Visualizzazione post con etichetta fazi editore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fazi editore. Mostra tutti i post

sabato 19 gennaio 2013

Recensione La Stella Nera di New York di Libba Bray



RECENSIONE:

La Stella Nera di New York, primo libro della serie The Diviners, edito in Italia da Fazi Editore mi ha lasciato senza parole. Libba Bray è un'autrice nuova per me, nel senso che non avevo letto niente di suo ancora, ed è un'autrice con la A maiuscola. 
Il libro non è facile, all'inizio mi sono sentita disorientata dai tanti personaggi che vengono messi in ballo nella narrazione, ma ero anche troppo affascinata dall'ambientazione di una New York anni '20 per potermene separare. 
E' la prima volta che mi capita di leggere un libro in cui la protagonista, Evie O'Neil non è la star del romanzo. Mi spiego meglio. Evie è la protagonista, è il motore della narrazione, è la sua intraprendenza di donna in anni in cui le donne iniziavano a contare qualcosa che ci fa scoprire la verità. E' Evie che corre il rischio di morire per risolvere il mistero, ma ci sono tanti personaggi di contorno così ben costruiti e affascinanti che il lettore ha l'imbarazzo della scelta. 
Io ho amato Sam Lloyd e la meravigliosa Theta, ognuno di loro ha un potere speciale e una storia alle spalle che non è banale. Da autrice mi rendo conto di quale e quanto lavoro ha fatto la Bray per costruire così minuziosamente tante storie e per incastonarle come piccole pietre preziose all'interno della narrazione. Ogni volta che il romanzo va avanti viene tolto un velo e uno dei personaggi si mostra per quello che è stato, per il suo potere e il lettore cerca d'indovinare quale sarà il suo ruolo nella storia, ma vi assicuro che indovinare non è facile. 
Evie O'Neil legge il passato attraverso gli oggetti delle persone, Sam Lloyd è capace di passarti sotto il naso ed essere invisibile come il vento, Jericho è bello da morire e ... questo dovete leggerlo non posso dirvelo. Lo zio Will è un vero esperto di occulto e solo alla fine si scopre quante cose sà e quante ancora ne cela. 
Non sono stata soddisfatta del finale, perchè di fatto non c'è. Resta tutto in gioco. Del resto quando si parla di spiritualismo, religione, bestie bibliche e si vanno a scomodare i grandi poteri del mondo ultraterreno non è facile sapere quando e se ci si potrà fermare. 
La Stella Nera di New York è una lettura intensa, da fare piano, piano, perchè ci sono tante sfaccettature. L'ambientazione è fantastica e un lavoro storico incredibile, curatissimo. 
Il cattivo John Hobbes è davvero malvagio. Come potrei descriverlo ... avete presente quei personaggi cattivi che vengono raccontati quando si è bambini e che ci restano dentro le ossa anche da grandi? Per quanto nessuno, nemmeno io, lo ammetterebbe mai. Ecco questo è l'assassino con cui ha a che fare Evie O'Neil. La paura primordiale. La paura dello spirito.
Insomma se volete tuffarvi in questa lettura preparatevi ad emozioni forti, atmosfere ultranere e un thriller spirituale perchè è di fantasmi e anime che si parla. 
Non voglio svelarvi di più riguardo alla trama per non rovinare la lettura e perchè è talmente intrecciata e complessa che risulterebbe banale. Come si dice in questi casi è un libro che va letto :D Io lo consiglio. 

martedì 8 gennaio 2013

"Quanti libri non aveva ancora letto?" Stoner, la citazione della settimana

E' di nuovo martedì, e mentre lotto contro l'influenza perchè non s'impadronisca di me :), mi è venuto in mente questo libro: Stoner di John Williams edito da Fazi Editore. 
Ecco il protagonista dell'appuntamento settimanale con la rubrica 

QUOTES YOUR LOVED BOOK

 
Mi è venuta in mente questa citazione mentre davo uno sguardo alle mie liste di libri da leggere, avrò il tempo di depennarla fino alla fine?
Temo di no, la velocità con cui si allunga non è proporzionale alla mia velocità di lettura. Per fortuna vengono pubblicati sempre nuovi bellissimi libri. 
Com'è che si dice? Non sei veramente finito fino a che hai una buona storia da raccontare o in questo caso da leggere :D
Del resto è sempre una questione di tempo, quello della narrazione mentre scrivi e quello reale mentre leggi :D
E voi come siete messi con le vostre liste di lettura?
 

martedì 1 gennaio 2013

La stella nera di New York, la citazione della settimana




Oggi è il primo dell'anno, il 2013 è carico di novità e aspettative, almeno per quanto mi riguarda *alza gli occhi al cielo e pensa che è sempre bene tentare d'iniziare con il piede giusto*; ma è anche martedì, il giorno dell'appuntamento settimanale con la rubrica 

QUOTES YOUR LOVED BOOK

La citazione con cui ho deciso d'iniziare il 2013 è tratta dalla mia attuale lettura "La Stella Nera di New York" di Libba Bray, edito in Italia da Fazi Editore. Sono molti i passaggi che ho sottolineato nel libro e sono stata indecisa su quale condividere. 
Quello della Bray è un libro che nelle prime pagine ho pensato di abbandonare per i tanti personaggi che creavano cunfusione, per lo stile denso della Bray, ma poi ... ve ne parlerò meglio nella mia recensione, a breve. 
Alla fine ho scelto questa citazione come buon auspicio per il 2013 e per spronarmi un pò. Per ricordare che scrivere è continuare a provarci, scrivere è dare la caccia alle parole e alle storie, scrivere è far parte di un cambiamento: quello che avviene mentre crei una storia e quello che regali al lettore :D o almeno così dovrebbe essere.
Voi che ne pensate?
Avete già letto La Stella Nera di New York?
E' nella vostra lista letture?

martedì 4 dicembre 2012

Crossed, la citazione della settimana



 Ecco un nuovo appuntamento con la rubrica del martedì

QUOTES YOUR LOVED BOOK


Il libro di questa settimana è Crossed, di Ally Condie, Fazi Editore.

Ho già detto quanto mi è piaciuto il sequel di Matched nella recensione di qualche settimana fà QUI
e questo è l'estratto di un piccolo passaggio del libro che mi ha lasciato senza fiato. 
Ally Condie riesce a farmi spalancare la bocca per la sorpresa ad ogni incastro narrativo, in questa serie, e ogni tanto regala ai suoi lettori dei tesori. 

Trovo che questo passaggio sia di una forza e delicatezza unica e in più svela qualcosa della copertina del terzo libro Reached, Cassia in abito rosso. Ecco il perchè, lui l'ha dipinta così. 
Forse sono solo mie supposizioni, però un collegamento di sicuro c'è. 
Voi che cosa ne pensate?

giovedì 22 novembre 2012

Crossed, le ferite dell'Intaglio



RECENSIONE:

Che dire, se questo è un libro di passaggio fate largo!!
Ho iniziato a leggere Crossed con la foga con cui ho divorato Matched ma mi sono accorta subito che era un libro diverso e che andava letto in maniera diversa, con calma, gustandolo fino in fondo. 
Cassia e Ky si alternano con le loro voci e punti di vista e i personaggi prendono corpo, emergono ancora di più dalle pagine. Non credete che sia possibile? Invece accade, la Condie ne è stata capace. 
Se il primo libro Matched immerge il lettore in questa realtà sterile di apparente eguaglianza forzata che è la Società; in Crossed la perfezione viene meno, si spacca come la bolla di vetro della cover e le crepe del vetro si sà, corrono lontano. Lontano fino ai confini della Nazione, è lì che Cassia vuole arrivare, è lì che hanno confinato Ky a morire nel silenzio più assoluto. Nell'indifferenza generale, perchè chi non è un'Aberrazione non deve sapere. 
E' una guerra, è questo il nuovo impiego di Ky: fare il figurante in guerra. 
Ed è sul campo, sotto le bombe delle aereonavi che Ky trova dei nuovi amici Vik ed Eli, con cui affronta la fuga oltre i confini della Nazione, lontano dalla Società. La meta è l'Intaglio, un canyon aspro e privo di vita umana che conduce ... nessuno sa dove. 
Ky scappa dalla morte e Cassia lo rincorre, più volte i due sono tanto vicini da sfiorarsi ma il tempo crudele li separa. Ed è questo gioco, assieme alla possibilità di vedere e sentire attraverso la narrazione in prima persona di Ky e Cassia, che lascia senza fiato. Ed è per assaporare ogni sfumatura che l'ho letto piano, piano, immedesimandomi in Ky e in Cassia. 
Cassia mostra tutta la sua forza di volontà, la determinazione e l'amore che ha per Ky affrontando ostacoli e sofferenze che il suo status di Cittadina non la costringerebbero a subire, ed incontra una compagna di viaggio "misteriosa" Indie. 
Tutti i personaggi di Crossed hanno un passato difficile che condiziona le loro scelte e man mano che il viaggio nell'Intaglio va avanti le loro storie vengono alla luce. E' come se il canion fosse un coltello che incide le anime dei personaggi e fa uscire il dolore del passato. 
E così scopriamo perchè Vik è stato Riclassificato, la vera storia di Ky, chi è veramente Indie. 
Cassia si libera di ogni condizionamento della Società e diventa sempre più donna, mentre Xander fa brevi apparizioni ma è molto più presente nella narrazione di quanto non lo è stato nel primo libro, il ragazzo perfetto nasconde un segreto. 
E mentre tutti i personaggi sono impegnati a sopravvivere nell'Intaglio e a fuggire dalla repressione della Società, il seme della libertà germoglia negli animi di tutti e i segni dell'esistenza di un'alternativa si trovano disseminati come briciole di pane nel canyon. 
Eiste davvero un movimento di rivolta alla Società?
E la rivoluzione è la scelta giusta?
Domande e scelte ancora una volta, come in Matched, fanno da motore propulsore alla storia.
Quello che posso dire è che, non sò come fare ad aspettare il terzo ... chi ha letto Crossed sà di cosa parlo. Il mistero s'infittisce :D

Voglio condividere un passo che mi ha particolarmente emozionato:

"Mentre noi dormivamo, lui ha dipinto. Pennellate rapide e leggere. Urgenza fatta colore.
Ha ricoperto il fondo della caverna con un fiume di stelle. Ha dipinto un mondo di rocce, alberi e colline. Ha disegnato anche un fiume, di morte e vita, con le rive picchiettate d'impronte e una tomba contrassegnata da un pesce di pietra, le cui scaglie non possono riflettere la luce. 
Al centro, ha dipinto i suoi genitori.
Ha lavorato al buio, senza vedere. Le immagini si fondono, sfumando l'una nell'altra. In alcuni punti, i colori sono surreali. Un cielo verde, delle pietre blu. 
E io, una figura eretta in abito lungo. 
Un abito rosso".      
Ally Condie, Crossed, Fazi Editore.


Come si fa a resistere a una dichiarazione d'amore così?
Questo libro mi è piaciuto molto, anche se ho amato di più Matched. 






martedì 13 novembre 2012

Matched, la citazione della settimana






Un nuovo appuntamento con la rubrica del martedì: 

QUOTES YOUR LOVED BOOK


Il libro della settimana è Matched, di Ally Condie, edito da Fazi. 
Ho terminato la lettura da poco e ho già detto quanto ne sia rimasta colpita perciò non potevo che dedicarla a Matched, anche in occasione della Read Along a cui partecipo e organizzata dal blog Sweety Readers. 
Navigando sul web, in cerca di altro per dire la verità, mi sono imbattuta in questa immagine che mi ha subito riportato alla mente Matched, e in particolare il momento in cui Ky insegna a Cassia a scrivere.
Voi che ne pensate? 
Avete altre immagini che vi fanno pensare a questo bellissimo libro?
Quali sono i passi di Matched che vi hanno lasciato senza parole?

domenica 11 novembre 2012

"E, da cenere e nulla, le parole si faranno carne e ossa".




RECENSIONE

Wow!!
E se non mi sono spiegata bene, Wow, Wow!! :)
Come inizio non c'è male per una lettrice che non ama i dispotici, ma il libro della Condie è assolutamente travolgente. 
Devo ringraziare Juliette di Sweety Readers e il suo contest MATCHED READ ALONG  per avermi fatto conoscere questa autrice e non vedo l'ora di cominciare, da domani, il contest. 
 
Tornando al libro, lo ho iniziato con curiosità e dopo poche pagine mi sono ritrovata "prigioniera" della storia. Impossibile smettere di leggere. 
Il mondo sterile e ipertecnologico che descrive la Condie genera subito una sensazione di claustrofobia, ho avuto la percezione di trovarmi davanti a tante Barbie e Ken telecomandati, e questo mi ha spinto a capire di più. Andando avanti nella lettura ho incontrato il personaggio di Ky e beh, me ne sono "innamorata" insieme alla protagonista Cassia. 
Il colpo di grazia l'ho ricevuto quando Ky insegna a Cassia a scrivere all'antica maniera, poichè loro sono solo più capaci a digitare. Potete capire quale delicata carezza sia leggere un passo di questo tipo:


«Che stai facendo?», finisco quindi per chiedergli.
Muove la mano, disegnando nell'erba forme, linee e curve dall'aria familiare.
I suoi occhi blu si spostano su di me con un guizzo. «Sto scrivendo».
Ma certo. Ecco perché quei segni mi sem- bravano conosciuti. Sta scrivendo con una cal- ligrafia antiquata, curvilinea, simile all'incisione sul mio portacipria. Mi era già capitato di vederne degli esempi, ma non sarei in grado di riprodurla. Nessuno sarebbe in grado. Non sappiamo fare altro che digitare. Potremmo provare a imitarne il disegno, ma con cosa? Non ci è rimasto neanche uno degli antichi strumenti.

per chi, come me, persegue il suo sogno: scrivere. 
E' stato un pò come tornare adolescente e sentire la Condie che mi sussurra all'orecchio quale magia sia creare una storia. Forse sto lavorando di fantasia ma questo libro mi ha regalato forti emozioni. 
Lo trovo, oltre che ben scritto e avvincente, un'ottima lettura per un adoloscente e non solo. 
In un mondo dove tutto è arido, sterile, programmato, far partire l'avventura dal concetto che è giusto porsi delle Domande quando si è ragazzi, è ammirevole e didattico. 
Il mio utilizzo della parola "didattico" non va inteso in senso scolastico, anche se, se fossi un'insegnate delle superiori lo segnalerei come lettura, ma più come "scuola di vita".
Le domande ci rendono attenti al mondo che ci circonda, ci pongono davanti a delle scelte, ci fanno crescere, ci fanno scegliere che adulti vogliamo essere. 

Dopo un pò d'indecisione, ho deciso che il giusto titolo della recensione sono le ultime parole di Matched: "E, da cenere e nulla, le parole si faranno carne e ossa" perchè, quando le ho lette, mi è sembrato che racchiudessero davvero l'essenza del libro e perchè avrei avuto voglia di dar vita ad un applauso spontaneo, come a teatro, per l'autrice. 
Insomma che dire lo stra-consiglio.