente. Non ha idea di cosa abbia combinato durante quel folle venerdì notte. In compenso, però, lo sanno i suoi 768 amici di Facebook. Cercando di ricucire una situazione compromettente e compromessa in ogni settore della sua vita, Maia si troverà a porsi una domanda fondamentale: e se invece che la fine di tutto, fosse solo un nuovo inizio? Perché se è vero che l'alcol fa fare pazzie, è altrettanto vero che a volte aiuta a fare la cosa giusta! "
Chi è Chiara Parenti?


Chiara Parenti è laureata in Filosofia, è giornalista pubblicista e lavora nell’ambito dell’editoria e della comunicazione. Appassionata di scrittura creativa, è autrice di un manuale di scrittura e coautrice di diversi saggi. Il suo blog personale "Il giardino d’estate" è online all’indirizzo chiaraparenti.blogspot.it.








Il mio pensiero:

Non conoscevo la collana YouFeel di Rizzoli e questo è l'unico che ho letto, il genere ironico e romance in generale mi piace anche se ammetto di essere una lettrice onnivora e umorale. Ovvero leggo di tutto basta che sia il libro giusto nel momento giusto, ma si sà, le donne in dolce attesa hanno frequenti sbalzi ;)
Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) è una storia divertente in cui i due personaggi principali Maia e Marco sono ben delineati e emergono con forza, la trama riprende molti dei clichè del genere ma non scade nel banale grazie allo stile dell'autrice che è ironico e pungente.
Il rischio c'era, quello di ritrovarmi a leggere una brutta copia italianizzata di Kinsella, ma potete stare tranquille (chissà perchè penso sempre a lettrici donne) non è questo il caso.
Più che un romanzo direi che è una novella però, la brevità lo penalizza perchè contrae molto il tempo della narrazione, si parla di pochi giorni in cui si svolge tutto, e così i personaggi secondari, che sono tanti, restano nell'ombra, risultano un contorno funzionale all'azione dei protagonisti ma non emergono. E' un peccato perchè alcuni sono molto divertenti e avrei voluto sapere di più sul loro conto.
L'incipit non lascia molto scampo, il lettore si trova in una "macchinata" detto alla toscana (e qui ci stà) di donne dirette in Versilia per un addio al nubilato. E la curiosità scatta subito ;) L'unico appunto che mi sento di fare riguardo all'incipit è la sua densità. Le amiche vengono presentate tutte insieme nel giro di due pagine e sono un sacco d'informazioni da digerire contemporaneamente quando il lettore ancora deve familiarizzare con la protagonista e il suo punto di vista, avrei preferito gustarmelo di più, avrei preferito che fosse più diluito. Sarebbe bastato iniziare con Maia e Diana in macchina per poi passare a prendere le altre. Mi è piaciuta molto invece l'alternanza tra passato e presente, la storia fra Maia e Marco viene narrata un po' per volta e questo permette al lettore d'identificarsi in Maia e nel dipanare dei suoi ricordi che così riaffiorano piano, piano. E' questa la parte che più mi ha emozionato, l'irrazionale profondità del primo amore.
E' una lettura perfetta per un weekend al mare perchè è leggera, divertente, emozionante, la giusta compagnia sotto l'ombrellone. E tra i rumori della spiaggia e quelli delle onde anche il vostro primo amore tornerà nei vostri pensieri, spero solo che il vostro presente vi piaccia più del passato o sarete costrette a fare una scelta, come succede a Maia! ^_^
E' una lettura che mi sento di consigliare agli amanti del genere.


P.S. Di solito non dò i mezzi punti ma in questo caso il mio voto è un 3,5 su 5.



lunedì 27 gennaio 2014

recensione: LA PICCOLA MERCANTE DI SOGNI di Maxence Fermine

Cari bloggalettori,
che cosa leggete di bello? Io durante le vacanze di natale sono stata colpita dalla cover bellissima di questo libro, ero alla presentazione di un libro, un altro per la verità, e ho deciso di prendere questo. Conoscevo già l'autore, avevo letto e apprezzato Neve, però questa volta non sono stata soddisfatta. Forse miei bloggalettori sto diventando troppo esigente ma ci sono varie cose che mi hanno lasciato con l'amaro in bocca...


Scheda del libro:
Titolo: la piccola mercante di sogni
Autore: Maxence Fermine
Editore: Bompiani
Prezzo: 12,00euro
Collana: assaggi narrativa
Versione letta: cartaceo





"Malo ha undici anni e due genitori ricchi e distratti, con cui vive a Parigi, noiosamente, in mezzo al benessere. Il giorno del suo compleanno la madre gli organizza una festa lussuosa e lo ficca in taxi per farcelo andare da solo ma il taxi, sul Pont Neuf, viene urtato da un bus e finisce nella Senna. Il tassista riemerge, mentre Malo viene dato per disperso. In realtà, Malo ha trovato una botola in fondo al fiume, l'ha aperta ed è entrato in un mondo parallelo, dove incontra alberi che starnutiscono, gatti che parlano, ombre che rassicurano e una venditrice di sogni (belli) in bottiglia. Sono proprio i sogni però a mettere alle strette Malo: per comprarne qualcuno, il ragazzino si ritrova vittima del ricatto di un alchimista cattivo, che lo minaccia di farlo restare per sempre nel mondo delle ombre, al suo servizio. Per fortuna, Malo saprà come cavarsela - risvegliandosi in un mondo reale in cui il sottosuolo è solo un ricordo."


Il mio pensiero:

Diciamo che sono stata presa all'amo da una cover meravigliosa, adoro quest'illustrazione e questo stile, e dal fatto che avevo già letto l'autore. Se fosse stato un esordio avrei potuto essere più comprensiva ma visto che ha già pubblicato diversi libri non riesco proprio a fare sconti. 
Sì, anche questa recensione è negativa *sospira* ci sono periodi in cui le letture proprio non vanno. 
La prima cosa che mi ha lasciata perplessa è stata la scelta di inserire illustrazioni dilettantistiche all'interno. Sono frutto di un concorso organizzato dalla casa editrice francese. Al di là del gusto estetico, alcune mi sono piaciute mentre altre proprio no, non mi piace molto l'idea del concorso per giovani talenti perchè mi sembra l'ennesima trovata per illustrare un libro gratuitamente. Mi piacerebbe sapere se oltre al nome che campeggia sulla prima pagina del libro questi "giovani talenti" sono stati retribuiti per la loro opera o meno. 
In ogni caso, vista la bellissima cover e visto anche che la storia si presta bene per essere illustrata avrei investito un euro in più per un'illustrazione all'altezza. 
Secondariamente l'autore poteva fare uno sforzo in più. Ha delineato un mondo fantastico alternativo che è il regno delle ombre con personaggi molto belli che si trovano a metà strada fra il cirque du soleil e alice nel paese delle meraviglie. Ma poi quando il lettore si abitua a questo nuovo mondo e comincia ad amarlo la storia finisce. Il vero personaggio della storia, la piccola mercante di sogni, quella che come lettrice ho adorato, viene presentato e poi è sfuggente, si conosce poco di lei. Mette nei guai Malo e poi lo aiuta a uscire dai guai ma resta un mistero. Inoltre la fine sembra quasi troncata, come se l'autore da un certo momento in poi avesse deciso di aver scritto troppo. L'autore ci parla di una bambina che riesce a catturare i sogni ma poi non fa vivere al lettore nemmeno uno di questi sogni.
Insomma sarebbe stato più piacevole da leggere se si fosse risparmiato qualche personaggio e avesse approfondito meglio quelli principali. E' una storia per ragazzi, lo sò bene, ma risulta un po' piatta, priva di quella profondità che invece, con un piccolo sforzo in più, la storia poteva avere. 




mercoledì 22 gennaio 2014

Recensione: SHADOWS, prequel di Obsidian e anteprima Onyx

Cari bloggalettori,
com'è iniziato il vostro 2014? Il mio è densissimo di novità e impegni per questo motivo ho avuto poco tempo per il blog. 
Ma ho avuto comunque tempo di leggere, del resto senza un buon libro non riesco proprio a stare. 
Questo post potrei definirlo a tutta "Lux" visto che è interamente dedicato alla serie.
Avevo già letto Obsidian e mi era piaciuto perciò avevo delle alte aspettative per il prequel, ma...

Scheda del libro:
Titolo: SHADOWS
Autrice: Jennifer L. Armentrout
Editore: Giunti
Collana: Y
Pagine: 170
Prezzo: 12,00






"L’ultima cosa che Dawson Black si sarebbe aspettato era Bethany Williams. Come forma di vita aliena sulla Terra, Dawson e il suo gemello Daemon trovano che le ragazze umane siano... un passatempo divertente. Ma innamorarsi di una di loro sarebbe folle. Pericoloso. Allettante. Irrinunciabile. Bethany viene dal Nevada, e l’ultima cosa che cerca nel West Virginia è l’amore. Ma ogni volta che i suoi occhi incontrano quelli di Dawson si scatena un’attrazione innegabile. E anche se i ragazzi sono una complicazione di cui farebbe volentieri a meno, non riesce davvero a stare lontana da lui. Attratta. Desiderata. Amata. Dawson però nasconde un segreto inconfessabile che non solo può cambiare l’esistenza di Bethany, ma anche mettere in pericolo la sua vita. Si può rischiare tutto per una ragazza umana? Si può sfidare un destino inesorabile come l’amore? Nel suo stile brillante e coinvolgente, Jennifer L. Armentrout ha voluto regalare questo romantico prequel di Obsidian ai numerosissimi fan della serie “Lux”. Una splendida storia d’amore che vi farà divertire e versare qualche lacrima"


Il mio pensiero:

Avevo grandi aspettative ma la delusione è stata tanta. Più che un vero prequel mi è sembrata una prova di scrittura. Ho la convinzione che l'autrice, alcuni anni fà quando ha iniziato a scrivere la serie sia partita da questa bozza e poi, andandando avanti nella storia o forse sotto consiglio di qualche editor, abbia deciso di iniziare da Obsidian. 
Questa sensazione non mi ha mai abbandonata per tutta la lettura. Perchè anche lo stile sembra quello di un esordio, la narrazione non è ben dosata, i personaggi sono poco coerenti. Ho fatto fatica a credere nell'amore travolgente fra Dawson e Bethany perchè l'autrice lo dà quasi per scontanto non c'è una vera e propria crescita del sentimento. E' appunto mal gestito come capita spesso agli esordienti, lo dico perchè l'ho provato anch'io. Un po' di autocritica non guasta mai ;)
Insomma in conclusione se non avessi già letto e apprezzato Obsidian l'avrei abbandonato dopo poche pagine. 
Non mi piacciono le recensioni negative come non mi piace leggere libri brutti perciò non mi dilungo oltre. E un po' mi dispiace anche iniziare il 2014 con una recensione così, ma del resto questo era un dei libri rimasti in arretrato in quanto a recensioni. Sì, durante le vacanze di Natale ho letto, letto, letto ma non trovavo la calma per mettermi a scrivere le recensioni. Ok, avevo bisogno di un po' di vacanza anche dal blog. 




Ma parliamo di cose positive il 29 gennaio uscirà il secondo atteso capitolo della serie Lux, a me è arrivato oggi, Onyx:



 Titolo: Onyx
Autore: Jennifer L. Armentrout
Pagine: 368
Dimensioni: 14 x 21.5cm
Copertina: Cartonato con sovraccoperta
Prezzo: € 12,00
Uscita: 29 gennaio 2014
ISBN:9788809783539
EBOOK: Disponibile anche in ebook
 
Alcuni link utili:
Link del libro su Giunti Editore: http://www.giunti.it/libri/narrativa/onyx/
Link della pagina autrice sul sito di Giunti Editore: http://www.giunti.it/autori/jennifer-l-armentrout/
Link allo sfoglialibro: http://docs.google.com/viewer?url=http://www.giunti.it/media/onyx-sfoglialibro-Z66BTRER.pdf&embedded=true
Link del libro su Giunti Store, il nostro sito di e-commerce: http://www.giuntistore.it/narrativa/onyx-18819
Link al video di "Aspettando Onyx": http://www.youtube.com/watch?v=GI8ccOH0BTE


Trama:

"Daemon Black ultimamente è cambiato: dolce, passionale, protettivo e addirittura geloso, sembra davvero prendere sul serio la relazione con Katy, che adesso è qualcosa di più di una bizzarra connessione aliena. E Katy? Ancora combattuta, non può più negare di esserne perdutamente innamorata. Però non è facile godersi una storia d’amore quando il pericolo è in agguato: una minacciosa presenza che viene da un altro mondo e nasconde segreti impensabili.
Katy è sconvolta per aver appreso cose che non poteva lontanamente immaginare e l’improvvisa apparizione di qualcuno creduto morto non rende certo la situazione più semplice. Determinati a scoprire la verità sulla scomparsa di Dawson e della sua ragazza, Katy e Daemon si trovano ad affrontare una lotta di dimensioni cosmiche. Nessuno è ciò che sembra e i segreti nascosti per così tanto tempo reclameranno le loro vittime. A volte esistono nemici più forti dell’amore.."

Non vedo l'ora di leggerlo, perchè se il fratello Dawson non mi ha conquistata, Daemon invece mi ha rapita ^_^ perciò buona lettura miei cari bloggalettori sono certa che questo secondo capitolo non deluderà le aspettative!!

Buone letture a tutti,
al prossimo post

martedì 12 novembre 2013

Recensione: Sai tenere un segreto? di Sophie Kinsella

Cari Bloggalettori,
cosa fate di bello oggi? Io sono in gran forma ;) e finalmente mi sono decisa a scrivere questa recensione. Come al solito i libri di Sophie Kinsella li leggo in un soffio ma poi vengo colta dalla pigrizia quando si tratta di scriverne la recensione. E' un pò come quando si mangia la cioccolata, si mangia perchè è buona ma sembra superfluo dirlo. Con la Kinsella è lo stesso, i suoi libri sono sempre ironici, coinvolgenti e ben dosati, narrativamente parlando, che sembra superfluo ribadirlo. Ma visto che fra i tanti che ho letto di lei, questo è forse tra i più belli, al pari di "ho il tuo numero" nella mia classifica personale, ho pensato che in fondo non era poi così scontato parlarne sul blog.







Titolo: sai tenere un segreto?
Autore: Sophie Kinsella
Editore: Mondadori
Prezzo: 6,99 euro
Versione letta: ebook

Trama:

Emma Corrigan è una ragazza come tante altre. Conduce una vita senza grandi scosse, lavora come assistente marketing in un'importante multinazionale, ha un boyfriend simpatico, ma in fondo, come tutte, sogna una vita diversa... Emma ha un terrore folle dell'aereo e quando, nel suo primo viaggio di lavoro, si trova ad affrontare un volo molto turbolento, non riesce assolutamente a stare calma, il panico si impadronisce di lei, ha paura di morire. E così, in preda a un incontrollabile nervosismo, racconta tutto di sé al vicino di posto. Un americano che ascolta divertito tutti i suoi segreti più intimi, fino a destinazione. Emma, naturalmente, sopravvive e il mattino seguente si reca in ufficio, pronta ad accogliere come tutti gli altri colleghi il famoso fondatore della società per la quale lavora, in visita alla filiale inglese. Quando lui finalmente fa la sua apparizione, riverito da tutti, Emma lo guarda e si accorge con orrore che lui è... l'uomo dell'aereo. E lei gli ha confidato tutto di sé. Con questa dirompente commedia romantica, l'autrice affronta il tema delle relazioni umane e sentimentali. Quanto siamo tenuti a dire di noi a chi amiamo? Cosa può comportare aprirsi a degli estranei? Sophie Kinsella ci regala una commedia sofisticata e brillante con una nuova irresistibile protagonista che ci farà, ancora una volta, ridere e commuovere con lei. 

Il mio pensiero:

E' uno di quei libri che fin dalla prima pagina riescono a far sorridere il lettore. La lista dei segreti e segretucci con cui l'autrice decide di presentarci Emma Corrigan è fantastica, in due pagine rende perfettamente il quadro di forza e debolezza del personaggio e è difficile non immedesimarsi in questa ragazza. Emma Corrigan è alle prese con un nuovo lavoro in cui cerca di far carriera, ma come tutti i nuovi arrivati deve imparare terminologie sconosciute e che non le entrano in testa, e istaurare rapporti con i colleghi, rapporti che risultano complicati. E visto che non è l'incarnazione della sicurezza, per ovviare al suo disagio, mente. Dice piccole e innocenti bugie per essere accettata nell'ambiente di lavoro e ritaglirsi il proprio spazio. Così quando viene inviata da un cliente per la prima volta a chiudere un contratto, la sua insicurezza si mette in mezzo e Emma fallisce. Nel rientro a Londra in aereo, forti turbolenze si trasformano, nella sua mente, negli ultimi istanti di vita. Emma decide che non può morire con tutti quei segreti sulla coscienza e così li spiffera tutti, ma proprio tutti. I suoi segretucci e relative bugie diventano un bagaglio prezioso che affida al suo "sconosciuto" vicino di volo. Peccato che questo sconosciuto, il giorno dopo, si rivelerà essere il capo della sua multinazionale in visita alla filiale dove lavora. Cosa c'è di peggio per una neoassunta che rendersi conto di aver detto tutto di sè a colui che può licenziarla seduta stante? Da inserire nel conto c'è poi il fatto che molti dei segretucci confessati hanno a che fare con i colleghi. 
Kinsella riesce a regalare al lettore tante risate e momenti da batticuore come nella migliore tradizione della commedia inglese. 
Devo dirvi che il gran capo rimane affascinato dalla povera Emma o volete iniziare a leggere il libro?
Ho letto vari titoli di Kinsella e questo, pubblicato da anni ma su cui non avevo posto l'attenzione, è entrato al secondo posto della mia classifica personale. E' una di quelle storie leggere e divertenti da leggere quando si attraversa un periodo no o di tensione per addormentarsi la sera con il sorriso sulle labbra.
Chi di voi lo ha già letto?
Cosa ne pensate?


lunedì 4 novembre 2013

Recensione: Stryx, il Marchio della Strega di Connie Furnari


Buongiorno miei cari bloggalettori,
ormai il ponte e halloween sono passati, ma la magia delle creature fantastiche aleggia ancora su di noi e visto che ho voluto trascorrere queste feste in compagnia di una storia che parla di streghe, oggi, prima che la realtà torni a bussare alle porte di ognuno di noi, voglio condividere con voi il mio pensiero su questo libro.

Titolo: Stryx, il marchio della strega
Autore: Connie Furnari
Editore: Edizioni della Sera
Pagine: 294
L'autrice ha anche un bel blog http://conniefurnari.blogspot.it/ dove è possibile scaricare due nuovi racconti ^_^



Trama:

Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore, Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l'esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem. La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L'unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigioazzurro, Scott, il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti. Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di "S" posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.

Il mio pensiero:

Avevo già da un pò di tempo questo libro nella mia lista, affollatissima, di lettura ma poi, visto che non sono un'appassionata di streghe, era passato in secondo piano. Quando sono stata contattata dall'autrice è scattato di nuovo l'interesse e complice il periodo dell'anno in cui le streghe sembrano più presenti, mi sono decisa a iniziare questa lettura. Adesso posso dire che è stata un'ottima decisione perchè ho scoperto una nuova e brava autrice italiana. 
Ripeto non sono una fanatica del genere, o meglio, quando ero più giovane - qualche anno fa avrei detto "più piccola" sto invecchiando -.- è ufficiale - ero affascinata e infatuata dalle streghe ma poi mi è passata. Ovvero sono passata a altre creature, vampiri e licantropi, e a altre storie. Riprendere in mano un libro che ha come protagoniste le streghe è stato piacevole ma avevo alcuni timori, in particolare di ritrovarmi a leggere la stessa "zuppa" nello stesso "calderone". Ma l'autrice mi ha smentito. 
Di questa storia mi è piaciuto sia l'impianto narrativo articolato, ovvero i salti temporali che spiegano ciò che è successo trecento anni prima quando Sarah e Susan a Salem sono diventate delle streghe, sia la costruzione dei personaggi che risultano credibili.
L'incipit del romanzo proietta subito il lettore all'interno del mondo di Sarah e dentro la sua anima tormentata dal ricordo doloroso di Arthur, ma allo stesso tempo non ne spiega i motivi. E' la curiosità di sapere cosa sia successo che mi ha spinto a continuare la lettura. Poi l'incontro tra Sarah e Scott e la sua incredibile somiglianza con Arthur hanno completato la sospensione d'incredulità e il mio problema con le streghe è svanito. Sarah è diventata un adolescente alle prese con problemi di cuore e di sopravvivenza visto che i Cacciatori di Streghe continuano la loro opera di persecuzione a Salem. 
Ho apprezzato la scelta dell'autrice di contrapporre le due sorelle: Susan è la classica strega ribelle e cattivella mentre di Sarah si riesce a apprezzare fin da subito il gran cuore e l'innocenza, come se fosse un'anima dannata per sbaglio. Un incanto che catturerà tutti da Scott a Marco, l'antagonista di turno. I personaggi risultano credibili perchè fanno tutti quanti un percorso di crescita durante il libro, Sarah supera il suo blocco emotivo riguardo l'amore, Scott comprende che in fondo le streghe non sono cattive come le hanno sempre dipinte, Marco scopre la verità sulla sua origine e Susan da ribelle e superficiale dimostra di tenere alla sorella. 
La storia è incalzante, dosa bene presente e passato, è una delle prime e poche volte che non ho la percezione di esterofilia per una storia scritta da un'italiana e ambienta negli USA. Ma ci sono anche alcune cose che mi sono piaciute meno.
Per prima cosa lo stile dell'autrice in alcuni punti è un pò troppo articolato, in particolare nell'uso dei verbi, e in alcuni passaggi costringe a una rilettura, appesantisce.
La seconda riguarda la fine, cercherò di parlare in generale per non "spoilerare", è poco credibile la fase del vissero tutti in pace dopo le azioni forti commesse da Marco nei confronti di Sarah e Scott. Insomma io al posto di Scott, Marco non avrei mai potuto perdonarlo, ne sopportarne la vista. Non posso dire di più perchè rivelerei troppo del finale. 
Terza cosa, ma è più un desiderio che ho avuto durante la lettura, avrei preferito che fosse narrata in prima persona. La narrazione è sempre dal punto di vista di Sarah quindi credo che sarebbe stato più coinvolgente essere lei al 100%. 
In generale, se non l'avete ancora letto, lo consiglio è una bella storia. 

 
 



lunedì 14 ottobre 2013

Recensione: IL SOGNO DELL'INCUBO di Marta Palazzesi

Cari bloggalettori ve lo confesso...
è inutile che mi nasconda dietro a un dito, questo libro mi ha lasciato un turbine di emozioni e sono due le cose che mi frullano in testa al momento: 1) il rammarico per aver dato 5 gatti neri al primo libro della serie "il Bacio della Morte", perchè adesso non ci sarà equità, il secondo è veramente più bello 2) il disappunto -.- (la faccina indica lo stato d'animo) e il messaggio è diretto all'autrice "Marta ma ti sembra il modo di lasciare i tuoi lettori?". Ok, narrativamente concordo, ma in quanto lettrice ho pestato i piedi per terra, come una bambina a cui strappano il gioco.
Basta, se la premessa vi ha messo curiosità, ecco cosa penso del libro...





Titolo: il Sogno dell'Incubo
Autore: Marta Palazzesi
Editore: Giunti Y
Pagine: 488
Serie: la Casa dei Demoni #2
Edizione cartacea 12,00euro

Trama:
Come vivere sapendo che nell'attimo in cui la persona che ami morirà, proverai il suo dolore?
Questa è una delle tante domande che Thea Anderson, giovane cacciatrice di demoni Azura dal carattere focoso, non riesce a asmettere di porsi. E gli incubi che tormentano le sue notti da dove vengono? Chi li insinua nella sua mente? E perchè molte persone a lei care si comportano in modo inspiegabile nell'ultimo periodo?
Per trovare le sue risposte, Thea sarà costretta a varcare i confini del Palazzo e ad addentrarsi in un intricato groviglio di verità. In un rocambolesco viaggio insieme a chi credeva perduto, scoprirà un antico segreto, lotterà contro creature leggendarie e danzerà ancora con la Morte. Ma sarà il suo cuore il nemico più crudele. Potrà l'amore essere più forte dell'orrore?
Nel suggestivo scenario delle campagne rumene, tra folklore, antiche credenze e incontri inaspettati, la caccia continua. 

Il mio pensiero:
Il primo libro della serie mi era piaciuto - chi non l'avesse ancora letto può farsi un'idea con la mia recensione QUI - e quindi aspettavo il secondo con grande entusiasmo, lo stesso che si può avere a cinque anni davanti ai pacchi di Natale. Quando è arrivato ha avuto la precedenza perchè la curiosità mi stava uccidendo e come il primo della serie, mi ha conquistata.  
La prima cosa che ho notato è stato il salto di qualità che ha fatto l'autrice. Vi starete chiedendo: ma se ti era piaciuto anche il primo che vuol dire? Vuol dire che la complessità narrativa di "Il Sogno dell'Incubo" dimostra l'impegno e la crescita dell'autrice. 
Avevo molte aspettative su questo sequel, speravo che non mi deludesse, come è capitato con tante blasonate serie provenienti da oltreoceano e spesso sopravvalutate, e così è stato. Quello che non mi aspettavo invece è che Marta Palazzesi riuscisse a sorprendermi dando maggiore forza e impulso alla storia. Una risposta in grande stile a chi aveva sollevato dubbi sul primo libro. 
Il Sogno dell'Incubo inizia con Thea incatenata all'Archivio del Palazzo, nel senso che è alle prese con la punizione per aver cercato di seguire Damian nel Mondo Sotterraneo. 
Dopo aver letto la prima pagina il mio pensiero è stato "bentornata Thea", l'autoironia della protagonista è ciò che mi ha fatto apprezzare la serie, come un'empatia a pelle. La rende vera anche quando si trova in situazioni paradossali. Poi però con l'andare delle pagine l'altra caratteristica che mi piace in questo personaggio, ovvero l'impulsività, era scomparsa, quasi come se Damian l'avesse portata con sè insieme al cuore di Thea. All'inizio tutto si muove molto lentamente e ho temuto arrivasse la delusione, invece poi ho capito che l'autrice stava ponendo le premesse per una storia densa e con vari risvolti. Thea viene punita e dalla sua punizione impara, impara a dominare parte della sua impulsività. L'altra cosa che mi è piaciuta molto, e di cui sono grata all'autrice, è stata l'assenza di drammi esistenziali/lamentosi da parte di Thea. E' vero che non si addicono molto al personaggio, ma visto il modo in cui è sparito Damian, avevo il timore di ritrovarmi cento pagine di monologo interiore autolesionista condito da lacrime. Invece Thea affronta il suo cuore infranto con dignità. 
La storia si dipana su vari livelli, da una parte c'è l'intrigo politico e i giochi di potere in cui Thea si ritrova coinvolta, dall'altra c'è il nuovo potere di Thea - la capacità di vedere i morti - che le rende la vita difficile, anche perchè il fantasma in questione collabora poco e è la madre di Serena, Sabina. Vengono introdotti molti nuovi personaggi con poteri speciali e caratterizzati bene, con ruoli definiti. Non voglio dire troppo perchè l'autrice dissemina indizi dalle prime pagine per far scoprire al lettore chi sta tramando e bramando il potere politico di Grigor. Io avevo due sospettati, ma fino allo svelamento non sono riuscita a eliminare il 50% sbagliato, in ogni caso era fra i miei sospetti. 
Altro aspetto che mi è piaciuto è stato l'uscita da Palazzo, cominciavo a sentire un pò di claustrofobia e Thea mi sembrava sempre più un pesce in un acquario, invece l'autrice dà sfogo alla sua voglia di conoscere e regala a Damian un ritorno spettacolare. Se vogliamo in parte macabro ma da fermare il cuore, della serie quando meno te lo aspetti è lì. E poi finalmente Thea e Damian .... vi piacerebbe saperlo?? No, non ve lo dico, è da leggere, la situazione, quando meno te lo aspetti, si fa piccante ... e ingarbugliata. 
L'autrice ha sfruttato a pieno l'ambientazione, la campagna rumena e il folklore delle sue leggende è davvero affascinante e aggiunge alla storia una dimensione spaziale che riesci quasi a toccare. Ho amato Anka, la vecchia signora che soccorre Thea a Sighisoara, la descrizione della bottega e della casa dell'anziana capace di leggere le carte ce l'ho ancora in mente, come se fosse l'appartamento di una vicina. Quei posti che riesci a sbirciare una sola volta ma di cui vorresti sapere di più, perciò scatti una foto mentale di ogni particolare. 
Ma Anka non è l'unico nuovo personaggio a restare impresso, il passato di Damian riserva altre sorprese e l'incontro fra Thea e una sua ex non sarà facile per la protagonista. 
Thea in questo libro cresce. La protagonista si trova a dover collaborare con il padre, di cui sappiamo ha una scarsa opinione e con cui ha un rapporto peggiore, e si dovrà confrontare con verità nuove sul suo conto. Insomma niente è realmente come le è sempre sembrato, conosce creature con poteri straordinari che non avrebbe immaginato esistessero, gli amici non sono più amici e sventa un diabolico piano. Se vi sembra poco, ma credetemi non lo è, vi lascio con questa frase sibillina... quello che sembrava sepolto nel Mondo Sotterraneo non lo è affatto...
Se non l'avete ancora letto v'invidio, avete una bellissima storia in cui perdervi.


mercoledì 9 ottobre 2013

Recensione: Il Marchio di Damian di Marta Palazzesi

Cari bloggalettori che combinate oggi?
Io sono stata rapita da Marta Palazzesi, nel senso figurato del termine ^_^, e ho passato giorni in compagnia di Thea, Damian e tutti gli altri fantastici personaggi della serie "La Casa dei Demoni".
Il secondo libro "Il Sogno dell'Incubo" è in libreria da oggi, 9 ottobre, ma già dal 25 settembre Giunti Y ha dato la possibilità a tutti i lettori di Marta Palazzesi di scaricare gratuitamente il prequel "Il Marchio di Damian". Certo non mi sono fatta sfuggire l'occasione e quindi questa è la mia opinione sulla novella che spiega gli antefatti della serie.








Titolo: il Marchio di Damian
Autore: Marta Palazzesi
Editore: Giunti Y
Saga: La casa dei demoni
Pagine: 127
Prequel di "Il bacio della Morte" è in download gratuito QUI



Trama:
 
"Damian sa di non essere un ragazzino come tutti gli altri. I suoi poteri sono unici, la sua natura di Succubo rara. Cieco e sordo a sguardi e mormorii di adulti e compagni, desidera solo l’amore dei genitori, tanto da seguirli senza esitare nelle profondità del Mondo Sotterraneo. Per difendersi dall’orrore e dalla crudeltà che lo circondano, negli anni il ragazzo si costruisce una corazza di fredda indifferenza, pronto ad accettare qualunque compromesso pur di tenere al sicuro i genitori. Ma quando conoscerà Julia, una giovane e fragile umana, qualcosa inizierà a incrinarsi".



Per chi non avesse già letto il primo libro della serie La Casa dei Demoni, ovvero "il Bacio della Morte" di Marta Palazzesi, può farsi un'idea leggendo la mia recensione QUI
 
 
La mia opinione:
Non sò voi - iniziare una recensione così, non è il massimo ma concedetemelo - ma quando ho terminato la lettura di "Il Bacio della Morte" sono rimasta a bocca aperta e con il disperato bisogno di risposte circa molte questioni, in particolare su Damian. Sì, ammetto di essere rimasta affascinata da questo personaggio, oserei dire senza possibilità di cura, Marta Palazzesi ha ottimi gusti ;) del resto quando un personaggio è bello, con un passato misterioso e intrigante come si può resistergli? Ma l'autrice è stata "crudele" e nel primo libro ha concesso pochissime informazioni riguardo Damian, finalmente però con l'uscita del prequel tante domande hanno trovato risposta e le motivazioni che lo hanno spinto a infrangere il cuore di Thea sono risultate motivate. Insomma non era proprio un bastardo, aveva i suoi motivi. 
La storia comincia con Damian bambino, 12 anni, e con la scelta dura che i genitori compiono, scelta che lui accetta. Così lascia il nostro mondo per scendere in quello Sotterraneo. 
Quello che mi ha colpito di più di queste cento pagine è stato il cambiamento di registro dell'autrice. Lo stile è sempre scorrevole e piacevole, ma non siamo più insieme a Thea perciò non c'è l'ironia che contraddistingue la protagonista, c'è oscurità. La sensazione che regala il prequel è oppressione e malvagità. Se avevo dubbi circa i cattivi di turno, ovvero gli Azura, è scomparsa. Il Mondo Sotteraneo è uno strano misto tra sfarzo e la tana fangosa di crudeli assassini. Non è semplice dare forma e credibilità a un mondo sotterraneo, a meno che non si scivoli in semplicistiche analogie con l'inferno, ma l'autrice è riuscita bene a delinearne l'atmosfera e le regole. 
Damian cresce in un mondo in cui tutto è regolato dalla violenza, dalla crudeltà e dai giochi di potere, un luogo crudo dove la speranza è assente, eppure in Damian c'è qualcosa di diverso. Lui si adegua alle regole del mondo in cui cresce ma non le fa mai sue davvero. 
Il prequel spiega come Damian riesca a scappare dal Mondo Sotterraneo e finisce riallacciandosi al primo incontro tra lui e Thea nella palestra del Palazzo. 
Vorrei davvero raccontarmi di più ma essendo poche pagine rischio di dire troppo e rovinare la lettura, quello che è certo, è che non potete perderlo. Il secondo libro della serie "Il sogno dell'Incubo" che ho finito di leggere proprio oggi - quindi prestissimo posterò la recensione - ha un intreccio narrativo denso, ben construito, ma denso e il prequel aiuta a posizionare tutte le tessere del mosaico al loro posto. 
E' solo una novella quindi anche la recensione è in formato mini, ma il mio voto resta lo stesso.