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giovedì 1 agosto 2013

Chi ben comincia #2

Running Chicken from AnimateIt.net
Sono in ritardo, sono in ritardo, sono in ritardoooooo!!!
Chiedo perdono, ma fino alla mezzanotte è tecnicamente giovedì quindi la rubrica è ancora nella giornata giusta. La settimana scorsa ho iniziato questa rubrica che mi piace molto "chi ben comincia", ma non è farina del mio sacco, la rubrica è stata ideata da Alessia del bellissimo blog Il profumo dei libri  
Per prima cosa vi ri-presento il bannerino che ho preparato:

 
E ora vi spiego come funziona:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti



Reached, l'arrivo
Ally Condie
Lain Fazi

Incipit:

Un uomo spinse un masso su per la collina. Quando raggiunse la cima, il masso rotolò giù fino alle pendici e l'uomo coinciò da capo. Gli abitanti del vicino villaggio lo videro. <<E' un castigo>> dissero. Mai osarono aiutarlo, nè avvicinarlo, per timore di chi lo aveva condannato a quella pena. Lui continuò a spingere. Loro restarono a guardare. Trascorsero gli anni e la nuova generazione del villaggio si accorse che l'uomo e il masso stavano sprofondando nella collina. Come un sole e una luna al tramonto. Ormai, il masso e l'uomo che continuava a spingerlo fino alla vetta della collina erano visibili solo a metà. Una bambini s'incuriosì e un giorno salì sulla collina.

Sì, sono stata un pò cattiva a spezzarlo così ma sono curiosa di sapere che cosa ne pensate. Io ho già detto più volte che questa serie l'adoro e mi sto gustando il terzo capitolo che inizia appunto con "la storia del pilota" e prosegue poi con i punti di vista alternati di Cassia, Ky e Xander. 
Ma non parliamo del libro in generale, vi piace l'incipit? Vi attrae? Che cosa farà la bambina sulla collina?




giovedì 20 giugno 2013

Recensione: SHADES OF LIFE di Glinda Izabel



Buongiorno miei cari Lettori e Lettrici,
finalmente ho un pò di tempo da dedicare al blog e alla recensione di questo libro che ho terminato ormai da una settimana. Non c'è tempo da perdere, passiamo alla recensione ^_^


Scheda del libro: 

Titolo: Shades of Life
Autore: Glinda Izabel
Editore: Fazi Lain
Formato: digitale
Pubblicazione: 30 maggio 2013





Trama:


Juniper Lee potrebbe concedersi ogni lusso. Potrebbe viaggiare senza preoccuparsi di avere una destinazione, abbandonarsi a ogni sorta di eccesso senza temere ripercussioni.
Ma non c’è nessun bene materiale che possa distrarla dalla solitudine che la divora, perché Juniper è un spettro intrappolato in una dimensione dai contorni indefiniti. Il suo cuore non batte realmente, e tutto di lei – i suoi respiri, i suoi sorrisi, le lacrime che spesso le solcano le guance, sono solo l’eco di una vita ormai lontana. Juniper è sola e non possiede alcun ricordo. L’unica memoria che sollecita la sua mente, sin da quando si è risvegliata nella sua nuova forma spettrale, è quella di un nome. Il suo. Unica eredità della ragazza che doveva essere stata un tempo. Eppure, nonostante sembri non esserci nulla a legarla al mondo dei vivi, Juniper non riesce a seguire il raggio di luce che potrebbe aprirle le porte dell’aldilà. Quando alla sua porta si presenta Logan, attraente ragazzo dallo sguardo scintillante, tutto per lei si tinge di nuovi e abbaglianti colori. Logan è diverso dagli altri spettri, è come se in sé nascondesse qualcosa di unico, che l’attrae in modo irresistibile.
Qualcosa di inspiegabile avviene quando i due si toccano, come l’esplosione di una forza celestiale. E un ingranaggio si smuove nei recessi della mente di lei, facendole provare sensazioni mai conosciute prima. Sensazioni che profumano di ricordi sopiti e verità dimenticate. Sensazioni che potrebbero rispondere alla domanda che l’ha assillata sin dal giorno del suo risveglio: chi è davvero Juniper Lee?
 
Autrice:
Glinda Izabel è un’eterna adolescente invaghita della bellezza delle parole. Condivide la sua particolare dipendenza per carta e inchiostro su Atelier dei Libri, uno tra i blog letterari più seguiti in Italia.
Vive nel Sud Italia, ma il suo cuore batte in quel di Londra, tra un cimitero vittoriano e una sala da tè. Legge e scrive a tempo pieno, perdendosi in storie di genere paranormal e romance. Shades of Life, una fiaba romantica e spettrale, ha vinto il concorso letterario I-Fantasy Fazi.


Il mio pensiero:

Ho iniziato ad essere curiosa dal momento della vittoria al concorso I-Fantasy, sono relativamente nuova nel mondo dei lit-blog e come credo la maggior parte dei blogger, ho iniziato proprio sbirciando quello di Glinda. A dir la verità è stato uno dei primi che ho frequentato quando cercavo di capire se aprire un blog poteva o meno fare al caso mio. Quindi quando è uscito, la maledetta frase tentatrice di Amazon "compra con un clic" ha fatto il suo sporco lavoro e Shades of Life è diventato mio. Ero troppo affascinata dalla storia nella storia, la blogger Glinda che diventa autrice per Lain - Fazi. Ho messo da parte gli altri libri e mi sono dedicata a questa lettura. 
Inizio premettendo che i romance nudi e puri come SOL di solito non sono in cima alla mia lista dei desideri preferisco che ci sia una bella storia d'amore ma che non sia l'unico fulcro della storia. Questo gusto personale ha un pò condizionato la lettura di SOL, quindi è giusto spiegarlo. Detto ciò, quello che mi è piaciuto è l'originalità dei personaggi. Juniper Lee è un fantasma che vive in una libreria e passa l'eternità a prendere la polvere in mezzo a nuove e vecchie storie, ha perso i ricordi della sua vita e non sà perchè si trova a vagare a Savannah. Quindi anche se l'ambientazione è quella degli USA niente liceali e cheerleader, aggiungerei finalmente. Credo anche che per l'autrice la scelta di ambientare l'incipit in una libreria sia una specie di omaggio ai lit-blog, o almeno così ho pensato. Juniper Lee è un personaggio che affascina subito, ha una voce interiore, una coscienza impertinente che la mette in riga e si comporta da vera amica (ok qui sto barando ma non voglio raccontare troppo della trama altrimenti rovino la lettura). 
La storia vera e propria comincia quando nella libreria entra Logan, bello come il sole, e rapisce il cuore di Juniper. La protagonista è come se si risvegliasse ed esce dalla libreria. Juniper esce dalle storie degli altri, i libri, e comincia a vivere la propria. Questa simbologia mi è piaciuta molto. 
Da questo momento s'incontrano i canoni del romance: Logan la conquista, Juniper si lascia sedurre anche se lo ha amato dal primo istante, diciamo che lo ammette a se stessa. L'amore dei due fantasmi sboccia nello scenario di un cimitero. Ecco, questa parte è davvero troppo romance per me, spezza il ritmo della narrazione. Il tempo della storia si ferma e assistiamo all'amore travolgente dei due personaggi, poi succede qualcosa che li separa (non voglio dirvi cosa altrimenti rovino la lettura). Qui Juniper soffre e riannoda i fili della sua memoria e il lettore scopre quello che è successo prima della sua morte. Ecco ho trovato un pò sbilanciato il romanzo, la parte dedicata all'innamoramento è maggiore rispetto a quella della sofferenza, chiamiamola così. Invece è lì che il personaggio di Juniper cresce e avrei voluto che l'autrice scavasse di più. 
A parte questo, lo stile di Glinda è scorrevole e coinvolgente. E' una lettura che sicuramente conquista in pieno gli amanti del genere, ma è piacevole anche per chi si avvicina al romance. 


martedì 5 febbraio 2013

Warm Bodies, la cita-zombie della settimana


E' di nuovo martedì e torna l'appuntamento con la rubrica 


QUOTES YOUR LOVED BOOK

che è in tema con l'uscita al cinema del film tratto dal libro di Isaac Marion, Warm Bodies. Ammetto di essere stata spinta dalla curiosità per il film, ma non riesco a vedere prima la pellicola e leggere poi la storia. In ogni caso deciderò alla fine del libro se andarlo a vedere. Dalle prime pagine warm bodies è una lettura ironica, ma a tratti anche molto cruda. Non riesco però a sbilanciarmi di più per il momento. Di sicuro guardare il mondo con gli occhi di uno zombie è originale :D
Voi avete già letto il libro?
Cosa ne pensate?
Andrete a vedere il film?  

sabato 19 gennaio 2013

Recensione La Stella Nera di New York di Libba Bray



RECENSIONE:

La Stella Nera di New York, primo libro della serie The Diviners, edito in Italia da Fazi Editore mi ha lasciato senza parole. Libba Bray è un'autrice nuova per me, nel senso che non avevo letto niente di suo ancora, ed è un'autrice con la A maiuscola. 
Il libro non è facile, all'inizio mi sono sentita disorientata dai tanti personaggi che vengono messi in ballo nella narrazione, ma ero anche troppo affascinata dall'ambientazione di una New York anni '20 per potermene separare. 
E' la prima volta che mi capita di leggere un libro in cui la protagonista, Evie O'Neil non è la star del romanzo. Mi spiego meglio. Evie è la protagonista, è il motore della narrazione, è la sua intraprendenza di donna in anni in cui le donne iniziavano a contare qualcosa che ci fa scoprire la verità. E' Evie che corre il rischio di morire per risolvere il mistero, ma ci sono tanti personaggi di contorno così ben costruiti e affascinanti che il lettore ha l'imbarazzo della scelta. 
Io ho amato Sam Lloyd e la meravigliosa Theta, ognuno di loro ha un potere speciale e una storia alle spalle che non è banale. Da autrice mi rendo conto di quale e quanto lavoro ha fatto la Bray per costruire così minuziosamente tante storie e per incastonarle come piccole pietre preziose all'interno della narrazione. Ogni volta che il romanzo va avanti viene tolto un velo e uno dei personaggi si mostra per quello che è stato, per il suo potere e il lettore cerca d'indovinare quale sarà il suo ruolo nella storia, ma vi assicuro che indovinare non è facile. 
Evie O'Neil legge il passato attraverso gli oggetti delle persone, Sam Lloyd è capace di passarti sotto il naso ed essere invisibile come il vento, Jericho è bello da morire e ... questo dovete leggerlo non posso dirvelo. Lo zio Will è un vero esperto di occulto e solo alla fine si scopre quante cose sà e quante ancora ne cela. 
Non sono stata soddisfatta del finale, perchè di fatto non c'è. Resta tutto in gioco. Del resto quando si parla di spiritualismo, religione, bestie bibliche e si vanno a scomodare i grandi poteri del mondo ultraterreno non è facile sapere quando e se ci si potrà fermare. 
La Stella Nera di New York è una lettura intensa, da fare piano, piano, perchè ci sono tante sfaccettature. L'ambientazione è fantastica e un lavoro storico incredibile, curatissimo. 
Il cattivo John Hobbes è davvero malvagio. Come potrei descriverlo ... avete presente quei personaggi cattivi che vengono raccontati quando si è bambini e che ci restano dentro le ossa anche da grandi? Per quanto nessuno, nemmeno io, lo ammetterebbe mai. Ecco questo è l'assassino con cui ha a che fare Evie O'Neil. La paura primordiale. La paura dello spirito.
Insomma se volete tuffarvi in questa lettura preparatevi ad emozioni forti, atmosfere ultranere e un thriller spirituale perchè è di fantasmi e anime che si parla. 
Non voglio svelarvi di più riguardo alla trama per non rovinare la lettura e perchè è talmente intrecciata e complessa che risulterebbe banale. Come si dice in questi casi è un libro che va letto :D Io lo consiglio. 

martedì 1 gennaio 2013

La stella nera di New York, la citazione della settimana




Oggi è il primo dell'anno, il 2013 è carico di novità e aspettative, almeno per quanto mi riguarda *alza gli occhi al cielo e pensa che è sempre bene tentare d'iniziare con il piede giusto*; ma è anche martedì, il giorno dell'appuntamento settimanale con la rubrica 

QUOTES YOUR LOVED BOOK

La citazione con cui ho deciso d'iniziare il 2013 è tratta dalla mia attuale lettura "La Stella Nera di New York" di Libba Bray, edito in Italia da Fazi Editore. Sono molti i passaggi che ho sottolineato nel libro e sono stata indecisa su quale condividere. 
Quello della Bray è un libro che nelle prime pagine ho pensato di abbandonare per i tanti personaggi che creavano cunfusione, per lo stile denso della Bray, ma poi ... ve ne parlerò meglio nella mia recensione, a breve. 
Alla fine ho scelto questa citazione come buon auspicio per il 2013 e per spronarmi un pò. Per ricordare che scrivere è continuare a provarci, scrivere è dare la caccia alle parole e alle storie, scrivere è far parte di un cambiamento: quello che avviene mentre crei una storia e quello che regali al lettore :D o almeno così dovrebbe essere.
Voi che ne pensate?
Avete già letto La Stella Nera di New York?
E' nella vostra lista letture?

martedì 4 dicembre 2012

Crossed, la citazione della settimana



 Ecco un nuovo appuntamento con la rubrica del martedì

QUOTES YOUR LOVED BOOK


Il libro di questa settimana è Crossed, di Ally Condie, Fazi Editore.

Ho già detto quanto mi è piaciuto il sequel di Matched nella recensione di qualche settimana fà QUI
e questo è l'estratto di un piccolo passaggio del libro che mi ha lasciato senza fiato. 
Ally Condie riesce a farmi spalancare la bocca per la sorpresa ad ogni incastro narrativo, in questa serie, e ogni tanto regala ai suoi lettori dei tesori. 

Trovo che questo passaggio sia di una forza e delicatezza unica e in più svela qualcosa della copertina del terzo libro Reached, Cassia in abito rosso. Ecco il perchè, lui l'ha dipinta così. 
Forse sono solo mie supposizioni, però un collegamento di sicuro c'è. 
Voi che cosa ne pensate?

giovedì 22 novembre 2012

Crossed, le ferite dell'Intaglio



RECENSIONE:

Che dire, se questo è un libro di passaggio fate largo!!
Ho iniziato a leggere Crossed con la foga con cui ho divorato Matched ma mi sono accorta subito che era un libro diverso e che andava letto in maniera diversa, con calma, gustandolo fino in fondo. 
Cassia e Ky si alternano con le loro voci e punti di vista e i personaggi prendono corpo, emergono ancora di più dalle pagine. Non credete che sia possibile? Invece accade, la Condie ne è stata capace. 
Se il primo libro Matched immerge il lettore in questa realtà sterile di apparente eguaglianza forzata che è la Società; in Crossed la perfezione viene meno, si spacca come la bolla di vetro della cover e le crepe del vetro si sà, corrono lontano. Lontano fino ai confini della Nazione, è lì che Cassia vuole arrivare, è lì che hanno confinato Ky a morire nel silenzio più assoluto. Nell'indifferenza generale, perchè chi non è un'Aberrazione non deve sapere. 
E' una guerra, è questo il nuovo impiego di Ky: fare il figurante in guerra. 
Ed è sul campo, sotto le bombe delle aereonavi che Ky trova dei nuovi amici Vik ed Eli, con cui affronta la fuga oltre i confini della Nazione, lontano dalla Società. La meta è l'Intaglio, un canyon aspro e privo di vita umana che conduce ... nessuno sa dove. 
Ky scappa dalla morte e Cassia lo rincorre, più volte i due sono tanto vicini da sfiorarsi ma il tempo crudele li separa. Ed è questo gioco, assieme alla possibilità di vedere e sentire attraverso la narrazione in prima persona di Ky e Cassia, che lascia senza fiato. Ed è per assaporare ogni sfumatura che l'ho letto piano, piano, immedesimandomi in Ky e in Cassia. 
Cassia mostra tutta la sua forza di volontà, la determinazione e l'amore che ha per Ky affrontando ostacoli e sofferenze che il suo status di Cittadina non la costringerebbero a subire, ed incontra una compagna di viaggio "misteriosa" Indie. 
Tutti i personaggi di Crossed hanno un passato difficile che condiziona le loro scelte e man mano che il viaggio nell'Intaglio va avanti le loro storie vengono alla luce. E' come se il canion fosse un coltello che incide le anime dei personaggi e fa uscire il dolore del passato. 
E così scopriamo perchè Vik è stato Riclassificato, la vera storia di Ky, chi è veramente Indie. 
Cassia si libera di ogni condizionamento della Società e diventa sempre più donna, mentre Xander fa brevi apparizioni ma è molto più presente nella narrazione di quanto non lo è stato nel primo libro, il ragazzo perfetto nasconde un segreto. 
E mentre tutti i personaggi sono impegnati a sopravvivere nell'Intaglio e a fuggire dalla repressione della Società, il seme della libertà germoglia negli animi di tutti e i segni dell'esistenza di un'alternativa si trovano disseminati come briciole di pane nel canyon. 
Eiste davvero un movimento di rivolta alla Società?
E la rivoluzione è la scelta giusta?
Domande e scelte ancora una volta, come in Matched, fanno da motore propulsore alla storia.
Quello che posso dire è che, non sò come fare ad aspettare il terzo ... chi ha letto Crossed sà di cosa parlo. Il mistero s'infittisce :D

Voglio condividere un passo che mi ha particolarmente emozionato:

"Mentre noi dormivamo, lui ha dipinto. Pennellate rapide e leggere. Urgenza fatta colore.
Ha ricoperto il fondo della caverna con un fiume di stelle. Ha dipinto un mondo di rocce, alberi e colline. Ha disegnato anche un fiume, di morte e vita, con le rive picchiettate d'impronte e una tomba contrassegnata da un pesce di pietra, le cui scaglie non possono riflettere la luce. 
Al centro, ha dipinto i suoi genitori.
Ha lavorato al buio, senza vedere. Le immagini si fondono, sfumando l'una nell'altra. In alcuni punti, i colori sono surreali. Un cielo verde, delle pietre blu. 
E io, una figura eretta in abito lungo. 
Un abito rosso".      
Ally Condie, Crossed, Fazi Editore.


Come si fa a resistere a una dichiarazione d'amore così?
Questo libro mi è piaciuto molto, anche se ho amato di più Matched. 






martedì 20 novembre 2012

Breaking Dawn, la citazione della settimana


Cari Followers, oggi è martedì e come sempre torna l'appuntamento con la rubrica:                                            QUOTES YOUR LOVED BOOK

Questa settimana, data l'uscita al cinema della seconda parte di Breaking Dawn, per salutare la mia saga preferita ho realizzato un collage con le immagini che più mi piacciono del film. 
Il regista ha ringraziato i tanti appassionati della saga, citando la fine del libro e io ho voluto imitarlo.
Niente lacrimuccie insomma, Edward, Bella, Jacob e tutti gli altri sono sempre lì, racchiusi nelle bellissime pagine scritte dalla Meyer, al sicuro nelle nostre librerie e pronte per essere rilette :D 

lunedì 19 novembre 2012

Breaking Dawn parte 2

Sò che ormai è stato detto tutto e forse anche di più sulla seconda parte di Breaking Dawn, ma io sono andata a vederlo ieri sera e non potevo sopprimere la voglia di scrivere questo post. 
Ho aspettato fino a che ho potuto, volevo vedere la fine della mia saga preferita in assoluta tranquillità ma poi ho ceduto e mi sono buttata nella mischia, accettabile, del primo spettacolo della domenica sera. 
Dopo tante delusioni, il primo e il secondo film in particolare, la saga di Twilight ha trovato giustizia anche nella pellicola. Il Regista Bill Condon sembra amare i libri della Meyer ed è riuscito a bilanciare emozione, azione, caratterizzazione dei tanti personaggi che affollano la fine della saga. 
Non posso dire che fosse uguale al libro e sono contenta di non poterlo dire. 
Cinema e letteratura sono due cose diverse e devono restare distinte, ma certo è un adattamento convincente che non fa rimpiangere di aver pagato il biglietto come mi è successo per twilight e new moon. 
La scelta dei testimoni vampiri è giusta sia a livello di casting che di effetti speciali, bravissima la bambina che interpreta Reneesme. 
Riassaporando la fine di questa bellissima storia sul grande schermo sono tornata a casa con la voglia di rileggere la saga, sarebbe la quarta volta per me, ma non sò come riesce a non stancarmi. 
La Meyer è riuscita a chiudere la serie in un crescendo narrativo che non è affatto scontato, anche se il moto poco velato di delusione che ha attraversato la sala quando si sono resi conto che la battaglia è una visione di Alice mi ha fatto venire dei dubbi, ma il libro non l'hanno letto?
La fine che si riallaccia alle ultime parole del libro è un delicato omaggio ai milioni di lettori che hanno amato twilight e che ho apprezzato tantissimo. 
Insomma sono contenta che, anche al cinema, questa storia abbia trovato giustizia :D
Questa saga, la magia dei suoi personaggi e la forza che ha nel coinvolgere lettori e spettatori mi fa ricordare perchè amo scrivere. 
Certo di Meyer ne nasce una al secolo forse, lei è stata capace di dar vita ad un genere, ma la forza della sua storia, per chi scrive, è sicuramente un esempio. 

martedì 13 novembre 2012

Matched, la citazione della settimana






Un nuovo appuntamento con la rubrica del martedì: 

QUOTES YOUR LOVED BOOK


Il libro della settimana è Matched, di Ally Condie, edito da Fazi. 
Ho terminato la lettura da poco e ho già detto quanto ne sia rimasta colpita perciò non potevo che dedicarla a Matched, anche in occasione della Read Along a cui partecipo e organizzata dal blog Sweety Readers. 
Navigando sul web, in cerca di altro per dire la verità, mi sono imbattuta in questa immagine che mi ha subito riportato alla mente Matched, e in particolare il momento in cui Ky insegna a Cassia a scrivere.
Voi che ne pensate? 
Avete altre immagini che vi fanno pensare a questo bellissimo libro?
Quali sono i passi di Matched che vi hanno lasciato senza parole?